Spunti di Vista

Le rubriche e gli approfondimenti di Ram sul marketing e la gestione d'impresa
bt_bb_section_bottom_section_coverage_image

Guarda un pò cosa mi è successo

Quante volte ci ritroviamo a fare qualcosa così, in automatico, come fosse routine, senza avere la percezione del valore che quella azione o quella attività può avere. O addirittura a volta rinunciamo a priori…tanto che fa, è inutile, non cambia niente, perdo solo tempo. Vale a livello personale, vale a livello professionale, vale anche nel marketing. Partiamo da una verità inconfutabile: ogni azione fa la differenza, ogni piccola attività è in grado di produrre un risultato, a volte proprio quello che magari abbiamo desiderato e che non è mai arrivato. Proprio quella azione a cui rinunciamo o che ignoriamo può invece sbloccare una situazione, risolvere un problema, generare un risultato. Già, un risultato… devo dire che da un po’ di tempo ottenere risultati con le attività di marketing è diventato più complicato rispetto al passato. Fino a qualche anno fa, infatti, bastava semplicemente attuare una strategia online per ottenere riscontri sia in termini di branding, sia di lead generation che di conversione. E per gli imprenditori l’indicatore principale per ritenere un investimento riuscito o meno, anche nel marketing, è l’incremento delle vendite: no vendite, no party. Eppure spesso faccio fatica a far percepire, soprattutto ad un nuovo cliente, l’importanza che può avere un singolo post su un social, una singola newsletter, un singolo contatto aggiunto in un database. E non sempre, in prima battuta quella attività porta immediata alla regina delle conversioni, ossia a una vendita. “Giovanni, ma che la facciamo a fare, non funziona, non si vende”. E invece va fatta, perché come detto in apertura ogni azione può fare la differenza. In questi giorni mi è capitato di ricevere a distanza ravvicinata tre mail, da persone non di mia conoscenza. Due riguardavano una stessa esigenza: “Sig. Giovanni, mi sono imbattuto sul web nel suo articolo su come comportarsi in caso di account pubblicitario hackerato. Ho lo stesso problema ma non riesco a risolverlo. Se può farmi un preventivo per aiutarmi a mettere a posto la situazione le sarei molto grato”. Qualche mese fa, infatti, scrissi un articolo che proprio su questa tema, essendo stati hackerati i nostri account pubblicitari aziendali utilizzati per le sponsorizzate online, cosa che comportò addebiti fraudolenti per diverse migliaia di euro. Se non lo hai letto, puoi recuperarlo cliccando qui. La terza mail invece iniziava così: “Ho trovato sul web una sua dispensa su come utilizzare whatsapp in ottica business […] stiamo organizzando un percorso formativo sui 15 principali temi del marketing e dello sviluppo d’impresa e saremmo ben lieta di averli tra i nostri relatori”. Ricordo che quando scrissi quell’articolo sui profili hackerati quasi non volevo nemmeno farlo. Stavo per partire per le vacanze ed ero preso dalla chiusura delle ultime attività. Non posso perdere tempo anche per scrivere questa cosa. Ma lo feci. E quando qualche anno fa scrissi quella dispensa su whatsapp a cui faceva riferimento quel contatto nella mail ero addirittura incerto se pubblicarla o meno online, essendo tra i miei primi lavori di approfondimento su questa tematica. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata…ma guarda tu che casualità. Ho scritto tanti articoli, tanti post, tanti video in passato e mai un feedback e adesso invece tre tutti assieme. In realtà poi ho riflettuto meglio e al di là dei tre contatti ricevuti, quello che era successo innanzitutto che quando c’entri realmente un bisogno hai più possibilità di vincere (account hackerati ce ne sono tantissimi ogni giorno). E poi ho avuto la conferma che marketing ogni azione che fai è un seme che se annaffiato nel tempo è destinato sicuramente a germogliare. Fare qualcosa così, una tantum, a volte può anche portare risultati, ma non è quello che paga. Alla fine ciò che paga è la continuità: annaffiare quel seme con altre azioni concatenate, nel lungo periodo, serve a creare il presupposto per poter raccoglierne i frutti. A proposito: gli account hackerati sono stati ripristinati, senza che abbia chiesto alcun preventivo, e sono in attesa di approfondire la questione whatsapp per costruire un video corso. Eppure, all’inizio, quelle azioni fatte non avevano portato ad alcun riscontro… Mi raccomando, in ogni ambito, non dare mai nulla per scontato: ogni azione fa la differenza. Sempre. A presto! Giovanni Accettola Consulente Web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it 3496734396

