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BlogNews18 Marzo 2020by Barbara FuscoPassaggio generazionale: errori comuni e soluzioni

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Tu leader senior stai dando fiducia e autonomia ai tuoi figli in azienda?

Tu leader junior ti senti pronto a prendere in mano le redini?

Cosa potete fare entrambi per favorire il processo?

 

 

Nelle fasi di passaggio generazionale si ritrovano in azienda diverse generazioni, con persone che vivono in fasi differenti del loro ciclo di vita, in termini di motivazione, successo e soddisfazione professionale. A ciò si aggiungono diversità nello stile di leadership, nella comunicazione, nell’organizzazione del lavoro, nelle abitudini, nei modelli di business di riferimento e nello stile di vita. Tutto ciò può rendere difficile la loro presenza contemporanea all’interno dell’organizzazione.

Il passaggio generazionale è un’opportunità per il cambiamento e per il miglioramento, ma se viene gestito male può rappresentare una grave minaccia.

Secondo una ricerca , “il 20% dei figli non vuole lavorare nell’azienda di famiglia, il 59% crede che sarà difficile guadagnarsi la stima dei collaboratori; mentre il 64% pensa che i padri avranno difficoltà a cedere davvero le redini”.

Il 10% in media dei fallimenti deriva dalla mancata pianificazione e organizzazione del passaggio generazionale.

Tutti gli imprenditori vogliono che la propria creatura sopravviva e sia florida per lungo tempo.

E’ fondamentale per il leader senior, lasciare i figli liberi di scegliere i settori di loro competenza e capire il modo in cui prendono le decisioni e se lavorano con responsabilità e passione.

ERRORI COMUNI:
  1. intendere il passaggio come un obbligo e non come una opportunità;
  2. confondere i ruoli;
  3. considerare il passaggio come fase passeggera e non come processo da ben strutturare;
  4. mancata trasmissione della imprenditorialità, del “Modo tipico di essere” dell’imprenditore;
  5. evitare il sano confronto tra generazioni;
  6. pensare che trasmettere i valori equivalga ad assicurare continuità;
  7. scegliere manager o consulenti esterni non idonei;
  8. una scarsa pianificazione strategica aumenta la conflittualità: il passaggio non va imposto, ma preparato per gradi;
  9. mancanza di fiducia nelle nuove generazioni.
CONDIZIONI che facilitano il passaggio generazionale:
  1. distinguerel’impresa dalla famiglia;
  2. applicare una governance moderna;
  3. basarsi sulle “competenze” e non sulle appartenenze;
  4. definire regole chiare precise, condivise e scritte;
  5. pensare al meglio, ma prepararsi al peggio e all’imprevisto;
  6. pianificare obiettivi, processi e piani d’azione;
  7. farsi supportare da attoriesterni;
  8. per rafforzare i nuovi leader serve dar loro fiducia e autonomia.

 

E ricorda: ” Il miglior regalo che possiamo fare all’altro non è solo condividere le nostre ricchezze, ma rivelargli le sue “

 

Vuoi capire come gestire al meglio il passaggio generazionale per la tua azienda?

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Barbara Fusco
Consulente & Coach
barbarafusco@ramitalia.it
348 9939434

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