Spunti di Vista

Le rubriche e gli approfondimenti di Ram sul marketing e la gestione d'impresa
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Caso studio: Instagram aiuta a incrementare le vendite

Una tipica obiezione che spesso mi è stata fatta è : “Instagram serve solo per il proprio ego e per mettersi in mostra“. In parte potrebbe anche essere vero. Un pò come su TikTok ci sono “quelli dei balletti” o su Twitch è un “covo da gamer”. Ma a parte queste generalizzazioni, torniamo al nostro caso studio. Sono tanti i profili che vogliono solo comunicare a senso unico mostrando che sono fantastici, belli e bravissimi…unici nel loro genere. Oltre a questi soggetti, c’è chi decide di usare lo strumento come reale risorsa di business e per questo ti racconterò un mio caso studio che dimostra come, grazie allo strumento Instagram, si possono incrementare le vendite. Ma prima è necessaria una breve introduzione. La cliente Minnie (utilizzeremo questo nome per Privacy) ha negozi di scarpe e da giugno sono riuscita a sistemare un problema con il suo pixel e il suo shop online. E’ una donna davvero creativa, che ha voglia di mettersi in gioco e soprattutto accetta i consigli e li mette in pratica. (cosa molto rara.) Lei crea e pubblica ogni giorno stories, crea il piano editoriale a livello macro e il mio compito è stato fornirle indicazioni/formazione, occuparmi della strategia, lanciare idee, fare report e creare sponsorizzate. Questi risultati che state per leggere sono frutto di mesi precedenti di pubblicazione di contenuti utili per la sua nicchia. Detto questo, partiamo con il mese di Agosto. Perchè salto luglio? Perchè è stato un mese di test, di formazione e vera e propria organizzazione per il mese di agosto.    STRATEGIA E RISULTATI AGOSTO   Il mese di agosto è stato un ritrovare costanza e argomenti. Abbiamo puntato a fare informazione. a creare post inerenti al suo settore e alla sua nicchia e infatti il contenuto migliore è stato un reel/carosello contenente i motivi per cui ti fanno male le scarpe. Non era un video parlato, ma una serie di post-it scritti. Banale? Intanto il post è diventato virale portando un bel pò di traffico al profilo e da lì abbiamo costruito una macro-strategia per fine agosto/primi di settembre.  Il mese si è concluso con diverse live su Instagram sul prodotto che volevamo lanciare, sul suo utilizzo, caratteristiche e abbinamento. Quindi abbiamo fornito il “perchè” acquistare quel prodotto specifico puntando sul benefit per il nostro target. Questo materiale ci è servito nella fase di Pre-Lancio. Il lancio vero e proprio consisteva nella promozione del prodotto mostrato durante le varie live per soli 3 giorni. ( N.B. Il lancio di un prodotto comporta diverse fasi e rispettare ogni step permette la riuscita del lancio vero e proprio. )      STRATEGIA E RISULTATI SETTEMBRE   Il mese di settembre è partito perciò bello carico. Il risultato? Lo faccio leggere a voi. Calcolando che il prodotto all’incirca costava 50€ e che, successivamente alla fase di lancio, abbiamo sfruttato nella fase di post-lancio le recensioni e i feedback di chi aveva già fatto un acquisto, le vendite su altri prodotti (con importi anche maggiori) sono continuate e continuano tutt’ora.         Quali altri dati dell’ultimo trimestre portare a casa?   1) Sicuramente le Call To Action, ovvero tutte le azioni compiute dagli utenti sul nostro profilo.      2) La crescita di “follower” del profilo. Spesso si pensa che basti sponsorizzare per aumentare il numero di follower. Ca***te! Per esperienza vi dico che se non abbiamo contenuti validi e manteniamo costanza nella pubblicazione, i nuovi “follower” si scocceranno e vi toglieranno velocemente il segui. Quindi avrete sprecato tempo e soldi!  Per tale motivo la combo migliore è : contenuti organici + sponsorizzate ( in questo caso, il budget mensile è di circa 300€)                                     3) Ultimo punto, ma non meno importante, ho monitorato il costo del singolo follower/costo della singola azione. Se costava più di quanto era il ritorno sull’investimento, apportavo modifiche/cambiavo creatività, testo e continuavo a testare. Quindi è un processo da valutare di volta in volta. Niente ricetta segreta.     Alcuni “TRUCCHETTI” Instagram che puoi portare nella tua azienda.   Instagram finalmente ha parlato! Basta sfilza di Hashtag sotto i post, ne bastano 3-5. (Ovviamente mi riferisco ad instagram. Con facebook meglio usarne al massimo 1 hashtag se vi va. Non perchè lo dico io, ma perché é questa la best practice.) NON usate sotto caroselli, igtv e reels gli hashtag. Se inserite gli hashtag perdete la possibilità di finire in esplora. Ricordo che “Esplora” permette al tuo post di essere visto da tante tante persone. Quindi a te la scelta. Io ho fatto qualche test da mesi e in effetti sto riscontrando questo. Costanza e storie instagram. Quando una delle due manca, faticherai ad ottenere risultati tangibili.   Una novità molto interessante per le attività locali è “CERCA SULLA MAPPA”. A cosa può esserti utile? Cito direttamente i proprietari di Instagram: “Inoltre, rappresenta un’opportunità per i proprietari di piccole imprese, che vogliono raggiungere e coinvolgere potenziali nuovi clienti ed è un modo ancora più facile per gli utenti di scoprire nuovi luoghi nelle proprie comunità”.   Sei ancora sicuro che Instagram serva solo per pubblicare foto con i pettorali, al mare o di uno scorcio suggestivo?  Se vuoi sfruttare questo social come risorsa di business, chiamami al 331 1414 894 o rimaniamo in contatto su instagram.   Colgo l’occasione per invitarti all’attesissimo evento di Ram Consulting: La Grande Sfida in Tour, un evento che si ripeterà in tre appuntamenti su Benevento, Caserta e Salerno in tre venerdì consecutivi (1,8,15 ottobre) con ospiti d’eccezione. ISCRIVITI GRATUITAMENTE  Se vuoi organizzare anche Tu una Grande Sfida sul tuo territorio o per la tua rete di relazioni con clienti e fornitori contattaci al 3387410536, saremo ben lieti di spiegarti come fare!     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Outbound vs Inbound marketing