Condividi
Profilo hackerato: è successo anche a noi

41 41 (tofilqiciampaz@hotmail.com) fa adesso parte di Ram Consulting. E’ scattato così il primo campanello d’allarme qualche giorno fa, si trattava di un messaggio ricevuto in posta elettronica da ognuno dei membri del team Ram: siamo stati hackerati! Nel giro di pochi secondi, sono arrivati altri due messaggi analoghi, altrettanti profili fake che avevano preso il controllo del Business Manager (BM, nel linguaggio social) di Ram. Per chi non lo conoscesse, il Business Manager è lo strumento gestionale gratuito di Meta attraverso il quale è possibile organizzare, programmare e monitorare tutte le attività degli account social personali e di terzi (clienti). In particolare ci riferiamo a pagine Facebook aziendali, profili Instagram, inserzioni pubblicitarie e relativi metodi di pagamento. Si utilizza quindi il BM quando si vuole usare i social network per scopi di marketing e di lead generation e non per “svago”, separando il profilo personale da quello aziendale. Questi attacchi hacker, come quello che abbiamo subìto, sono prevalentemente finalizzati a sottrarre denaro dai metodi di pagamento configurati negli account pubblicitari usati per le campagne sponsorizzate. Mi ero già imbattuto in questa problematica diversi anni fa, quando proprio al primo appuntamento un cliente mi disse di aver ricevuto un addebito di diverse migliaia di euro proprio poche ore prima del nostro incontro. Presi subito il suo pc e riuscii a contattare l’assistenza di Facebook che, dopo qualche giorno, restituì l’intero importo sul conto corrente del cliente, per la sua felicità e anche la mia, visto che ero riuscito ad evitargli un bel danno. Purtroppo la storia si è ripetuta anche in questo caso. Entrando nel BM, ci siamo subito accorti che era stata impostata una campagna sponsorizzata fake di ben 25mila euro (si, 25mila!), da spendere in cinque giorni e con addebito sul conto aziendale, e che anche su altri account pubblicitari di clienti erano già partite attività analoghe, seppur per cifre decisamente più basse. Nel frattempo gli hacker avevano limitato l’accesso di tutti gli amministratori del BM al controllo delle risorse ad esso collegato: in poche parole nessuno del nostro team poteva intervenire per interrompere le campagne, avendo le mani legate. Insomma…il danno sarebbe potuto essere davvero importante. E invece, intervenendo tempestivamente e compiendo le dovute operazioni, per fortuna, siamo riusciti a scampare il pericolo e a limitare al minimo il danno economico che, comunque, ci sarà rimborsato nel giro di qualche settimana. Ma in pratica cosa bisogna fare quando succedono queste cose? Senza entrare troppo nel tecnico, vediamo insieme come sventare questo tipo di attacco hacker al proprio Business Manager e, quindi, al proprio account pubblicitario.   1.  NIENTE PANICO La prima cosa da fare è non farsi prendere dall’ansia ma cercare di intervenire tempestivamente per risolvere il problema contattando immediatamente l’assistenza di Facebook. Ti lascio di seguito i link diretti per farlo, visto che chi non è pratico di queste cose farebbe fatica a reperirli con facilità: PROFILO PERSONALE HACKERATO:  https://www.facebook.com/help/1306725409382822 PROBLEMI COL BUSINESS MANAGER: https://www.facebook.com/business/help/support Nel caso di problemi col BM ti verrà chiesto di selezionare l’account pubblicitario o la pagina Facebook su cui richiedere assistenza e seguire i passaggi guidati che ti porteranno a chattare nel giro di pochi minuti con un tecnico di Meta.   2. SOSPENDI O BLOCCA I TUOI SISTEMI DI PAGAMENTO Prima ancora di metterti in contatto con l’assistenza di Facebook, tuttavia, ti suggerisco di sospendere momentaneamente i tuoi sistemi di pagamento usati per le campagne sponsorizzate o disattivare le carte che utilizzi. Al tal riguardo è lo stesso Facebook che ci tutela, in quanto, riconoscendo attività sospette sugli account pubblicitari, blocca cautelativamente gli stessi richiedendone successivamente la riattivazione, proprio per evitare addebiti fraudolenti. In ogni caso, se te ne accorgi prima che lo faccia Facebook, intervieni sui tuoi sistemi di pagamento per essere certo di non ricevere danni economici.   3. LIMITE DI SPESA E AUTENTICAZIONE A DUE FATTORI Seppur non siano accorgimenti che ti proteggano al 100% da attacchi hacker, perché si è professionisti anche nell’hackeraggio, tieni impostata l’autenticazione a due fattori per accedere alle risorse di Meta e imposta un limite di spesa mensile sul tuo account pubblicitario. Il primo serve a sventare accessi che Facebook riconosce come insoliti: ti verrà inviato un codice sms o una notifica push sul tuo profilo personale per confermare quella attività. Ovviamente, se sei tu a richiedere quella attività, puoi tranquillamente confermare l’accesso, non farlo nel caso non sia opera tua. Per quanto riguarda il limite di spesa mensile di un account pubblicitario, è buona norma impostarlo a prescindere dai possibili attacchi hacker, in quanto ti consente di tenere sotto controllo la spesa mensile delle campagne sponsorizzate. Ad esempio, se imposto un valore di 150 euro (5 euro al giorno), quando sarà stato consumato l’intero credito le campagne verranno sospese anche prima della fine del mese. Ovviamente, in qualunque momento, puoi modificare quel valore e ripristinare le campagne a cui stavi lavorando.   4. ATTENDI CON FIDUCIA Una volta che hai segnalato a Facebook le attività sospette o di essere stato hackerato, attendi con fiducia la risoluzione del problema. L’assistenza tecnica di Meta interviene tempestivamente per ripristinare le configurazioni corrette e metterti nel giro di poche ore di nuovo nelle condizioni di controllare i tuoi account e le tue risorse. Sarà tuo compito poi effettuare un controllo generale per verificare che tutto sia effettivamente corretto. Ad ogni modo ti consiglio di effettuare periodicamente, sempre all’interno del BM, un controllo qualità dell’account, in modo da intervenire su eventuali criticità che vengono riscontrate dall’analisi.   Un’ultima cosa che voglio sottolineare, tuttavia, riguarda la gestione dei propri canali social. Quando si affida il controllo di queste risorse a persone esterne, spesso, si sottovaluta la corretta modalità di assegnazione di un ruolo (es. gestione pagina, account pubblicitario e simili) e lo si fa in maniera elementare. Invece no: soprattutto se hai dei profili aziendali è necessario configurare correttamente il BM in modo da avere sempre il pieno controllo di quanto accade in questo contenitore per evitare brutte sorprese. Ok, pericolo scampato. Anche stavolta la storia...

