Vittoria e Sconfitta: 2 impostori
Ogni volta che scendi in campo puoi vincere o perdere. La questione è sei capace di gestire entrambe le cose da “bella persona”? Saper vincere non è così facile...
Ogni volta che scendi in campo puoi vincere o perdere. La questione è sei capace di gestire entrambe le cose da “bella persona”? Saper vincere non è così facile...
Che Anno è stato il 2017? Di lenta ma costante ripresa per i mercati e finalmente la parola “crisi”, è ormai più un’alibi per sfigati che reale pericolo, come dimostra un PIL allo 0,9 su scala nazionale con la Campania a fare da locomotiva con uno stellare 3,2%. Nel nostro piccolo la soddisfazione di aver dato un piccolo contributo con + 85% di fatturato rispetto al 2016 (già in incremento a doppia cifra) e soprattutto di aver contribuito a tanti ottimi risultati delle imprese sul territorio che ci hanno accordato la loro fiducia, con incrementi dal 20% all’80%… (vedere per credere ?), ma soprattutto tante partnership create, sinergie tra imprese sul territorio, progetti ambiziosi sviluppati che hanno generato nuova consapevolezza e la fiducia che…il meglio deve ancora venire, e quindi dobbiamo attrezzarci per determinarlo. E allora, guardiamo avanti con piena convinzione, perché è giunto il momento d’incominciare a realizzare i buoni propositi fatti per il 2018. Partire subito prima che perdano d’intensità e non rischiare di farli diventare qualcosa del tipo: “Raggiungere gli obiettivi del 2017, che dovevo realizzare nel 2016, che avevo promesso nel 2015 …” Come fare in modo che non si ripeta un tale meccanismo? Ti suggerisco di utilizzare la Formula, CONTINUA-SMETTI-COMINCIA. Cosa vuol dire? CONTINUA: analizza le statistiche del 2017, isola le cose che hanno determinato i picchi, scopri le azioni di successo e CONTINUA a portarle avanti, migliorandole costantemente (ad esempio: l’inserimento di una nuova risorsa, l’aver cominciato a fare le riunioni periodiche, una campagna promozionale ben eseguita, un incentivo etc. etc.); SMETTI: quali sono quelle abitudini, azioni perditempo o inazioni che ti hanno rallentato o creato problemi (e che tu ben conosci). Bene se non smetti veramente di farle sappi che: SE TI COMPORTI SEMPRE NELLO STESSO MODO…OTTERRAI SEMPRE GLI STESSI RISULTATI! COMINCIA: intanto a mantenere i buoni propositi, a fare ad esempio le azioni di base per una corretta gestione organizzativa, a motivare i tuoi collaboratori, a fare e seguire un vero piano marketing, a studiare ed aggiornarti etc etc. Vedi qualche suggerimento nel video: Ti faccio ancora esempio pratico di casa RAM (anche noi gestiamo un’Impresa ?): CONTINUA: un’azione di successo è stata sicuramente l’Evento Formativo di inizio anno LA GRANDE SFIDA, che quindi ripeteremo con un format migliorato per garantire non solo aggiornamento professionale ma un know-how arricchito da tanta nuova conoscenza e sperimentazione (il SE NON TI FORMI TI FERMI… vale anche per noi!), una vera esperienza sotto il piano emotivo, in una cornice incantevole (se t’interessa segui i prossimi articoli sui nostri vari canali social); SMETTI: d’investire tempo, risorse, energie e mezzi ad esempio con risorse umane che non hanno chiara la condizione che oggi il LAVORO SI CREA, o che abbiano l’atteggiamento da impiegato statale (salvo eccezioni) o che non conoscano le LEGGI dello SCAMBIO; etc. COMINCIA: ad investire negli asset, ad aggiornare gli strumenti tecnici, (computer, programmi, gestionali, etc) col rifare il sito istituzionale (3 anni per una società di consulenza sono tanti). Ed a proposito di questo abbiamo cominciato col RIFARCI IL LOOK (avrai già notato qualcosa…ma ne parleremo nel prossimo articolo). A volte presi dall’operatività ci dimentichiamo che Einstein diceva “Le prime cose… prima”, cioè che le cose veramente importanti non debbono soccombere a quelle di secondo piano e quelle sopra menzionate, insieme alla determinazione degli obiettivi per il 2018 sono fondamentali e quindi vanno gestiti prioritariamente, prima che LA GIOSTRA cominci e ci porti a girare…girare, anche vorticosamente, ma verso nessuna META! Da me e tutto il Team Ram Consulting! BUON ANNO e BUONA VITA PASQUALE TARDINO Business Coach Ram Consulting Italia pasqualetardino@ramitalia.it