Anche tu avrai sentito o usato per primo questi termini, ma cosa intendiamo davvero quando parliamo di outbound e di inbound marketing? Spesso, come un pò tutto ciò che concerne il “marketing”, viene usato in modo improprio. Tipo come quando sentiamo “smart working” mentre si fa riferimento al “remote working” e il nostro occhio inizia ad avere una crisi nervosa… ma questa è un’altra storia! L’inbound e l’outbound marketing li si vede solitamente in contrapposizione: una strategia che sa di passato e una invece più innovativa; una valida e una non valida; una “fastidiosa” e una più “permissiva”. Insomma, si è soliti pensare che siano due universi da tenere separati e che non comunichino tra loro. Vediamo però nel dettaglio cosa stanno ad indicare e se è davvero così. Outbound Marketing La prima cosa da dire è che l’outbound marketing sta ad indicare, in modo semplificativo, che è l’azienda che “esce fuori” e si reca dal potenziale cliente. Come? Con l’ “interruption marketing“, cioè quell’attività che mira ad attirare l’attenzione dell’utente interrompendolo, letteralmente, da ciò che sta facendo, rischiando anche di disturbarlo.   Esempi di questo tipo sono la pubblicità televisiva , i volantini, i 6×3  per le strade, le pubblicità su riviste e giornali, attività di telemarketing, le email di spam ecc. Come puoi ben capire, sono attività dove si corre il rischio di disturbare l’interlocutore. Ha funzionato un pò di fa e con l’avvento di internet, delle sponsorizzate, del modo di targettizzare i potenziali clienti e di nuovi modi di tracciamento diciamo che si è venuto a creare un nuovo modo di fare marketing. Ciò non significa che l’outbound marketing vada demonizzato e cancellato dall’enciclopedia, piuttosto è possibile sfruttarlo a seconda della reale esigenza del Brand.  Se devi arrivare ad un pubblico trasversale, può essere utile avere dei cartelloni pubblicitari che catturino l’attenzione mentre sei lì, alla guida della tua macchina, nel traffico, tutto bello col climatizzatore a cantare a squarciagola “labbra rosso Cocacola…“. L’outbound marketing è da tenere in considerazione per alcuni eventi local, dove, magari per il poco tempo a disposizione hai necessità di sparare nel mucchio e “tartassare” un pochino la tua audience.  Quando parliamo di questa attività promozionale, per così dire “tradizionale”, non intendiamo solo l’utilizzo di strumenti offline ma anche su internet ci imbattiamo costantemente nell’outbound. Ti sarà capitato di vedere gli annunci sul lato della tua pagina Facebook o la pubblicità su Youtube mentre sei intento a vedere quel video su come travasare la peonia (alzi la mano se ricordi anche tu l’ “Oggi mi sento euforico…” che partiva come pubblicità). Oggi ci sono ancora Brand che spendono una fortuna per l’outbound marketing: stampano e brandizzano magliette di calcio, tappezzano bus e fanno volantinaggio. Quindi è un’attività valida, un pò costosa, che va necessariamente inserita in una strategia macro.   Inbound Marketing L’inbound marketing è la strategia più diffusa oggi per attrarre, coinvolgere e convertire gli utenti (per poi farli diventare i veri promotori del brand. ) Per semplificare: abbiamo detto che l’outbound è uscire e andare dal cliente; qui invece è il cliente a recarsi verso l’azienda e il contenuto è  F O N D A M E N T A L E . Un esempio di inbound marketing è la creazione di un sito dove inserire contenuti sul blog (come questo che ora stai leggendo!) ottimizzati in ottica SEO (qui puoi leggere un articolo su… cosa serve la SEO!) , una landing page che converta e generi dei contatti, una strategia di email marketing che permetta di intercettare i clienti, “stimolarli” e portarli lungo il funnel (il famoso imbuto) fino a convertire.  L’inbound non esclude tutte le attività e le pubblicità dell’outbound. Dobbiamo ricordarci che nel mare magnum di internet non esiste solo il nostro sito, per quanto migliore e figo possa essere. E’ una goccia nel mare e perciò diventa necessario amplificare “la sua portata”, arrivare a molte più persone, grazie alle sponsorizzate su Google, Facebook, Pinterest e co. Quindi con questo cosa voglio dire?   Non esiste una formula magica o la semplificazione: uno funziona e uno no. Tutto va sempre e solo inserito in una strategia concreta che mescoli inbound e outbound a seconda (e sottolineo ciò che sto per dire) non di ciò che crediamo sia giusto per nostro parere meramente personale o per sensazioni, ma ciò che strategicamente e secondo quanto i dati indicano possa essere utile e maggiormente produttivo per l’azienda.   3 Letture consigliate per approfondire il tema:  Permission Marketing Inbound marketing – le nuove regole dell’era digitale Guida di Neil Patel sull’outbound marketing Per il mese di agosto hai a disposizione 60 min di consulenza gratuita con me. Puoi scrivermi anche sui miei canali social e sarò felice di analizzare insieme a te canali, pagine, consigliarti, rispondere a tuoi dubbi e curiosità. A momento comincio nell’augurarti buone vacanze 🙂     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Arredamento: 3 consigli di marketing