Condividi
Ho trovato un secondo lavoro

Ultimamente si parla spesso di giovani che non hanno voglia di lavorare o che non riescono a trovare lavoro. Come sempre la verità sta nel mezzo, tra la scarsa motivazione a mettersi veramente in gioco per costruirsi un percorso di crescita professionale, da parte dei candidati, e le condizioni contrattuali proposte dalle aziende che, in alcuni casi, non sono in linea con le professionalità richieste. E invece io devo essere proprio fortunato, in primis perchè svolgo un lavoro che mi piace e che mi stimola molto,  ma anche perchè da qualche giorno ho scoperto di avere un secondo lavoro: il consulente di viaggi. Di recente sono stato qualche giorno a Lampedusa, un’isola bellissima dell’arcipelago delle Pelagie, con un mare a dir poco fantastico. La Spiaggia dei Conigli (pazzesca!) è stata nominata da Tripadvisor la spiaggia più bella d’Europa nel 2022 e, addirittura, nel 2015 è stata anche insignita del riconoscimento di miglior spiaggia del mondo. E’ un posto incantevole, con un mare degno delle più belle cartoline caraibiche, con dei colori mozzafiato circondati da un paesaggio roccioso e incontaminato… insomma, se non ci sei ancora stato fallo al più presto perché ne vale la pena! Ma perché dico questo? Ovviamente non è uno spot per Lampedusa, ma per raccontarti quello che è successo dopo il mio soggiorno sull’isola. Nel visitare le spiagge e i posti più belli, ho postato sui miei canali social alcuni video e alcune foto, come faccio di solito anche in altre occasioni, non solo di svago come in questo caso ma anche di lavoro. Ebbene…da quando sono rientrato sono stato tempestato di messaggi da parte della mia rete di contatti che mi chiede continuamente informazioni su Lampedusa e consigli su come organizzare il viaggio. Ovviamente e con molto piacere ho condiviso con tutti la mia esperienza e mi sono messo a disposizione, ma questo episodio mi ha fatto mettere ancora una volta l’attenzione sulla potenza dei social. Se avessi avuto una agenzia di viaggi, avrei sicuramente presentato qualche preventivo e, con buona probabilità, alcuni di questi si sarebbero convertiti in contratti. E questo solo per aver postato delle foto di Lampedusa. Cerchiamo però di vedere la situazione da un’altra angolazione.   FIDUCIA Quando instauri con il tuo pubblico un rapporto di fiducia, quello che fai e quello che dici viene più facilmente considerato credibile ed autorevole e addirittura può influenzare una scelta, anche semplicemente attraverso un consiglio o un suggerimento. Vale per le persone, vale per le aziende. La condivisione e la fiducia sono alla base di ogni risultato. SOCIAL MEDIA POWER Alcuni dei contatti ricevuti in questi giorni su Lampedusa provenivano da persone che non vedo o sento di frequente, ma che nel presentarsi a me, come prima cosa, hanno detto: Giovanni, seguo sempre tutte le cose che fai, complimenti! Le persone sui social ci sono e ti seguono anche quando ti sembra che non ci sono e non ti seguono. INTERCETTARE UN BISOGNO Perchè i miei post su Lampedusa hanno scatenato tutto questo clamore? Non tanto per la bellezza dei posti o per la professionalità delle foto o dei video, quanto perché, probabilmente, molte delle persone che sono state raggiunte dalle mie pubblicazioni erano in cerca di idee per la propria vacanza e nei miei contenuti hanno visto una soluzione. Quando centri realmente un bisogno del tuo pubblico, è più facile avere una conversione. REEL PIU’ CHE MAI In una delle lezioni che ho tenuto le scorse settimane all’EXE Business School sulla potenza e sul corretto utilizzo dei social media, mi sono soffermato sulle potenzialità di questo contenuto, sempre più utilizzato su instagram. Ho postato un reel, un breve filmato in formato verticale, mettendo in successione alcune spiagge di Lampedusa. In pochi giorni ho ottenuto circa 12mila visualizzazioni, quasi 1000 mi piace, circa 30mila persone raggiunte, senza alcun investimento economico. I reels sono il contenuto più forte, oggi, per avere visibilità organica, anche al di fuori della propria community di riferimento. Adesso dopo questa breve vacanza a Lampedusa e questa simpatica parentesi come consulente di viaggi, torno al mio vero lavoro, a quello che amo fare e che ogni giorno mi riserva sempre tante esperienze e momenti di condivisione non solo professionali ma anche personali. Con la convinzione, ancor più forte, che se sai cavalcare bene l’onda del digitale puoi davvero dare impulso al tuo business. Al prossimo viaggio!   Giovanni Accettola Consulente web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it 349 6734396

