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News11 Agosto 2018by Dante RuscelloIl SUCCESSO che parte dall’INSUCCESSO

Ole Kirk Christiansen il carpentiere fallito che crea LEGO. A volte capita che, tra le pieghe di un fallimento, l’energia della disperazione spinge oltre le...
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Ole Kirk Christiansen il carpentiere fallito che crea LEGO.

 

A volte capita che, tra le pieghe di un fallimento, l’energia della disperazione spinge oltre le consapevoli capacità e declina verso la genialità; succede anche che nella vita di una azienda questo capiti più di una volta ed allora la genialità assume un valore extraordinario.

È la storia di Ole Kirk Christiansen, un carpentiere tra i tanti in un piccolo paese della Danimarca.

Fallisce in fretta, uguale tra gli uguali in un periodo certo non facile ma la sua capacità nel lavorare il legno, lo spinge a costruire giocattoli.

È il 1932 ed il mercato del giocattolo in legno inizia ad affermarsi in Germania. Ma nel piccolo paese danese l’attività non decolla. Ole Kirk Christiansen è al limite della sopravvivenza ed ecco l’Idea!

La logica della disperazione lo spinge a declinare la creatività verso la assoluta semplificazione…LEGO, questo il nome della fabbrica che dal 1949 smette di creare giocattoli ed inizia a costruire mattoni che trasferiscono il potere di creare giocattoli a chi li usa.

Questa la genialità, l’idea innovatrice che porta OLE oltre il luogo ed oltre il tempo.

 

 

Ma LEGO non è solo una GRANDE IDEA, è la capacità di innovarsi IN LINEA con la sua identità.

2004 la crisi all’apice del nuovo successo.

L’avvento della digitalizzazione del gioco inizia a mordere il gioco fisico. I mattoncini danesi, nati per costruire e dar forma alle idee ne avvertono il contraccolpo.

E’ ora di cambiare prima del collasso.

 

 

Dopo tre generazioni di gestione familiare Christiansen, fatturati a gonfie vele ed anche numerosi “progetti deboli” messi in campo, Lego vede nel 2004 la forte crisi minare pericolosamente la sua esistenza.

Le capacità familiari legate nella visione tradizionale dell’azienda, devono coraggiosamente lasciare la barra di comando ad una persona nuova. Dopo 72 anni, la famiglia reinveste tutti i risparmi per non fallire e cede la direzione a Jørgen Vig Knudstorp.

LEGO cambia strategia e punta ai sogni degli eterni bambini.

“A volte per fare un balzo in avanti occorre fare un passo indietro”

Il mattoncino danese, RI.DIVENTA il mezzo grazie al quale RI.DIVENTARE bambini.

L’azienda si apre al web ed ancor più ai social, ne fa un uso capillare e strategico, trasferendo ad ognuno il suo spazio. La digitalizzazione riporta il mattoncino al suo posto trasferendo a chi lo usa il ruolo principale. Lego inizia a creare relazioni, comunica a bambini o uomini e donne con famiglia puntando dritto al cuore, puntando all’emozione che c’è dietro la creazione fatta con i propri mattoncini.

Basa il Valore del Brand sul COINVOLGIMENTO, ponendo la sua forza nella capacità di raccontare i suoi clienti.

Riesce così a vendere sé stessa in ogni declinazione, attraverso quanto artisti, bambini, architetti ingegneri riescono a costruire con i suoi mattoncini. Ed ecco che nasce un mondo fantastico…costruito dal cliente, un mondo senza limiti perché nutrito dall’arma umana più potente…la creatività!

 

 

Parte la seconda era geniale che rimette al centro, non il mattoncino, ma le persone che lo usano.

Riparte dal pensiero puro di Ole Kirk Christiansen.

Lego diventa la prima azienda di giocattoli al mondo, il suo fatturato cresce annualmente.

Lego è l’esempio di come oggi il successo di una azienda si misuri dalla capacità di convertire l’innovazione tecnologica in Valore Relazionale.

Pensateci a questo importante aspetto quando ritornerete nelle vostre aziende dopo le vacanze.

Buone vacanze!

 

 

 

Marisa Massaro

Architetto e Brand Manager

marisamassaro@ramitalia.it

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