Ti è mai capitato di avere un’idea e poi accantonarla perché l’hai valutata non “perfetta”? Oppure di lavorare ad un progetto che non trova ancora realizzazione perché pensi che le condizioni attuali non siano “perfette”? E adesso trova l’elemento che accomuna le due domande…esatto, PERFEZIONE! Sai questo tipo di atteggiamento solitamente a cosa conduce? A quello che potremmo definire “l’immobilismo della perfezione”, perché quanto più aspettiamo che l’idea sia perfetta, che la sua realizzazione possa condurre a risultati perfetti, che tutte le condizioni siano perfettamente favorevoli…tanto più resterà solamente un’idea! Pensa alla nascita e alla crescita continua e perenne del colosso Apple. Se Steve Jobs avesse aspettato che ogni singolo aspetto di ogni singolo prodotto fosse “perfetto”, non avremmo mai avuto l’iPod o l’iPhone. Invece, le idee sono arrivate, i prodotti sono stati costruiti e oggi si procede attraverso il costante miglioramento! Questo per dire che…Coach Tardino ce lo spiega molto chiaramente in questo VIDEO! E allora l’elemento chiave è…COMINCIA A FARE! Sperimenta, prova, e lungo il percorso migliora la tua idea, correggi delle cose, confrontati…tutto ciò condito da un grande carico di ENTUSIASMO! Senza dimenticare che sarà proprio l’AZIONE che alimenterà la tua grinta e ti condurrà alla migliore realizzazione di ciò che hai in mente! Se desideri approfondire il nostro sistema di Performance Management, la gestione delle risorse umane in funzione del miglioramento progressivo della prestazione, individuale e del Team, RICHIEDI SUBITO UNA CONSULENZA. Ram Consulting Italia
Dopo il breve Time Out estivo, scivolato via come granelli di sabbia tra le dita, eccoci tornati alle nostre attività e alle nostre routine, con il disagio di trovare alla nostra postazione una serie di attività ed emergenze che nel frattempo non si sono risolte da sole, e che “invecchiando” non è che migliorano come il buon brandy, ma diventano solo più problematiche da gestire, soprattutto in un momento come la ripartenza, piena di traffico di attività e di risorse umane spesso lente a ritornare ai ritmi abituali (le scarpe chiuse danno fastidio, l’abbigliamento sembra ridicolo, il ritmo è da pisolino pomeridiano). Spesso paghiamo anche il prezzo di non aver pianificato nel dettaglio tutte le attività da svolgere subito alla ripartenza, con la conseguenza che o rallentiamo con ore ed ore di riunioni per spiegare, programmare, motivare etc. o andiamo semplicemente dietro alle emergenze, mano a mano che compaiono, seguendo il consueto schema manageriale del … PRONTI, MIRA, FUOCO…che purtroppo non funziona più! Negli ultimi anni infatti, il cambiamento delle dinamiche del mercato e la velocità che hanno impresso le nuove tecnologie digitali hanno costretto, nei momenti di ripartenza della vita professionale (inizio anno e dopo le vacanze) come dice M. Masterson nel suo libro READY, FIRE, AIM, ad invertire la sequenza! Sostanzialmente suggerisce di non stare lì a prendersela comoda (ricordate Totò e Peppino nella famosa scena di…una rullata ed una rilassata, mentre quest’ultimo pitturava casa?) ma partire subito “sparati”. Siamo all’ultimo terzo dell’anno, quello che sancirà il raggiungimento o meno degli obiettivi che ognuno di noi si è prefissato all’inizio, siamo ormai in grado di capire quali sono le azioni che dobbiamo continuare a fare con continuità, migliorandole e che ci avvicineranno al traguardo agognato, ma anche quelle che dovremmo cambiare, perché non funzionali o che addirittura, involontariamente, boicottano le nostre performance. Quindi sei PRONTO (ready)? Sei veramente preparato ed attrezzato ad affrontare la tua competizione? O vai alla carlona con le tue solite routine? Se si, allora non perdere tempo fai FUOCO (fire) non aspettare che le cose siano perfette, AGISCI e soprattutto, persegui il MIGLIORAMENTO continuo e non la perfezione assoluta. Quando una novità entra nella nostra vita (un nuovo inizio, una nuova attività, una nuova abitudine), tendiamo infatti a diventare un po’ troppo perfezionisti, vorremmo che tutto s’incastrasse perfettamente, come quando a scuola iniziavamo un quaderno nuovo e se la prima pagina veniva scarabocchiata…spesso la strappavamo e la scrivevamo da capo. Oggi non ce lo possiamo permettere perché, PESCE VELOCE MANGIA PESCE LENTO. Attenzione il perfezionismo estremo è una trappola della mente, subdola e pericolosa. Cedere ai rigidi vincoli del perfezionismo significa ricominciare da zero ogni volta che le cose non vanno esattamente come le abbiamo programmate. La prossima volta che provi a cambiare routine o marcia per ripartire, concediti il lusso di sbagliare, ma FAI, mettiti subito su AZIONE…non t’intalliare. Il sentiero del miglioramento non è una pista per aeroplani, ma un tortuoso sentiero di montagna: ogni tanto goditi anche il panorama…e concediti almeno un errore al giorno! Quindi se sei “PRONTO”, comincia subito, non stare lì a pensare, valutare, rimandare: “fai FUOCO”, se le cose non andranno avrai sempre il tempo per “aggiustare la MIRA”, ma non aspettare che tutto sia perfetto: ricordi com’erano le cose quando hai cominciato? Sicuramente tutt’altro che perfette, ma questo non ti ha impedito di raggiungere buoni traguardi, e quindi “Se l’hai fatto una volta lo puoi sempre… rifare!” Gli errori ci aiutano a costruire la nostra ESPERIENZA, senza la quale è impossibile MIRARE correttamente. È la nostra situazione, la nostra storia, la nostra vita e non c’è niente