Condividi
A cosa serve oggi un sito web

Nell’era della comunicazione digitale, dove ogni informazione viaggia a velocità supersonica, sulle più svariate piattaforme, la domanda sorge spontanea: ha ancora senso per una azienda avere un sito web? “No, non mi serve, tanto ho Facebook, gestisco lì i contatti che mi arrivano” oppure “Si ce l’ho ma non è aggiornato perché utilizzo Instagram e Whatsapp” o ancora “Lo vorrei rifare ma non voglio spendere soldi tanto è inutile”…sono alcune delle cose che sento spesso dire a imprenditori o collaboratori di azienda che pensano di poter fare a meno di questo strumento. Chiariamo subito una cosa: il tuo sito web è IL canale istituzionale della tua azienda, IL tuo biglietto da visita ONLINE, è IL contenitore di ciò che tu o la tua azienda sono ma soprattutto è IL punto di partenza della tua comunicazione online. In un momento storico in cui il marketing è efficace se è un marketing multicanale, ossia se le attività di comunicazione, promozione, espansione e vendita vengono affidate a diverse piattaforme (sito, social media, e-mail, video ecc.), il sito web resta ancora uno degli snodi principali della comunicazione, che trova tuttavia altre tappe nei social media e negli strumenti più tradizionali offline, scelti di volta in volta a seconda di dimensioni e obiettivi del business. Ecco perché avere un sito internet è ancora utile anzi, è una tappa fondamentale del marketing di un’azienda. Uno strumento che a mio avviso deve partire da queste quattro basi:   IL SITO WEB DEVE ESPRIMERE NON TANTO CHI SEI E COSA FAI, MA CHI SEI E COME LO FAI Per quanto sia importante definire chiaramente il tipo di azienda e i tipi di prodotti o servizi offerti, all’utente interessa piuttosto sapere il come, il perché dovrebbe scegliere te e non un tuo competitor, quali sono i vantaggi legati alla tua azienda, il valore aggiunto legato all’acquisto di un tuo prodotto o servizio. IL SITO WEB DEVE ESSERE OTTIMIZZATO PER DISPOSITIVI MOBILI Responsive: è questa la caratteristica che deve avere al giorno d’oggi un sito web. Ossia deve essere ottimizzato per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) che ormai hanno superato, nella navigazione quotidiana, il pc desktop. Inoltre Google (già da qualche anno in verità) penalizza nei risultati delle ricerche da mobile quei siti non responsive. Fai subito una prova: verifica cliccando qui se il tuo sito è ottimizzato per dispositivi mobili > https://search.google.com/test/mobile-friendly?hl=it IL SITO WEB DEVE ESSERE NECESSARIAMENTE AGGIORNATO Puoi avere il sito più bello e più elegante da un punto di vista grafico, puoi avere i prodotti o i servizi più vantaggiosi del tuo settore, puoi avere una buona visibilità online e sui motori di ricerca ma se col tempo il tuo sito non si rinnova ma soprattutto non è aggiornato finirà per perdere valore. Prova ad immaginare un bellissimo negozio, in pieno centro, con un’insegna meravigliosa, ma sempre con gli stessi abiti in vetrina: desterà sempre la tua attenzione? IL SITO WEB NON PUÒ ESSERE SOLO VETRINA Un sito web definito in gergo vetrina che mostra semplicemente gli aspetti principali di un’azienda, non serve più a niente. Un sito deve convertire, deve generare contatti, deve migliorare la percezione del tuo brand. E per far questo è necessario che all’interno del tuo sito ci siano dispende scaricabili, form contatti, blog per creare interazioni…insomma contenuti interessanti e in grado di conseguire gli obiettivi suddetti. Questo aspetto e tutte le tematiche ad esso collegate sono stati argomento all’EXE Business School: per poter impostare una efficace strategia di comunicazione, al di là degli aspetti di pianificazione, non si può prescindere dal dotarsi di strumenti adatti e idonei al raggiungimento degli obiettiv prefissati. E il sito web è sicuramente il punto di partenza principale. Se vuoi approfondire le tematiche di cui abbiamo parlato o se vuoi farmi delle domande sulla EXE Business School, contattami direttamente al numero 3496734396 o scrivimi a giovanniaccettola@ramitalia.it. Sono a tua disposizione per aiutarti a costruire la strada giusta per ottenere quei risultati che ti stanno più a cuore o per sviluppare quei progetti rimasti solo in un cassetto!   Giovanni Accettola Consulente web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it