Fare comunicazione e adottare una strategia nel settore dell’arredamento, diciamoci la verità, è sempre più complesso, in quanto deve esserci una costante integrazione fra l’online e il “tradizionale” (i punti vendita). Quando quest’ultimi non comunicano ecco che sorgono i problemi e le insoddisfazioni tra il titolare e chi gli gestisce la comunicazione. A differenza di altri settori, nonostante si parli di phygital (cioè online e offline insieme), quello dell’arredamento vive ancora dando importanza allo store fisico, soprattutto perché le persone sono ancora molto legate al concetto di “vederlo da vicino”. Dobbiamo anche ammettere che spesso le foto non riescono a rendere la finitura reale del pensile, del piano di lavoro, del tavolo e così via. Dal 2018 mi occupo di strategia e di comunicazione proprio in questo settore e tirando le somme, ecco 3 suggerimenti che ho appreso e che sono fondamentali (talvolta si adattano anche alle altre attività!) 1) La convenienza non è solo riferita al prezzo. Quando parliamo di convenienza non è solo quel numerino che diamo o gli viene dato, ma è ciò che viene percepito dal cliente. I consumatori non cercano solo prodotti ma aziende pronte a “dialogare” con loro. Aziende che riescano a fornirgli le risposte che stavano cercando per risolvere un problema specifico. Quindi basta parlare di prodotto, prodotto, prodotto.  Ma poi, detto tra me e te, un cliente potrà mai leggere e capire la differenza tra un’anta in legno impiallacciato o HPL?! Meglio puntare sull’utilità, sul giovamento che ne può ottenere.  Ritornando al discorso della convenienza, possiamo dunque dire che questa incorpora altri fattori come la qualità, il costo e il “come ci siamo sentiti”, l’emozione e quello che abbiamo provato all’altezza del cuore. Per non parlare della ciliegina sulla torta che spesso viene poco considerata: il customer care (l’assistenza clienti). 2) Viaggio dell’utente (Customer Journey) La finestra d’acquisto di un arredo è di almeno 3 mesi ( a volte le persone ritornano anche dopo 12 mesi o ci mettono 12 mesi per scegliere solo la cucina….! Fortunatamente sono eccezioni… ), perciò è importante stimolare e costruire un strategia che segua tutte le fasi del cliente. Immaginiamoci proprio un viaggio del nostro potenziale cliente che tocca esattamente questi punti: Bisogno manifesto /bisogno indotto è quando il cliente ricerca un prodotto oppure “per caso” compare quel prodotto su facebook/pinterest/instagram e gli generiamo un “bisogno” latente. Inizia a fare zapping sui vari siti e online per valutare tutte le opportunità e facendosi una “cultura”. Qui sarebbe utile fornire già delle risposte informative grazie al sito, ad un blog e così via. Stimoliamo il potenziale cliente col retargeting (cioè andando a fare delle sponsorizzate mirate) per fargli compiere finalmente lo step n°4. Il potenziale cliente si decide e chiede info! Vuole sapere dove ci troviamo, richiede un preventivo, una progettazione, ci contatta tramite sito, social e altri canali. Alla fine….e solo alla fine di tutte le peripezie, acquista il prodotto (in realtà acquista noi, il nostro servizio e come l’abbiamo fatto sentire durante tutto il viaggio!).   3) L’identità percepita del nostro Brand/Azienda (Brand Identity) Questo punto non è per niente da sottovalutare. Soprattutto nell’arredamento, parliamo di valore percepito. Se quest’ultimo non è corretto oppure è inferiore a quello che il cliente si aspetta da noi, ecco che abbiamo passato tutto al nostro caro concorrente che sta lì a braccia aperte e un sorrisone stampato sul volto.   Dove può un negozio di arredo trovare potenziali clienti? I principali punti di contatto fra un negozio d’arredo e i potenziali clienti sono:   Fiere ed eventi (digitali e fisici) Punti vendita fisici Sito web Social media e Advertising (Pubblicità online) Newsletter e DEM (Email aventi contenuto promozionale) Customer care dedicato o su WhatsApp Giornali, radio e media tradizionali (utili più ad amplificare la notorietà del brand, meno a comunicare con i nostri potenziali clienti/clienti).   Hai bisogno di una consulenza personalizzata per strutturare la tua strategia di marketing per il tuo negozio di arredo? Chiamami al 331 1414894 o scrivimi una mail, sarò felice di aiutarti. 🙂        Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Duo System: innovazione del patrimonio edilizio esistente