che va bene per tutti. Si esistono le linee guida ed io come formatore e coach ogni giorno aiuto le persone a migliorare le performance personali ed aziendali, ma poi quando si va nel pratico, nello specifico, devi trovare la tua modalità, il tuo taglio originale, altrimenti anche la migliore strategia e programmazione potrebbe non funzionare. Dunque che fai ancora lì a leggere questa “pillola”, vai dai tuoi collaboratori e motivali lavorando insieme a loro e dando l’esempio, vai a trovare subito i tuoi migliori clienti, o quel fornitore che da tempo rimandi che potrebbe velocizzare delle attività od ottimizzarne altre. Insomma riparti subito a tutto gas, per fare un finale di anno col Turbo, che getti le basi per nuove future GRANDI SFIDE. RICHIEDI UNA CONSULENZA GRATUITA Buona Vita e Vento Favorevole! Coach Tardino
No non è una battuta, COMUNICHI significa che hai la capacità di coinvolgere emotivamente in POSITIVO gli altri, sCOMUNICHI, in quest’accezione significa che o non ci riesci o che li coinvolgi in NEGATIVO. Se appartieni alla prima categoria…allora puoi definirti UN LEADER nella COMUNICAZIONE e puoi anche smettere di leggere, altrimenti…beh ti conviene continuare a leggere e già ti anticipo che dovrai lavorare sodo, se lo vuoi diventare. Che si tratti di un grande convegno o in una piccola riunione, con decine di persone o solo con due o tre interlocutori, comunicare in modo efficace OGGI è fondamentale per le singole persone e per le aziende che vogliono distinguersi nel mercato dell’iperconcorrenza e dell’omologazione, sia nel contatto diretto che sul web. Ogni prodotto, servizio, informazione, pensiero o idea, pur essendo valido, non potrà mai essere “accettato” o semplicemente compreso dagli altri se non viene comunicato in modo efficace; occorre esprimere le proprie idee in modo scorrevole coinvolgendo chi ascolta attraverso la trasmissione di emozioni positive! Vieni a scoprire i “segreti” che tutti i COMUNICATORI (aspiranti o di successo) dovrebbero conoscere per non continuare ad operare al di sotto del loro potenziale. Ciao, sono Pasquale Tardino, se sei arrivato fin qui è perché ……..sei una persona interessata a migliorare la tua capacità di Comunicare in Pubblico o di tenere Colloqui Motivazionali o Riunioni Coinvolgenti. Oppure di scoprire la nuova frontiera della Comunicazione in video sul Web. In tutti questi casi, o anche per semplice “curiosità” professionale, questo può essere per te un momento molto importante. Infatti, grazie ai molti anni di esperienza che ho alle spalle e la continua voglia di migliorare sono riuscito a mettere insieme tecniche che ho studiato e tecniche mie (segrete J) che si adattano a chiunque, che hanno una straordinaria efficacia e che ovviamente portano risultati CONCRETI. Insieme al mio collega Giovanni Accettola social media marketer ed esperto video maker, ti faremo scoprire come conquistare il Tuo Pubblico, passando da come preparare una scaletta, a scrivere un discorso coinvolgente, da come gestire i dissensi, alla gestione dello stress (l’ansia di parlare in pubblico), da come migliorare la propria postura a come realizzare interviste o video di presentazione della tua attività e molte altre tecniche per fare delle tue performance un grande successo in cui riuscirai a trasmettere buone sensazioni e convincere le persone. Lasciati fare una domanda… Ti è mai capitata una delle seguenti situazioni? Immagina un momento nel tuo passato in cui hai avuto tutti gli occhi puntati addosso e le persone che ascoltavano solo quello che Tu avevi da dire. Ci sarà stato un momento così nella tua vita sicuramente, a maggior ragione se sei una persona che per lavoro deve parlare ad un qualsiasi pubblico di persone, senza contare tutte le volte che abbiamo “dovuto” recitare poesie, che si trattasse del Natale o della recita scolastica e come dimenticare poi i traumi subiti da interrogazioni ed esami. Prova a pensare se una o più di una di queste situazioni ti è mai capitata comunicando in pubblico (ricordati che parlare in pubblico può voler dire anche raccontare una barzelletta o convincere gli amici a decidere per un cinema piuttosto che un altro, ed ogni altra forma di Negoziazione con clienti, colleghi e addirittura…familiari!): Il cuore ti batte più forte – Ti vergogni un po’; Provi una sensazione di ansia – Ti si secca o si impasta la bocca; Provi una sensazione di calore (e arrossisci); Qualcuno cerca di metterti in crisi facendoti delle domande complicate; Una o più persone non sono d’accordo con ciò che dici; Senti di non aver convinto i tuoi interlocutori; Dopo un tot di minuti non ti ascoltano più; Ti si modifica la voce – Ti blocchi a parlare; Non trovi le parole per continuare il discorso -Non ti soddisfa la tua performance Sono sicuro che minimo 3 di queste situazioni ti sono capitate almeno una volta nella vita. Sarebbe più che normale. Se poi le hai provate un po’ tutte… beh allora rallegrati… E’ CAPITATO ANCHE A ME! Come sono riuscito a trovare la formula per COMUNICARE Efficacemente Io sono fondamentalmente un timido! Ho solo imparato a trasformare l’Ansia da vergogna, in Tensione verso il risultato. Non ero per niente un bravo oratore, se potevo preferivo (e a volte preferisco) starmene in un angolino ad…ascoltare. Per esigenza professionale mi sono “forzato” imparando 2 concetti fondamentali… Il primo: “Bravi comunicatori si può diventare!”