Condividi
Marketing strategico e marketing operativo, accoppiata vincente

Due facce di una stessa medaglia: sto parlando del marketing strategico e operativo. Difficile se non impossibile pensare l’uno senza l’altro, sopratutto se si parla di un business che vuole espandersi. Ogni attività di marketing infatti deve essere pensata e organizzata tramite la combinazione di questi due pilastri che, uniti, costituiscono il processo di pianificazione strategica. Consolidare un’azienda nel terzo millennio, aumentarne le potenzialità di crescita, la sua visibilità e la capacità di generare profitti richiede una combinazione di visione di lungo periodo e abilità nel medio-breve termine. E per ottenere questo mix di risultati è fondamentale l’utilizzo contemporaneo di Marketing Strategico e Marketing Operativo, le due vie fondamentali che conducono alla creazione e al rafforzamento del vantaggio competitivo, e al conseguente raggiungimento degli obiettivi di crescita. Il livello strategico tiene infatti conto dei valori e degli obiettivi aziendali e necessita di dati e analisi di mercato, che poi dovrai sincronizzare con azioni operative. Sono la mente e il braccio del tuo business.   Differenze Philip Kotler, il Marketing per antonomasia, definisce il Marketing Strategico come quell’attività che rientra nel più ampio processo di gestione strategica dell’impresa. E’ di fatto una attività orientata al lungo periodo, il cui obiettivo è lo sviluppo del posizionamento di marketing e dei programmi a livello di prodotti e mercati. Si ok, tutto bello…ma cosa significa nella pratica? Significa capire cosa vuole il mercato, intercettare i bisogni insoddisfatti dei potenziali clienti e adoperarsi per riuscire a cogliere queste opportunità prima che lo faccia qualcun altro. L’analisi dei dati demografici, per individuare il target e far crescere la percezione del brand, oppure lo studio dei competitor, per comprendere il contesto in cui l’azienda si muove: sono esempi delle attività necessarie per strutturare un buon piano strategico. Una volta individuata la strategia si passa alla fase di esecuzione e dal Marketing Strategico si passa al Marketing Operativo che identifica tutte le azioni che un’azienda può mettere in pratica per conseguire gli obiettivi d’impresa che si è prefissata. E’ quello che viene anche definito come Marketing Mix, ossia la combinazione delle  4 principali variabili di marketing a disposizione dell’impresa per influenzare il comportamento dei suoi potenziali clienti: Prodotto (Product), Prezzo (Price), Promozione (Promotion) e Distribuzione (Placement). È compito del Marketing Operativo mixarle al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dal Marketing Strategico. Per chi, come me, oggi lavora nel marketing è doveroso considerare la complessità e la rapidità con cui cambiano il mercato e di conseguenza la clientela. Pertanto l’aspetto strategico va monitorato ed adeguato di continiuo all’evoluzione del maercato per non restare indietro nello sviluppo della tua impresa. Non bisogna avere fretta: è importante tenere presente che la durata di un piano di marketing strategico può variare anche dai tre ai cinque anni, ma se costruito in maniera adeguata ti porterà a raggiungere gli obiettivi prefissati e a far crescere il tuo progetto di business. In conclusione… serve un Piano di Marketing! Ricapitolando: individuando i bisogni dei consumatori, il Marketing Strategico orienta l’azienda verso le opportunità esistenti sul mercato, suggerendo prodotti che possono risultare appetibili per gruppi di clienti specifici e individuando le altre leve capaci di generare un vantaggio competitivo per l’azienda. Il conseguimento degli obiettivi di vendita dei nuovi prodotti, l’acquisizione di nuove quote di mercato attraverso le strategie di commercializzazione (prodotto, prezzo, distribuzione, promozione) sono, invece, compito del Marketing Operativo. Ma per garantire coerenza tra le diverse azioni, tutte le attività di Marketing Strategico e Operativo devono essere strutturate e pianificate in un unico documento, il Piano di Marketing. È in esso che sono sintetizzati, in modo chiaro e razionale, gli obiettivi d’impresa che s’intendono raggiungere e i mezzi che si vogliono utilizzare, oltre alle risorse stanziati, ai risultati attesi e agli indicatori per il monitoraggio delle performance. Il Piano di Marketing coinvolge tutte le funzioni aziendali, ha durata annuale o pluriennale, ed è uno strumento indispensabile per garantire, sul lungo periodo, la redditività e la crescita dell’azienda. Per cui non lasciare nulla al caso, dedica il giusto focus a tutti questi aspetti, organizzali e coordinali nel modo giusto per rendere più efficaci tutte le azioni di sviluppo della tua impresa.   Giovanni Accettola Consulente Web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it