“Operando nel mondo dell’edilizia e delle nuove costruzioni ci siamo posti un problema: perché non costruire in modo diverso da quello tradizionale sfruttando le esigenze attuali, come il benessere, il confort, la velocità e la sicurezza sul cantiere. Da questo è nata la voglia di creare un nuovo metodo costruttivo” Così Alfonso Mastantuoni, founder di Irondom e Duo System racconta il Perché di queste due realtà. La maggior parte delle aziende si concentrano sul che cosa offrire e come offrirlo…dimenticandosi il perché hanno scelto di fare quello che fanno. Il “perché” è la chiave di lettura della nostra idea imprenditoriale, è ciò che ci mantiene in vita e ci fa perseguire anche quando stiamo attraversando la tempesta. Irondom e Duo System Oggi vi porto in un paesino della prov. di Avellino, Chiusano di San Domenico (che prima dello scorso Ottobre non conoscevo!) sede di Irondom e dove dall’unione sinergica di altre due realtà, quali CMS Built con a capo Romildo Fragnito e il prof. Ing. Antonio Formisano del Dist della Federico II, hanno dato vita a Duo System. Cosa c’è di straordinario, vi starete chiedendo. Duo system è un innovativo cappotto sia sismico che termico che viene montato letteralmente alle pareti esterne degli edifici, senza essere invasivo. Quindi potete dire addio alla polvere, al dover coprire i mobili, al chiedere a vostri parenti e amici di essere ospitati per non si sa quanto tempo perché non vi è possibile vivere a casa vostra con tutta quella polvere e casino! Ricordo ancora quando a settembre io e la mia collega Marisa Massaro abbiamo parlato con Alfonso e tutto il team e abbiamo contribuito alla creazione del logo di questo nuovo progetto, alla strategia sia di Irondom che di Duo System ed eravamo tutti lì, accomunati da una passione: voler realizzare e comunicare all’esterno di essere in grado di offrire case ed edifici più efficienti energeticamente e più sicuri e farlo in tempi brevi (anche in 3/6 mesi!) e costi certi! Io e Marisa abbiamo colto la sfida e abbiamo strutturato da Novembre eventi di presentazione digitali con oltre 1500 tecnici partecipanti attivi dei vari ordini. Abbiamo e continuiamo a ricevere feedback positivi, riscontrando una necessità: è arrivato il momento di innovare la filiera dell’edilizia. Innovazione del settore edile Da questa bellissima storia si sta realizzando un qualcosa di concreto che ha l’obiettivo di smuovere un intero settore. Al “perché stai investendo così tanto” Alfonso ci ha risposto così: “Perchè ormai era tutto statico, il mercato dell’edilizia era fermo da troppi anni. L’avvento della pandemia ha portato ad un’apertura mentale ben diversa, ad una valutazione della qualità della vita, esaltando il nostro progetto e quello di costruire pensando al benessere di ognuno di noi. Non solo abitazioni private ma anche edifici come quelli scolastici, quindi tutto ciò che è il costruito” Per questo abbiamo deciso di procedere su 3 fronti: Formazione ai tecnici Si tengono seminari tecnici gratuiti dove aiutare gli ingegneri, architetti e geometri nei calcoli strutturali, o nel progettare edifici efficienti energeticamente. Abbiamo tirato su un’area riservata dove inseriamo materiali al fine di supportare e aiutare gli altri a realizzare edifici “innovativi”. Partnership Tutto è possibile grazie alle sinergie! Da queste sono nate nuove realtà, come Irondom Marche, collaborazioni in tutta Italia con altri tecnici e tra le tante partnership spiccano anche le università come il Politecnico di Milano, Il DIARC di Napoli dove Il Team Irondom tiene presentazioni e vengono realizzate tesi dai laureandi al fine di contribuire ad ampliare la visione di Alfonso e del suo Team. Eventi di presentazione Si stanno realizzando eventi di presentazione di Duo System coinvolgendo i vari ordini (Architetti, Ingegneri e Geometri) e relatori che possano offrire un’ulteriore contributo a questo progetto.     Dare nuova vita al patrimonio edilizio esistente   Quello di Alfonso non è solo un obiettivo improntato all’innovazione di un settore o al miglioramento della vita di cantiere bensì, la finalità più importante, risponde ad un problema tutto italiano: ovvero dare “nuova vita” al patrimonio edilizio esistente. In Italia, infatti, gli immobili tendono “al vecchio”: 7,2 milioni (il 60%) sono stati costruiti prima del 1980; 5,2 milioni (42,5%) hanno più di 50 anni. Siccome la prima legge in tema di risparmio energetico risale al 1977, tutti gli immobili costruiti prima sono stati realizzati senza prestare attenzione all’efficienza per non parlare dei rischi sismici (Il terremoto in Irpinia, ad Amatrice o ancora all’Aquila sono solo alcuni tristi esempi). Secondo la classificazione sismica dei comuni italiani, circa il 40% del territorio nazionale e il 35% dei comuni italiani (circa 2 mila) si trovano in aree ad elevato rischio sismico. In queste aree risiedono 22 milioni di persone, 9 milioni di famiglie. Altre 19 milioni di persone risiedono in comuni classificati in zona 3, quindi aree più “sicure” ma che non possono essere considerate tali visto che molti comuni emiliani colpiti dal sisma del maggio del 2012 insistevano proprio sulla zona 3. (fonte: https://rinaprime.rina.org/it/news/2019/05/07/patrimonio-edilizio-italiano)   Alfonso e il suo team, creando Duo System, vogliono risolvere questo nobile problema che ci accomuna tutti. Farlo ne vale della nostra sicurezza, quella dei nostri cari, dei nostri figli che vanno a scuola in edifici fatiscenti, e delle future generazioni. Stare in edifici sicuri, salubri e confortevoli ci aiuta a vivere meglio.   Conoscere Alfonso e tutto il team Irondom è stato qualcosa di formativo per me, non solo da un punto di vista professionale e di marketing, ma proprio umano e ho per la prima volta avuto la possibilità di interessarmi a temi importantissimi che spesso sono sottovalutati o non si conosce a pieno perché “riservati ai tecnici”. Certo, non è che adesso riesca a capirci qualcosa di tutti quei calcoli o di parole “strane” ( fortunatamente al mio fianco ho Marisa che è Architetto e parla la loro stessa lingua) ma sicuramente ho dato valore e un peso alla casa/agli edifici oltre l’arredamento, come ho sempre fatto vista la mia esperienza nel settore, ma proprio come donna, imprenditrice, figlia, compagna che ora ha...