. Forse alcuni nascono più predisposti, ma è fondamentale il fatto che puoi diventarlo. E’ proprio quello che è successo a me. Grazie a questo presupposto ho studiato molto, ho selezionato le tecniche migliori, ne ho create di mie e ogni volta che ho parlato in pubblico o ad un gruppo ho annotato tutto ciò che c’era da migliorare. E’ così che sono arrivato a tenere oltre 20.000 ore di seminari e corsi e migliaia di riunioni motivazionali, ed è grazie a tutti questi anni di studi, insuccessi, successi ed esperienze in generale che posso svelarti le conoscenze per darti la possibilità di conquistare il tuo pubblico in ogni occasione! In pratica in questo seminario residenziale metteremo a Tua disposizione tutto ciò che io ho testato sul campo, mettendolo in pratica ed esercitandoti, individualmente e davanti ad una platea ed in video. Il secondo: Sapere il contenuto del tuo discorso… NON BASTA, devi anche PREPARARLO BENE! Molti pensano che basti conoscere bene un argomento per poterlo trasferirlo efficacemente. Niente di più falso e pericoloso. Se così fosse, la scuola e l’università italiana… funzionerebbero! Probabilmente già lo sai, ma vorrei sottolineare l’importanza di questo concetto. La PREPARAZIONE del discorso, la scaletta, la forma, le domande, l’inizio, il finale con cui esponi un contenuto è la parte fondamentale se vuoi fare arrivare il messaggio all’interlocutore e al pubblico in generale. A cosa serve conoscere benissimo un argomento se poi non si riesce a trasmetterlo alle persone? Anche se l’argomento è interessantissimo e imperdibile, a cosa serve se...
Conosci il “work-life balance”? E’ la capacità di bilanciare in modo equilibrato le esigenze professionali e la vita privata. La questione è sempre più sentita in un’era in cui la tecnologia (in particolare quella mobile) ha esteso tempi e modi di lavoro anche fuori dal tradizionale orario d’ufficio. A quanti di voi non è capitato di rimettersi a lavorare dopo cena, al mare e in qualsiasi altro contesto che ci dia l’opportunità di completare un ciclo di attività, preparare del materiale che ci serve il giorno dopo etc, togliendo però spazio e attenzione alle esigenze familiari… e alle nostre! Quanti di noi non hanno provato la sensazione che il tempo dedicato a se stessi non fosse tempo sprecato per portarsi avanti in un impegno professionale? Ieri un imprenditore mi ha confessato che a volte anche dormire … gli sembra… tempo tolto al lavoro!?! Ma come fare??? Esiste una via di uscita al: NO PAIN, NO GAIN? Siamo davvero sicuri che NON ESISTA PROGRESSO SENZA VERSARE LACRIME E SANGUE? Anch’io per tanti anni ho avuto questa sindrome, che tanto mi ha dato e … tanto mi ha tolto. Finché dopo i 50 anni non mi è scattato qualcosa dentro che mi ha fatto riflettere con più autenticità che “ LA VERA SFIDA NON CONSISTE NEL GODERE DELLA META CHE RAGGIUNGIAMO (dura un attimo, vero?), MA NEL VIVERE BENE IL VIAGGIO CHE COMPIAMO”. In fondo, SIAMO NATI PER GODERE, (visto che veniamo al mondo da un atto di amore) e non, come ci hanno fatto credere da sempre, per SOFFRIRE. E il lavoro non può essere, appunto, solo la sofferenza che dobbiamo pagare per mettere a tavola la cena. Dobbiamo allora esprimere una forte volontà di rimodellare la vita, per vivere i nostri sogni, ma soprattutto congruentemente all’esigenza che se non teniamo in ARMONIA le diverse aree della nostra vita… da qualche parte ne pagheremo un prezzo molto salato e la sgradevole sensazione di aver sprecato i nostri giorni migliori. E non solo! Provate infatti ad immaginare se facessimo camminare la nostra auto con delle ruote non proprio rotonde. Cosa succederebbe? Procederemmo molto lentamente e finiremmo col non compiere molta strada. Ed è lo stesso riguardo la nostra PERFORMANCE in qualsiasi contesto se le diverse aree rappresentate nella RUOTA DELLA VITA sottostante sono disallineate. Ecco prova a immaginare di colorare le diverse aree con la tua condizione attuale. Come sarebbe la RUOTA della TUA VITA? La differenza tra la punta massima e quella minima rappresenta le aree più problematiche e in cui compi i maggiori sforzi per sopravvivere all’impatto sfidante con la VITA. La nostra situazione attuale è frutto di TUTTE LE SCELTE giuste e sbagliate che abbiamo compiuto. Non avere nulla da rimproverarti. HAI VISSUTO! Ma per il futuro ti consiglio VIVAMENTE di compiere scelte che mantengano quanto più è possibile l’equilibrio di tutte le aree della tua VITA. E se a volte dedicare del tempo a TE STESSO, le tue passioni, la tua famiglia, alla lettura, allo sport, il divertimento, il riposo, ricorda che è TEMPO INVESTITO per permetterti di acquisire la forma FISICA, MENTALE ed EMOTIVA per diventare sempre più PERFORMANTE anche nel LAVORO. Non ci credi? PROVA, PUOI! E gli effetti si vedono subito! Comincia da questo week end. Molla tutto e dedica a TE STESSO e alle persone che AMI, il TUO tempo, la tua ATTENZIONE, la tua GIOIA! ORA! Perché non ci pensiamo ma domani potrebbe essere TARDIno. Corri per la Vita e Vivila con Passione. Pasquale Tardino Formatore e Coach