Condividi
Amazon, voglio saperne di più

Non è più una sorpresa parlare di rivoluzione digitale, oggi quasi tutte le nostre abitudini quotidiane sono cambiate e vanno nella direzione digitale. I nostri smartphone ci consentono di fruire di contenuti in tempo reale e on-demand, ossia quando vogliamo richiederli. Anche e soprattutto per soddisfare il nostro desiderio di fare acquisti. Da un anno a questa parte, poi, le restrizioni a cui spesso siamo stati costretti a sottostare ci hanno fatto trascorrere online ancora più tempo, motivo per cui le aziende, che siano di prodotto o di servizio, hanno dovuto tutte adeguarsi al digitale nella loro strategia di comunicazione e di vendita. Anche se poi spesso si commette l’errore di pensare che basti fare un bel sito web, avere un profilo social attivo o una campagna di web advertising per raggiungere facilmente gli obiettivi prefissati. Quando si parla di business, però, la parolina magica che è sempre accesa nelle menti di chi fa impresa è vendere. Ed in questo panorama dove ormai tutto viene visto prima nella sfera online e poi in quella offline (cosa che non mi trova comunque d’accordo: bisogna prima essere che apparire) anche la vendita viene sempre più associata alla sfera del web. Imparare a vendere online non è semplice. É necessario innanzitutto capire cosa vendere, a quale prezzo venderlo, quale piattaforma E-commerce utilizzare, come pubblicizzarsi e come convertire gli utenti in clienti. Inoltre mettere in piedi un’attività di vendita online può essere davvero impegnativo e richiedere molto tempo. Con la disponibilità delle nuove tecnologie tuttavia è possibile rendere queste operazioni più semplici, come nel caso di Amazon, il colosso mondiale delle vendite online. Scommetto che anche a te è capitato di voler acquistare un prodotto sul web o di aver fatto un acquisto online e la prima operazione che hai fatto è stata quella di cercare quel prodotto su Amazon. E allora… se sei un’azienda e hai un prodotto o più prodotti da vendere, ti sei mai chiesto se sia o meno il caso di metterli in vendita su Amazon? Tre sono i primi aspetti che devi necessariamente conoscere per prendere confidenza con questa piattaforma in maniera diversa da come magari sei stato abituato a farlo finora: perché può essere utile vendere su Amazon cosa vendere su Amazon come vendere su Amazon   Di questo ed altri aspetti legati alla vendita su Amazon parlerò venerdì prossimo nel webinar gratuito Insieme alla mia collega Martina Pengue, che parlerà invece sulle potenzialità di Fb Shop, cercherò di iniziare a presentarti le potenzialità di questa piattaforma che, se utilizzata nel modo corretto, può rappresentare una grande opportunità di business. Un’anticipazione, però, voglio dartela subito: mettere un prodotto online non significa in automatico riuscire a venderlo. Se hai già un brand riconosciuto sul mercato che vende online lo sbarco su Amazon può facilitarti nell’ampliare l’offerta, ma sappi che la vendita online è un canale molto impegnativo che necessita di risorse umane ed economiche adeguate per gestirlo nel modo corretto. Se ti è piaciuto questo articolo o hai qualcosa da chiedermi prima del webinar, puoi inviarmi una mail a giovanniaccettola@ramitalia.it e sarò ben lieto di fornirti il mio supporto. VOGLIO PARTECIPARE AL WEBINAR   Giovanni Accettola Consulente Web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it

Condividi
Ogni azione fa la differenza, tratto da un storia vera

Molto spesso ci capita di fare delle attività senza essere consapevoli del valore che può avere, effettivamente, portare a termine quella azione. Facciamo qualcosa solo perché magari la dobbiamo fare, perché dobbiamo portare a termine un compito o solo perché l’abbiamo già fatta altre volte e quindi ci viene in automatico di ripeterla. Oppure qualcosa non lo facciamo proprio, perché invece pensiamo tanto… non cambia niente, è inutile che perdo tempo. E invece no: ogni azione fa la differenza, ogni piccola attività è in grado di produrre un risultato, a volte proprio quello che magari abbiamo desiderato e che non è mai arrivato. Basta un niente, tac…e arriva.  Questo stesso concetto può tranquillamente essere applicato anche al marketing dove, spesso, come consulente, faccio fatica a far percepire, soprattutto ad un nuovo cliente, l’importanza che può avere un singolo post su un social, una singola newsletter, un singolo contatto aggiunto in un database. “No Giovanni, facciamo una cosa, sta settimana non pubblichiamo niente, saltiamo direttamente alla prossima settimana, abbiamo delle scadenze e non possiamo dedicarci la giusta attenzione“. Una volta allora, anche di recente, decisi di attrezzarmi ugualmente per stilare una programmazione editoriale che permettesse di tenere vivi, per quella settimana, tutti i canali social di un’azienda. Erano già diversi mesi che seguivo quell’azienda e, quindi, avevo acquisito ormai qualche conoscenza di  base sugli aspetti principali dell’attività e dei servizi offerti. Scelsi un argomento, sviluppai il mio piano editoriale e abbozzai il contenuto di una newsletter seguendo alcune indicazioni ricevute in passato in quella stessa direzione. Immaginando che se avessi inviato il materiale per approvazione non avrei avuto alcun riscontro in quanto, presi dalla mole di lavoro, non lo avrebbero nemmeno guardato, riuscii a fissare una riunione (volutamente!) perché sapevo che quello sarebbe stato l’unico modo per ottenere attenzione. Una volta arrivato in azienda, mostrai tutto al mio cliente che non so se liquidarmi subito o perché veramente ne era rimasto contento mi disse ok, procediamo. Stesso in quella sede, pubblicai un post sulla pagina Facebook e, subito dopo, feci partire la newsletter che avevo preparato e che nel frattempo era stata approvata. Io ero già contento così e non volendo sottrarre altro tempo al mio cliente lo ringraziai e lo salutai, dandogli appuntamento alla settimana successiva. Mi misi in macchina per rientrare a casa e dopo pochi chilometri sentii squillare il telefono. Era lui: “Giovanni, non puoi immaginare che cosa successo. Abbiamo ricevuto due richieste da Facebook da parte di persone che hanno visto il post e siamo stati contattati da una azienda che, dopo aver letto la newsletter, ci ha richiesto un appuntamento per un importante lavoro che devono realizzare. Domani abbiamo appuntamento da loro. Volevo ringraziarti“. Io avevo fatto solo il mio lavoro e il mio dovere di consulente, in fin dei conti poi avevo fatto solo un post, come tante altre volte, e inviato una mail come già fatto. Niente di eccezionale. Ma quel post, quella mail hanno prodotto un risultato. Ah, a proposito, l’appuntamento andò a buon fine e il mio cliente chiuse un contratto di un bel pò di soldini. Mi raccomando, in ogni ambito, non dare mai nulla per scontato: ogni azione fa la differenza. Sempre. A presto! Giovanni Accettola Consulente Web & Marketing giovanniaccettola@ramitalia.it