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Copywriting: 4 consigli pratici per scrivere meglio

Partiamo dalla definizione di copywriting e da alcune premesse. Il copywriting, prendendo la definizione che ne da Raffaele Gaito, “è l’attività di scrivere testi nell’ambito del marketing“. Quindi un aspetto molto specifico e orientato proprio alla sfera commerciale. Se la domanda che ti stai ponendo è: “Filly, quanto deve essere lungo un post?“ La risposta è: dipende dal tuo prodotto/servizio. Se il tuo prodotto/servizio ha un certo costo, è sofisticato e necessita di info in più, sicuramente vale la pena dare qualche dettaglio in merito. Cosa diversa se stai vendendo una pallina gialla per cani. Lì puoi sicuramente essere mooolto più breve. In questo articolo ti fornirò 4 consigli pratici per scrivere meglio. Ma prima ti faccio una domanda. Hai mai letto un post sui social di questo tipo? “Noi della *PincoPallino siamo felici di accogliere i nostri clienti offrendo loro un servizio di  _____ senza paragoni. Il nostro staff è super lieto di accogliere le vostre richieste e soddisfarle prontamente perché per la *PincoPallino la qualità e i bisogni del cliente sono la priorità. Infatti dal 1936 siamo sul mercato, perché il nostro prodotto… BLAH BLAH BLAH.“   Ok, cosa possiamo notare da questo esempio? (che poi tanto distante dalla realtà non è…) . . .  Sicuramente si concentra sull’azienda non sul cliente. Nel libro “This book will teach you how to write better” (trad. “questo libro ti insegnerà a scrivere meglio”), c’è una frase che mi ha colpito e da cui ho preso spunto per questi 4 consigli di copywriting che troverai di seguito. People don’t care ABOUT YOU. They care ABOUT THEMSELVES. (trad.: Alle persone non importa un tubo di te, ma di loro stessi) Detto questo: che senso ha scrivere concentrandoci su noi stessi, sulla nostra azienda, su quanto siamo bravi ed eccezionali. Non bisogna essere intelligenti e unici, ma VERI…REALI. Dopo questa premessa, ecco i 4 consigli pratici per scrivere meglio. Consiglio 1: CONCENTRATI SUI BENEFIT PER IL CLIENTE. Concentrati sui benefit che il tuo prodotto/servizio può portare al cliente. In questo esempio, ho parlato un pò di Ram Consulting ma mi sono concertata sui vantaggi nel ricevere una consulenza: “Ogni imprenditore ha sempre lo stesso problema:  non sa a quale professionista fidarsi e affidarsi per evitare brutte sorprese. Selezionare dei professionisti che ti seguono nella strategia di marketing ha i suoi vantaggi: Un maggiore tempo da dedicare alla tua attività di imprenditore, senza stare lì ogni giorno a non sapere come/cosa pubblicare. Un risparmio in termini di costo, perché sbagliare con le sponsorizzate di FB e Google significa bruciare i tuoi soldi. Un guadagno ulteriore di tempo da dedicare a te e alla famiglia perché eviterai di stare lì ogni volta a capire il funzionamento dei vari strumenti digitali. Le regole del gioco, infatti, cambiano troppo velocemente e avendo un professionista non toccherà a te studiarle. Questo è giusto un assaggio di ciò che Ram Consulting può fare per te e per la tua azienda. I nostri consulenti hanno aiutato +5000 PMI a tirare fuori il massimo e ad essere competitive non solo grazie al marketing strategico, ma con un sistema integrato di gestione, organizzazione aziendale e coaching. Scrivici una mail per ricevere una consulenza senza impegno per incrementare il tuo marketing aziendale. In soli 60 minuti ti aiuteremo ad identificare le aree/gli strumenti da ottimizzare per portarti al prossimo livello! Ps. Se preferisci scrivi una mail a filomenapietrangeli@ramitalia.it o direttamente sul numero whatsapp 331 1414894. Costruiremo insieme, passo dopo passo, la tua strategia online.“   Questo testo tienilo a mente perché si ricollega anche ai prossimi suggerimenti. Continua a leggere e capirai il perché! (Ah! Il fatto di ricevere 60 min di consulenza GRATIS è vera! Quindi se sei interessato, scrivimi tranquillamente.)   Consiglio 2: SII SEMPLICE, INFORMALE E PER NIENTE NOIOSO. Scrivi in modo casual, come se stessi a cena con un amico e gli stai provando a vendere il tuo prodotto/servizio. Questo tipo di approccio anche alla scrittura è quello che porta più “engagement” (coinvolgimento). Diciamoci la verità, sicuramente non inizieresti la conversazione in questo modo: “Gentilissimo Amico, le vorrei esporre del perché la nostra consulenza è scelta da moltissime aziende. Sono lieto di mostrarle i risultati di questo validissimo approccio che da oltre 10 anni ha aiutato ….” Attenzione: essere informale non significa essere ironico o eccessivamente scherzoso senza arrivare mai al punto. Il troppo humor può risultare noioso e soprattutto controproducente. Tieni sempre a mente che la finalità del tuo testo è: offrire qualcosa in termini di conoscenza al lettore;  fargli compiere delle azioni. Consiglio 3: USA LA FORMULA A.I.D.A. L’AIDA sta per: Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione. Un testo ben scritto attira la persona che è invogliata a informarsi sul contenuto che le stiamo proponendo; ad interessarla via via che legge; a farle desiderare quel prodotto/servizio; infine (e solo alla fine) a fargli compiere un’azione (un click sul link, un acquisto ecc.) Riprendendo come esempio il testo del suggerimento n°1: hai notato che ad ogni paragrafo corrisponde uno step dell’A.I.D.A.?   Consiglio 4: METTITI NEI PANNI DELL’INTERLOCUTORE. Stai scrivendo un post…va bene il tuo prodotto super bellissimissimo, ma il tuo cliente o potenzialmente tale che problemi ha? Quali sono i suoi obiettivi, quali invece i desideri? Mettiti nei suoi panni. Esempio. Mettiamo caso che tu o chi per te sta scrivendo un post su una cucina (si, sono appassionata d’arredamento.). Sicuramente sarà fighissimo parlare dell’anta “laccata a poro aperto”, o ancora della bellezza dei contrasti tra il legno e gli elementi a giorno in metallo che fa tanto “industrial” …ma non ti stai mettendo nei panni del cliente. Senza fare markette a nessun’azienda di cucina – quindi la chiamerò BTD – un punto di forza di questa super azienda di cucine *chenonesiste da inserire nel post sarà: Lo spazio in cucina non basta mai: cibo, servizi di piatti, terrine, pentole, pirofile…insomma, c’è da uscire pazzi! La cucina BTD ti permette di ricavare dall’angolo una lavanderia o addirittura un ripostiglio segreto, in questo modo non avrai più problemi di spazio!...