Basta avere un qualche profilo sui Social Media per definirsi una Persona Sociale? NO! Possiamo infatti definirci tali, ed essere muniti delle migliori intenzioni, ma sono poi le cose che diciamo, e i comportamenti che adottiamo che definiscono VERAMENTE se siamo persone SOCIALI o NO. Essere una persona sociale vuol dire vivere sostanzialmente la propria VITA, pro-miglioramento e dunque non fare od accettare qualsiasi azione negativa, o tesa a sminuire, demotivare, offendere, ledere persone, animali ed ambiente. Ed allora? Siamo VERAMENTE SOCIAL????? Beh, SI … forse … a volte si, a volte no, magari ci proviamo, ma ogni tanto ci scappa … e la cartina al tornasole per comprendere il nostro grado di Socialità è come facciamo stare le persone intorno a noi, quanto teniamo a loro, se interveniamo in loro difesa, quanto siamo primi giudici di NOI STESSI E TOLLERANTI CON GLI ALTRI, rispettosi delle DIVERSITA’ e delle altrui SCELTE. Insomma riuscire a tirar fuori in ogni circostanza il MEGLIO e non il PEGGIO di noi stessi. Per vivere e far vivere al meglio e per gestire con determinazione quelli che mi piace definire I VAMPIRI ENERGETICI! Chi sono? Sono le persone che ci criticano, che ci fanno stare male. Sono quelli che cercano di sopraffarci psicologicamente, rendendosi indispensabili e condizionandoci a volte nelle scelte: che ci fanno preoccupare e che ci sminuiscono ed in questo traggono energia per sentirsi loro più forti e importanti. Naturalmente tali persone diventano ancora più pericolose se nascosti nella massa del web… i cosiddetti HATERS. Come riconoscerli? Visto che i vampiri energetici sono persone come noi, che semplicemente hanno un problema serio, del quale molto spesso sono del tutto ignari e inconsapevoli: non sono in grado di produrre da soli l’energia necessaria per vivere e vuoi per pigrizia o per passività, trovano più comodo rubarla a chi è loro vicino, con tutte le conseguenze che ne derivano. In breve, quando entriamo in contatto con un vampiro di energia ci sentiamo subito dopo sfiduciati, svuotati e con l’Autostima e la Convinzione nel portare avanti i nostri progetti sotto i piedi. Chiaramente non tutte le persone che ci fanno arrabbiare o con le quali litighiamo o abbiamo opinioni diverse sono per forza dei vampiri di energia! Non possiamo demonizzare ed etichettare come vampiri chiunque ci mette i bastoni tra le ruote, ciò non è corretto ed anzi totalmente sbagliato … NON SOCIALE a sua volta. Di seguito vi elenco alcune tipologie di vampiro energetico e le modalità con cui solitamente vampirizzano le loro vittime. Chiaramente ogni vampiro è un mix di queste diverse tipologie ma una di esse tende sempre a prevalere delineando il suo modo di agire, conoscerle può aiutare a riconoscerle e soprattutto neutralizzarle. LE 13 TIPOLOGIE DI “PERSONALITA’ VAMPIRO: L’ Approfittatore Apparentemente sembra molto premuroso ed attento ai nostri bisogni, è sempre pronto ad ascoltarci e quasi pende dalle nostre labbra. In realtà è la sua tattica per succhiarci energia vitale prendendosi i meriti per le nostre iniziative o rubandoci le idee. Questo individo, assume uno stile di vita passivo, e quindi per quale motivo dovrebbe sbattersi per farsi venire delle idee, se invece può tranquillamente rubarle a qualcun altro? Solitamente è facile incontrarlo nel contesto lavorativo oppure può essere identificato come quella persona che vi chiede favori continuamente senza mai dare nulla in cambio. Il Seminatore di Zizzanie Ama e vive di pettegolezzi e malelingue. Il pettegolezzo è di per sé un sintomo di scarsissima autostima verso se stesso, che cerca quindi di esorcizzare e compensare coinvolgendo le vittime nelle sue chiacchiere impietose e infondate. Abbassa gli altri per innalzare se stesso. In questo modo, suscitando l’attenzione dei suoi ascoltatori, avrà tutto il tempo di cibarsi della loro preziosa energia vitale. Il Povero ME Attira l’attenzione puntando sull’enfatizzazione dei problemi, vede catastrofi e disgrazie. Ovvero annuncia fatti e supposizioni che seminano preoccupazione, panico e paura al fine di indebolire chi lo ascolta al punto tale da creare confusione e apatia, fino a non