Condividi
Smart working un par de ba…

Smart Working… una parola ormai entrata non solo nel nostro vocabolario ma anche nella nostra vita quotidiana, soprattutto da un anno a questa parte. Se mi guardo indietro e ripenso alle prime giornate trascorse a casa a svolgere le mie attività lavorative, mi tornano alla mente momenti di panico, non solo e non tanto perchè era appena esploso il Covid e, pertanto, tanta era la paura e l’incertezza legata a quella situazione, quanto invece per la difficoltà a gestire dei ritmi di lavoro che ritenevo impensabili. Chiariamo subito un aspetto: faccio parte di una categoria professionale che ha avuto e ha tutt’oggi la fortuna di poter svolgere il proprio lavoro anche a casa e questo mi ha aiutato tantissimo a riempire tante settimane che, senza il lavoro, sarebbero state decisamente più complicate, soprattutto da un punto di vista del benessere psico-fisico. Ma non ti nascondo che molto spesso è davvero complicato gestire questo scenario, soprattutto perché spesso, agli occhi di un cliente, lo smart working viene scambiato con la licenza di avanzare una richiesta in qualunque momento e a qualunque orario di qualunque giorno. E con risposta istantanea… tanto stai a casa, manco puoi uscire…che hai da fare? Smart Working, letteralmente, si traduce con lavoro agile, la possibilità, cioè, da parte di un professionista (manager o dipendente che sia) di lavorare da remoto, lontano dall’ufficio. Un concetto ben diverso dal telelavoro, in quanto lo smart working dà la possibilità al lavoratore di decidere in piena autonomia i tempi e il luogo di lavoro, senza una postazione fissa. Di contro il telelavoro vincola a lavorare da casa e l’azienda trasferisce le medesime responsabilità del posto di lavoro a casa del dipendente. Leggevo in questi giorni che le stesse imprese, inizialmente contrarie, iniziano a poco a poco ad assaporare i benefici dello smart working. E, soprattutto, lo assicurano quelli che lo stanno sperimentando da un pezzo: dallo smart working non si torna indietro. Al punto che, da condizione quasi forzata quale è oggi, nel giro di quattro o cinque anni al massimo, il lavoro agile diventerà il tratto comune di milioni di lavoratori italiani. A distanza di un anno, almeno personalmente, la situazione è decisamente migliorata. E seppure capitano ancora giornate in cui magari l’unica pausa è giusto il tempo di un tramezzino o un buon piatto di pasta (io la mangio ogni giorno!), le giornate in smart working sono diventate redditizie dal punto di vista lavorativo e soddisfacenti anche a livello personale, per quanto le limitazioni a cui siamo ancora sottoposti non consentano poi tanto. Devo ammettere che spesso mi manca però non vedere i miei colleghi, sentire Paola, Martina e Mariasperanza parlare dei loro appuntamenti dall’estetista, il buongiorno Giovino di Silvia, i cornetti alla crema al bar con Dante e anche le riunioni con Pasquale… il clima che respiro in gruppo non riuscirò mai a duplicarlo a casa, ma per ora va bene così. Come ho fatto? Te lo dico subito.   1. Definisci e rispetta il tempo dedicato al lavoro da quello di riposo Il primo errore che si commette in Smart Working è quello di lavorare sempre, senza fare mai pausa o oltre l’orario di lavoro. Sembra paradossale ma quando si lavora a casa, da soli, si è più concentrati e non si percepisce lo scorrere del tempo. Da un lato potrebbe essere un fattore positivo ma a lungo termine può portare a effetti negativi. Rispetta gli orari di lavoro e fai delle pause per staccare lo sguardo dal PC, magari alzati anche dalla sedia. Per aiutarti, imposta delle sveglie o usa il calendario del tuo smartphone per avere delle notifiche. 2. Preparati e prepara la giusta postazione La cosa più comune che può capitare quando si lavora da casa è alzarsi dal letto e mettersi al pc, magari sul divano, con ancora la tazza di caffè o di latte avanti mentre si comincia a svolgere le prime attività della giornata. NO: preparati esattamente come se dovessi uscire di casa per andare in ufficio o in azienda e, dopo averlo fatto, ordina la tua postazione di lavoro. Scegli una sedia comoda, ergonomica e della giusta altezza. Io ho trovato molto utile acquistare anche un supporto per PC portatile per mantenerlo leggermente rialzato (in alternativa puoi usare delle riviste o una scatola): avere la testa dritta fa avvertire meno la stanchezza e fa lavorare meglio. 3. Resta in contatto con i tuoi colleghi Un problema che spesso avverte chi lavora da casa (quante volte ho avvertito questa sensazione all’inizio!) è che si ritrova solo, senza la possibilità di interagire con dei colleghi in pausa caffè o per scambiarsi idee e opinioni. Quando lo smart working è una scelta, questo forse non pesa particolarmente. Diverso è se ci ritroviamo isolati per necessità. Per fortuna, però, abbiamo internet, le chat e le videochiamate per poter rimanere sempre in contatto con amici e colleghi di lavoro. Organizzati per fare delle video-riunioni settimanali, così da poter sentire che state tutti lavorando all’interno di una squadra, con obiettivi e sfide comuni. 4. Poniti degli obiettivi Spesso quando si lavora in smart working si ha l’impressione che il lavoro potrebbe non finire mai. Sei lì, a casa, senza colleghi o supervisori, e non sai mai quando arriva davvero il momento di smettere. A volte, per di più, ci sono talmente tante cose da fare che uno non sa nemmeno da dove cominciare e perde, così, la motivazione. Poniti degli obiettivi. Che cosa voglio concludere oggi? A quante e quali mail devo assolutamente rispondere? Il progetto a cui stai lavorando deve essere pronto per domani o settimana prossima? Definisci delle priorità e distribuisci il lavoro omogeneamente nell’arco della settimana; sarà tutto più facile. 5. Non esagerare con le video-call Effettuare una videochiamata è diventata un’ottima soluzione per gestire a distanza dei flussi di lavoro o come alternativa a riunioni in presenza. Ma attenzione: mai fissare una videoconferenza dopo l’altra. Lascia sempre un cuscinetto di almeno mezzora per riposare, rinfrescare la mente, organizzare le idee e le...