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1000 true fans: chi sono?

Quando parliamo di strategia marketing facciamo sempre riferimento ai social media, al sito web, alla SEO, alla vendita online e al creare una brand awareness efficace (nel mio ultimo articolo ho parlato dei 12 archetipi, fondamentali per creare una brand identity efficace). Ci focalizziamo troppo spesso sugli strumenti, sull’operatività ma poco, per non dire nulla, sulla strategia e la community. Quando parlo di strategia di marketing mi riferisco all’analisi che precede l’operatività: tutto ciò che avviene prima di iniziare a pubblicare sui social; le fasi del lancio di un prodotto/progetto/servizio; la pianificazione dei tempi e dei modi per comunicare eventi/promozioni! Ad esempio: riesci ad identificare chi è davvero il tuo “cliente ideale”? (No, la risposta non è MAI tutti). Riesci a capire su quali servizi puntare e altri meno? Sai quali sono i problemi che attanagliano i tuoi clienti su cui basare una strategia di content marketing? Oggi però voglio concentrarmi sul valore umano che viene trascurato ancor più della strategia: LA COMMUNITY . Quando parlo di “comunità” faccio riferimento  ai tuoi “true fans”. Kevin Kelly, fondatore di Wired, nel 2008 ha parlato della teoria dei “1000 true fans”.   Ora ti dico di cosa si tratta.   I true fans sono i fan sfegatati, i lettori, i clienti, i follower, tutti gli appassionati che seguiranno quello che farai, parteciperanno agli eventi dove ci sarai e compreranno ciò che proporrai. (Stai pensando a Chiara Ferragni, dì la verità. In effetti anche lei rientra in questa teoria. Giusto per dare due numeri: i suoi true fans  non sono i milioni di follower, ma quelli che interagiscono ai suoi post, storie, commenti ecc. e, per dare un numero, si agirano in media sui 500/700k !)   Per Kevin Kelly (e personalmente mi trovo d’accordo con lui), non tutti possiamo avere i fan della cocacola o di Chiara Ferragni, ma bastano 1000 True Fans. Questo numero viene fuori da un calcolo matematico, immaginiamo che: “Uno dei nostri prodotti o servizi ha un profitto minimo di 100€, se nell’arco temporale di un anno questi 1.000 True Fans, acquisiranno anche solo uno dei nostri prodotti o servizi avrò un guadagno di 100.000€. Ovviamente questi potranno effettuare anche più di un acquisto durante l’anno.” (fonte: https://digitalflow.it/kevin-kelly-1000-true-fans/) Il numero dei “true fans” varia a seconda del costo del tuo prodotto o servizio e quindi ti basterà avere anche “500 true fans”.   Ma torniamo alla cosa fondamentale, che è il motivo per cui ti sto raccontando questa cosa.   Ogni giorno oltre al post super figo, alle sponsorizzate di Facebook, Google, al sito web che converte, bisogna ricordare a monte una cosa: i “follower” non sono numeri, ma persone. Hai “solo” 410 follower su IG e “980” su Facebook? Cavolo, prova a metterli tutti in una stanza…non sarebbero così pochi come sembrano…non credi?! Quante di quelle persone ti segue con attenzione, partecipa a ciò che fai, ti scrive? Cura i tuoi rapporti con i “true fans”. Vuoi che si parli del tuo prodotto/servizio? Vuoi lanciare un prodotto ma hai bisogno di convalidarlo prima? Stai per aprire un tuo progetto, ma non sai a quanti possa davvero tornare utile? PARLA con i tuoi true fans. Anche 10. Chiedi loro cosa migliorerebbero, rendili partecipi di ogni azione che fai.   E’ difficile, credimi.   Non ti sto dicendo che sarà facile. Ma per crescere online, per crescere sui social e per aumentare anche le vendite del tuo prodotto e servizio, devi creare relazioni sincere e veritiere anche online (che poi è il motivo per cui sono nati i social: rimanere in contatto con gli altri). Spero che dopo questo articolo, non ti soffermerai più sulle “vanity metrics” , sulle metriche della vanità che non significano nulla (i mi piace alla pagina, i follower, le “impression”…) ma ti concentrerai sul valore umano, anche online!   A presto,     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Ma allora sto Clubhouse?!