avere più speranza nel presente e nel futuro. L’Irascibile Sceglie le sue vittime tra coloro che condividono il suo cattivo umore. Il suo obiettivo e il suo tranello è quello di rendere le persone che gli sono vicine iraconde e irascibili proprio come lui. In questo modo, scatenando un clima di tensione continua, avrà campo libero per prendere energia. Il Chiacchierone E’ la tipica persona logorroica ed egocentrica che parla solo dei suoi problemi senza mai ascoltare il proprio interlocutore o dargli modo di esprimere la propria opinione in merito. Così facendo però è in grado di calamitare l’attenzione delle proprie vittime per un tempo molto lungo, riuscendo senza difficoltà a nutrirsi di tutta l’energia vitale necessaria. L’Autoritario È probabilmente una delle tipologie peggiori di vampiro energetico, in quanto è in grado di annientare completamente le proprie vittime con la sua superiorità, facendole sentire quindi poco apprezzate, inferiori e assolutamente sottomesse. In questo modo scatenerà in loro una grande confusione mentale, poiché si chiederanno di continuo per quale motivo vengono trattate così malamente e cosa possono fare quindi per conquistare la considerazione e la stima del vampiro. Si sviluppa il cosiddetto rapporto vittima-carnefice in cui il vampiro di energia può nutrirsi di linfa vitale a proprio piacimento e in qualsiasi momento, tanto la vittima è il suo zerbino. E’ certamente una delle relazioni più difficili da sopportare e debellare. L’ Ipocondriaco Per attrarre le sue vittime questo individuo punta sulla compassione e la preoccupazione. Enfatizzando o addirittura inventandosi ogni giorno nuove malattie e malesseri che lo colpiscono, attira così l’attenzione degli altri suscitando il loro sincero interesse e compassione. In questo modo creerà perciò un legame forte con coloro che si prodigheranno per alleviare le sue pene e i suoi malesseri, avendo così campo libero per succhiargli energia. Il “Pierino” E’ il contestatore per eccellenza.Ci fa vedere sempre il lato peggiore delle cose. Ogni occasione è buona per opporsi, e per farci notare che quello che diciamo o facciamo sia sbagliato. Il più...
La sconfitta di Madrid per un appassionato tifoso del Napoli come me brucia, ma visto il valore dell’avversario ci sta (non contando che c’è una partita di ritorno ancora tutta da giocare) ma per un “formatore” la grande delusione sono le inappropriate dichiarazioni negative del presidente De Laurentis, una persona che si ritiene un Leader Carismatico nella Comunicazione, nei confronti del suo allenatore, colpevole di aver perso al Santiago Bernabeu, lo stadio più imponente della storia del calcio, contro i campioni d’Europa e del mondo in una serata in cui hanno fatto la migliore prestazione degli ultimi 3 mesi. Senza entrare nel merito della questione tecnica (anche se come a tutti mi piacerebbe, visto che siamo un popolo di “allenatori ed opinionisti”), De Laurentis ha violato almeno 2 degli aspetti fondamentali dell’esercizio della LEADERSHIP: Il LEADER è responsabile di tutto ciò che gravita sotto la sua sfera d’influenza, nel bene, visto che quando si vince spesso autocelebra le sue intuizioni e scelte, nel male, quando si perde, dato che allo stesso modo è stato lui a scegliere, incaricare un suo dipendente, ed eventualmente ha il potere di correggerlo o esonerarlo; Un LEADER, che sia genitore, insegnante, imprenditore, allenatore ed ancor più PRESIDENTE di un TEAM, che rappresenta milioni di sostenitori in tutto il mondo, dovrebbe essere LEADER anche nel parlare alle persone, motivarle e non svilirle. Un VERO LEADER infatti, LODA IN PUBBLICO E RIPRENDE IN PRIVATO! Infatti quando si riprende una persona davanti agli altri si commette un grave errore, e non tanto per il rimprovero in se (in genera una persona quando sbaglia lo sa già) quanto per la mortificazione di essere sminuito davanti agli altri. I “capi” di una volta (ma ce ne sono ancora tanti in giro…e poi si chiedono perché le persone non hanno voglia di fare) accentuavano ancora di più questo clamoroso autogol dell’esercizio della leadership, partendo dal presupposto che…colpendone uno…ammoniva tutti gli altri. Oggi i LEADER 3.0 allenano i propri collaboratori a vincere, quando accade rivolgono il merito a loro…quando perdono, fanno da parafulmine e pensano a mantenere il Team motivato in vista della prossima partita. E, notizia delle ultime ore, il Silenzio Stampa imposto ai calciatori del Napoli, dimostra ulteriormente come il buon De Laurentis abbia perso una buona occasione per dimostrare di essere veramente un Leader. Di leadership parleremo al prossimo workshop per la costruzione e gestione performante di un Business Team. Buona Vita Pasquale Tardino Nel video seguente la seconda parte degli spunti del workshop Team Vincenti proposti da Pasquale Tardino Se vuoi approfondire le tematiche su Come costruire e Gestire un TEAM VINCENTE, iscriviti subito al prossimo workshop TEAM VINCENTI, in programma giovedì 2 marzo dalle 9.30 alle 18.30 presso l’Holiday Inn del Centro Commerciale Vulcano Buono di Nola (NA). Per info e costi: http://sinergyram.it/#team-vincenti Per iscriversi a condizioni agevolate entro il 23 febbraio: http://bit.ly/2lkohAU Salva