“Filly ho visto le tue storie su Instagram, ma come funziona sto Clubhouse?” Penso che sia stata nell’ultimo mese la domanda che più mi è stata fatta dalla mia community. Dopo un mese di utilizzo e la creazione di una Room il venerdì sera alle 21:30 con un mio amico marketer, Gabriele, posso fornire qualche informazione in più. Procediamo per ordine:   Cos’è Clubhouse? Clubhouse è un “social network” americano fondato di recente, ad aprile 2020, e ora sta prendendo piede anche in Italia. Clubhouse si distingue dai soliti social perché si basa esclusivamente sull’utilizzo di messaggi vocali: non troverai infatti testo o immagine o video. Tutto funziona in modo simile a un forum o una grande chat room, dove si accede a varie stanze in cui si discute dei temi più disparati: musica, marketing, politica, pmi, sport, si commenta la partita…di tutto! Cosa importante e che lo differenzia da un podcast è che la conversazione che avviene in quella stanza non è possibile riceverla dopo, non si può scaricare e nemmeno registrare (si viola la normativa del social col rischio di essere bannati!!) Perciò: “ciò che viene detto in quel momento e in quella room su clubhouse, rimane su clubhouse”   Come funziona Clubhouse? Una volta entrat* nella room puoi decidere il tuo ruolo: fare semplicemente da ascoltatore seguendo le varie discussioni, oppure prenderne parte attivamente, salendo “sul palco virtuale” ed esprimere le tue opinioni/esperienze su quel tema. La home di Clubhouse mette in primo piano le stanze suggerite e basta fare “tap” su una di queste per essere catapultati nella conversazione. Tranquill*, l’ansia che si ha all’inizio (e che io ho avuto!) è che si teme il microfono possa attivarsi sin da subito col rischio di essere colti impreparati. Ovviamente non è così, una volta entrat* nella stanza è possibile ascoltare fin da subito cosa stanno dicendo gli utenti iscritti. In alto c’è un riquadro dove troverai anche gli appuntamenti del giorno in programma (ormai ci sono vere e proprie rubriche giornaliere o settimanali da poter seguire)   Come creare una stanza? Le stanze di Clubhouse possono essere create con il pulsante in basso “Start a room” e potrai scegliere tra: Open, ovvero aperte a tutti e a chiunque sia interessato a partecipare; Social, riservate solo ai mutuals, ovvero chi vi segue e viceversa; Closed, stanze private a cui è possibile accedere solo con invito. Cliccando su “Add a Topic” si può scegliere l’argomento su cui basare la stanza creata e tra gli utenti che vi partecipano è possibile assegnare il ruolo di moderatori (cioè quelli che hanno un asterisco verde in basso) che avranno la funzione di scegliere di volta in volta a chi dare la parola. Nella barra in alto è presente l’icona cerca (con la lente d’ingrandimento) per trovare persone da seguire o stanze di nostro interesse divise per argomento; “Inviti” (per invitare altri utenti a iscriversi); “Upcoming for You” con tutte le stanze e le conversazioni in programma durante la giornata (divise per orari); “Activity” ovvero le notifiche di base, e l’icona del proprio profilo.   Come parlare in una stanza? Una volta scelta la stanza e l’evento di interesse notiamo subito le immagini profilo e quelle di chi sta parlando vengono cerchiate di grigio (ciò aiuta a capire chi sta intervenendo in quel dato momento). Per chiedere di partecipare e parlare si può cliccare sull’icona della mano in basso a destra (che equivale a chiedere la parola, come se si alzasse la mano). È possibile e in qualunque momento lasciare la stanza cliccando in basso su “Leave quietly” (lascia in silenzio).   Come iscriversi a Clubhouse? Per il momento Clubhouse si trova ancora in una fase beta e l’accesso viene consentito agli utenti solo tramite invito e l’app è disponibile solo su iOS.   Avete a disposizione due opzioni: essere invitati direttamente via SMS scaricare l’applicazione, completare l’iscrizione e attendere che un contatto in comune approvi la nostra richiesta. Per registrarsi e iscriversi a Clubhouse bisogna infatti essere invitati da altri utenti che lo stanno già utilizzando.   Spero che questi semplici passaggi ti abbiamo aiutato a capire meglio il funzionamento di questo “social” e se già sei su Clubhouse, ricorda di aggiungermi –> @filomenap (eh si! i disagi di quando si ha un nome e cognome composto da troppi caratteri XD)     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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    AdWords Remarketing
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Finalità del Trattamento dei Dati raccolti

I Dati dell’Utente sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri Servizi, così come per le seguenti finalità: Contattare l'Utente, Gestione indirizzi e invio di messaggi email, Interazione con social network e piattaforme esterne, Statistica, Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne e Remarketing e behavioral targeting.

Per ottenere ulteriori informazioni dettagliate sulle finalità del trattamento e sui Dati Personali concretamente rilevanti per ciascuna finalità, l’Utente può fare riferimento alle relative sezioni di questo documento.

 

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  • Contattare l'Utente

Modulo di contatto (Questa Applicazione)

L’Utente, compilando con i propri Dati il modulo di contatto, acconsente al loro utilizzo per rispondere alle richieste di informazioni, di preventivo, o di qualunque altra natura indicata dall’intestazione del modulo.

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MailChimp (The Rocket Science Group, LLC.)

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  • Interazione con social network e piattaforme esterne

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Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)

Il pulsante “Mi Piace” e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.

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AdWords Remarketing (Google Inc.)

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  • Statistica

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Google Analytics (Google Inc.)

Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”). Google utilizza i Dati Personali raccolti allo scopo di tracciare ed esaminare l’utilizzo di questa Applicazione, compilare report e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google.
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  • Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Questo tipo di servizi permette di visualizzare contenuti ospitati su piattaforme esterne direttamente dalle pagine di questa Applicazione e di interagire con essi.
Nel caso in cui sia installato un servizio di questo tipo, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

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Widget Video YouTube (Google Inc.)

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Diritti dell’Utente

Gli Utenti possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Utente ha il diritto di:

  • revocare il consenso in ogni momento.L’Utente può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  • opporsi al trattamento dei propri Dati.L’Utente può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. Ulteriori dettagli sul diritto di opposizione sono indicati nella sezione sottostante.
  • accedere ai propri Dati.L’Utente ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione.L’Utente può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  • ottenere la limitazione del trattamento.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  • ottenere la cancellazione o rimozione dei propri Dati Personali.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare.L’Utente ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, su un contratto di cui l’Utente è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo.L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

Dettagli sul diritto di opposizione

Quando i Dati Personali sono trattati nell’interesse pubblico, nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare oppure per perseguire un interesse legittimo del Titolare, gli Utenti hanno diritto ad opporsi al trattamento per motivi connessi alla loro situazione particolare.

Si fa presente agli Utenti che, ove i loro Dati fossero trattati con finalità di marketing diretto, possono opporsi al trattamento senza fornire alcuna motivazione. Per scoprire se il Titolare tratti dati con finalità di marketing diretto gli Utenti possono fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento.

Come esercitare i diritti

Per esercitare i diritti dell’Utente, gli Utenti possono indirizzare una richiesta agli estremi di contatto del Titolare indicati in questo documento. Le richieste sono depositate a titolo gratuito e evase dal Titolare nel più breve tempo possibile, in ogni caso entro un mese.

 

Cookie Policy

Questa Applicazione fa utilizzo di Cookie. Per saperne di più e per prendere visione dell’informativa dettagliata, l’Utente può consultare la Cookie Policy.

 

Ulteriori informazioni sul trattamento

Difesa in giudizio

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi preparatorie alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell'utilizzo di questa Applicazione o dei Servizi connessi da parte dell’Utente.
L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere obbligato a rivelare i Dati per ordine delle autorità pubbliche.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questa Applicazione potrebbe fornire all'Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti Servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questa Applicazione e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Ulteriori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando gli estremi di contatto.

Risposta alle richieste „Do Not Track”

Questa Applicazione non supporta le richieste “Do Not Track”.
Per scoprire se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportino, l'Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone informazione agli Utenti su questa pagina e, se possibile, su questa Applicazione nonché, qualora tecnicamente e legalmente fattibile, inviando una notifica agli Utenti attraverso uno degli estremi di contatto di cui è in possesso il Titolare . Si prega dunque di consultare regolarmente questa pagina, facendo riferimento alla data di ultima modifica indicata in fondo.

Qualora le modifiche interessino trattamenti la cui base giuridica è il consenso, il Titolare provvederà a raccogliere nuovamente il consenso dell’Utente, se necessario.

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione che, direttamente o indirettamente, anche in collegamento con qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, renda identificata o identificabile una persona fisica.

Dati di Utilizzo

Sono le informazioni raccolte automaticamente attraverso questa Applicazione (anche da applicazioni di parti terze integrate in questa Applicazione), tra cui: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall’Utente che si connette con questa Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nell’inoltrare la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all’itinerario seguito all’interno dell’Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’Utente.

Utente

L'individuo che utilizza questa Applicazione che, salvo ove diversamente specificato, coincide con l'Interessato.

Interessato

La persona fisica cui si riferiscono i Dati Personali.

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente che tratta dati personali per conto del Titolare, secondo quanto esposto nella presente privacy policy.

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e gli strumenti adottati, ivi comprese le misure di sicurezza relative al funzionamento ed alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il titolare di questa Applicazione.

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti e trattati i Dati Personali degli Utenti.

Servizio

Il Servizio fornito da questa Applicazione così come definito nei relativi termini (se presenti) su questo sito/applicazione.

Unione Europea (o UE)

Salvo ove diversamente specificato, ogni riferimento all’Unione Europea contenuto in questo documento si intende esteso a tutti gli attuali stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

Cookie

Piccola porzione di dati conservata all'interno del dispositivo dell'Utente.

Riferimenti legali

La presente informativa privacy è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

Ove non diversamente specificato, questa informativa privacy riguarda esclusivamente questa Applicazione.