Nell’intervento che terrò al prossimo workshop 2017 La Grande Sfida parlerò tra le altre cose, di alcuni dei prerequisiti fondamentali, che rappresentano i “Fattori Chiave di Successo” necessari per affrontare al meglio un nuovo anno professionale e la vita in genere, aspetti che fanno di una persona “normale” un professionista di successo. Essi sono: Positività Determinazione Competenza Metodo Costanza Non è tanto importante l’ordine in cui li esprimiamo, quanto utilizzarli simultaneamente, quali fossero gli ingredienti di una ricetta, la ricetta appunto del successo. 1. Positività Sembra scontato ma non lo è, perché spesso non siamo nello stato d’animo giusto, o perché magari intorno a noi ci sono persone che magari dovrebbero aiutarci a risolvere problemi o da cui ci aspettiamo sostegno, che invece ce li creano o magari ci scoraggiano al primo ostacolo. La Positività è uno stato mentale, un atteggiamento innato che permette di cogliere opportunità anche di fronte a situazioni negative. Chi non conosce la storiella dei due venditori che, inviati dalla loro azienda al Polo Nord al fine di aprire il mercato alla vendita di macchinari per confezionare sorbetti e gelati, dopo una settimana di attività esplorativa, avevano presentato al proprio referente due relazioni diametralmente opposte? Il primo: ”… nulla da fare in questo paese, nessuno mangia il gelato!” E il secondo: “… è un paese formidabile, nessuno conosce il gelato, abbiamo un mercato completamente vergine da sfruttare!!” Chi dei due, secondo voi, avrà più probabilità di cambiare pagina nella propria carriera? La risposta appare scontata! L’atteggiamento positivo e l’ottimismo permettono alle persone di contrastare efficacemente il già diffuso pessimismo che circonda la maggior parte delle persone con cui ci si relaziona quotidianamente, sia nella vita personale che professionale. Sono caratteristiche che vanno allenate, poiché è molto facile essere contagiati dagli atteggiamenti negativi del proprio collega, del proprio responsabile, di un cliente o addirittura da un…familiare. Sorridere alla vita ed al prossimo è sicuramente un primo passo per cominciare a trovare “il seme dell’opportunità” anche nelle cose che ci appaiono negative e scoprire il lato buono delle situazioni. Il buon umore è la benzina con cui viaggia la “macchina umana” il carburante che serve per affrontare le nostre Sfide! 2. Determinazione La Determinazione è “l’IO Credo!” che determina le cose che raggiungiamo. Ha lo stesso potere che ha il servizio nel tennis! Non esiste persona al mondo che non abbia vissuto almeno una volta nella propria vita dei momenti di dubbio o di incertezza. La paura di sbagliare è assolutamente normale, ma anche fondamentale: chi non sbaglia non evolve, ed ogni errore commesso è un passo in più nella direzione del successo. Per sbagliare bisogna provare, per provare bisogna avere coraggio, e bisogna avere la capacità di rinnovare quotidianamente questo coraggio, con perseveranza. Analizzando gli errori e riflettendo sulle azioni che ci hanno portato a commetterli, con umiltà e lucidità, una cosa è certa, se facciamo in questo modo, non commetteremo mai più lo stesso errore, e proseguiremo, muniti di determinazione, nel nostro percorso sino al successivo ostacolo. 3. Competenza Tra i fattori chiave di successo, la conoscenza approfondita di quanto esprimiamo nella nostra attività professionale è indubbiamente quello più facilmente misurabile. La buona conoscenza di ciò che si esprime consente di ottenere la credibilità da parte dei propri colleghi, dei collaboratori, dei clienti e in generale, delle persone con cui ci si relaziona. Questo è sicuramente un passo fondamentale per ottenere una stima professionale che renderà la strada verso il successo in discesa. Non si deve mai dimenticare che risulterà molto difficile ottenere dei risultati validi senza una preparazione adeguata: ogni tanto potrà andarci bene, ma sarebbe esclusivamente fortuna, sulla quale è consigliato non giocarsi tutte le proprie carte! 4. Metodo Per riuscire ad ottimizzare il tempo a disposizione al fine di mettere in pratica tutto ciò che si è deciso di fare, non si può prescindere da una buona pianificazione delle attività. Qui infatti la regola è: “se fallisci dal pianificare…stai pianificando di fallire”. Se ci si lascia guidare esclusivamente dall’entusiasmo e dal proprio slancio, senza stabilire delle priorità, ci si ritrova a fare molto probabilmente due volte la stessa cosa e, inevitabilmente, a trascurane delle altre, magari più importanti. In realtà, chi ha successo sa organizzarsi con metodo e agisce con estrema lucidità, rispettando le direttive aziendali o quelle che si autoimpone e dimostrandosi alla fine estremamente efficace ed efficiente, due facce della stessa medaglia. 5. Costanza I fattori chiave di successo precedenti rappresentano degli atteggiamenti comportamentali che spianeranno la strada solo se verranno costantemente “allenati”. Pensiamo ad un regime dietetico, di allenamento, di studio: quali probabilità di successo avremmo nel raggiungere la forma fisica, piuttosto che il superamento di un esame, se non ci applicassimo con costanza al piano d’azione deciso? La risposta è automatica: nessuna! Ragionando nel campo della vendita, ad esempio, un consulente commerciale che ha la costanza di alzarsi tutte le mattine presto ed oltre che visitare i clienti in portafoglio, fa costanti attività di promozione e sviluppa contatti, appuntamenti ed incontri con quanti più potenziali clienti possibili, avrà sicuramente più probabilità di sviluppare la sua area e di conseguenza il suo business e la sua carriera, rispetto a chi si limita a gestire l’ordinario. Restando alla metafora della ricetta, la costanza è dunque l’amalgama che permette agli altri ingredienti di restare uniti e di trasformarsi nel piatto finale: il successo! E’ per aiutarti a raggiungerlo che è finalizzato il workshop di venerdì 20 gennaio! La partecipazione a: 2017 LA GRANDE SFIDA è gratuita ma i posti sono limitati e ti preannuncio che le prenotazioni stanno arrivando numerose. Affrettati allora a prenotare subito il tuo invito gratuito a questo link, http://bit.ly/2i5yjn6, la Grande Sfida ti aspetta!!! Vieni a Vivere 2017 LA GRANDE SFIDA…insieme a NOI! E nel frattempo se vuoi compiere il 1° passo per Vincere LA GRANDE SFIDA, scarica l’Esercizio per prepararti ad un 2017 vincente! Scarica l’Esercizio per prepararti ad un 2017 grandioso Per registrarti gratuitamente e scaricare subito il tuo invito gratuito clicca qui Ti aspetto Pasquale Tardino Business Coach...
È giunto il momento d’incominciare a realizzare i buoni propositi fatti per il 2017, che per alcuni di noi, se fossimo sinceri fino in fondo, dovrebbe essere qualcosa del tipo: “Raggiungere gli obiettivi del 2016, che dovevo realizzare nel 2015, che avevo promesso nel 2014 …” 🙂 Come fare in modo che non si ripeta un tale meccanismo? Innanzitutto fissa bene questo concetto: Le cose vengono realizzate sempre 2 volte, la prima quando la pensiamo, quando la immaginiamo chiaramente, vividamente, ed il solo pensarla ci fa battere un poco il cuore (come quando siamo innamorati o facciamo qualcosa di eccitante). Di contro se già nel pensare di fare una cosa questo ci provoca dei rumori di pancia, ci fa corrucciare la fronte o ci peggiora l’umore, è facile immaginare che tutto ciò che ne consegue non sarà un granché. Quindi fare PENSIERI OK, di qualità, è il presupposto indispensabile per ottenere grandi realizzazioni. I nostri pensieri, infatti sono il seme dei nostri risultati, non sottovalutarli: ciò che pensi determina il tuo atteggiamento, che è alla base delle tue azioni, che sono la causa di ciò che hai oggi. Vuoi cambiare la tua vita? Cambia pensieri e azioni, non anno! L’obiettivo del nuovo anno non è avere un nuovo anno, ma avere nuovi pensieri, nuovi occhi, nuove orecchie, una nuova anima. Con quali pensieri ti stai approcciando a quest’anno? Dai! Fai una verifica…e sii sincero. Subito dopo devi pianificare minuziosamente, come fai prima di partire per un viaggio. Ancora di più, perché questo è il viaggio più grande, quello di un ANNO importante della tua VITA, perché qualunque sia la situazione in cui ti trovi, esso getterà le basi per quello che sarai nei prossimi anni. E proprio per aiutarti concretamente a farlo, piuttosto che tanti bla, bla, bla…insieme ai miei amici della Ram Consulting abbiamo pensato d’invitarti gratuitamente al workshop: 2017 LA GRANDE SFIDA, dove il 20 gennaio in 4 ore di formazione presso la splendida cornice del Lungomare di Napoli, ti spiegheremo ed alleneremo su tutto ciò che devi mettere in campo per la tua attività o professione per realizzare un 2017 straordinario. 6 relatori d’eccezione che parleranno di: In conclusione il mio promemoria: SEMINA BUONI PENSIERI, OTTERRAI BUONI FRUTTI. BUTTATI NELLE COSE, SPERIMENTA, AGISCI SUBITO, PERCHE’ LA DIFFERENZA TRA IL DIRE E IL FARE LA FA IL…FARE! PERMETTITI ALMENO 1 ERRORE AL GIORNO (purché non sia sempre lo stesso). NON MOLLARE FINCHE’ NON CI RIESCI ma NON INCAPONIRTI NEL PERSEVERARE solo PER NON AMMETTERE DI SBAGLIARTI. LE GRANDI SFIDE RICHIEDONO UN GRANDE IMPEGNO e NON SONO PER I RINUNCIATARI! Vieni a Vivere 2017 LA GRANDE SFIDA…insieme a NOI! Per registrarti gratuitamente e scaricare subito il tuo invito gratuito clicca qui Ti aspetto Pasquale Tardino Business Coach Salva Salva