Condividi
Privacy Policy

RIASSUNTO PRIVACY POLICY
Dati personali raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

  1. Contattare l'Utente
    Modulo di contatto
    Dati Personali: cognome, email, nome, numero di telefono e provincia
  2. Gestione indirizzi e invio di messaggi email
    MailChimp
    Mailup
    GetResponse
    Dati Personali: email
  3. Interazione con social network e piattaforme esterne
    Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook , Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter e Pulsante +1 e widget sociali di Google+
    Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
  4. Remarketing e behavioral targeting
    AdWords Remarketing
    Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
  5. Statistica
    Google Analytics
    Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo
  6. Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne
    Widget Google Maps e Widget Video YouTube
    Dati Personali: Cookie e Dati di utilizzo

 

INFORMAZIONI DI CONTATTO
Titolare del Trattamento dei Dati: Ram Consulting

Indirizzo email del Titolare: info@ramitalia.it

Diritto all'oblio e alla cancellazione dei dati personali

In conformità alla vigente disciplina puoi esercitare i seguenti diritti:
• chiedere e ottenere informazioni relative all’esistenza di tuoi dati personali, alle finalità del trattamento nonché l’accesso a tali dati;
• chiedere e ottenere la modifica e/o correzione dei tuoi dati personali se ritieni che siano inaccurati o incompleti;
• chiedere e ottenere la cancellazione – e/o la limitazione del trattamento - dei tuoi dati personali qualora si tratti di dati o informazioni non necessari – o non più necessari – per le finalità che precedono;
• chiedere ed ottenere la portabilità in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico dei dati personali che siano trattati con mezzi automatizzati e richiederne il trasferimento ad altro titolare del trattamento.
Tali richieste potranno essere indirizzate all'email del titolare del trattamento dei dati.

 

POLICY COMPLETA

INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 13 DEL DLGS. N. 196/2003 (cd. “CODICE DELLA PRIVACY”)

Titolare del Trattamento dei Dati

Ram Consulting

Indirizzo email del Titolare: info@ramitalia.it

 

Tipologie di Dati raccolti

Fra i Dati Personali raccolti da questa Applicazione, in modo autonomo o tramite terze parti, ci sono: nome, cognome, numero di telefono, email, provincia, Cookie e Dati di utilizzo.

Dettagli completi su ciascuna tipologia di dati raccolti sono forniti nelle sezioni dedicate di questa privacy policy o mediante specifici testi informativi visualizzati prima della raccolta dei dati stessi.
I Dati Personali possono essere liberamente forniti dall'Utente o, nel caso di Dati di Utilizzo, raccolti automaticamente durante l'uso di questa Applicazione.
Se non diversamente specificato, tutti i Dati richiesti da questa Applicazione sono obbligatori. Se l’Utente rifiuta di comunicarli, potrebbe essere impossibile per questa Applicazione fornire il Servizio. Nei casi in cui questa Applicazione indichi alcuni Dati come facoltativi, gli Utenti sono liberi di astenersi dal comunicare tali Dati, senza che ciò abbia alcuna conseguenza sulla disponibilità del Servizio o sulla sua operatività.
Gli Utenti che dovessero avere dubbi su quali Dati siano obbligatori, sono incoraggiati a contattare il Titolare.
L’eventuale utilizzo di Cookie - o di altri strumenti di tracciamento - da parte di questa Applicazione o dei titolari dei servizi terzi utilizzati da questa Applicazione, ove non diversamente precisato, ha la finalità di fornire il Servizio richiesto dall'Utente, oltre alle ulteriori finalità descritte nel presente documento e nella Cookie Policy, se disponibile.

L'Utente si assume la responsabilità dei Dati Personali di terzi ottenuti, pubblicati o condivisi mediante questa Applicazione e garantisce di avere il diritto di comunicarli o diffonderli, liberando il Titolare da qualsiasi responsabilità verso terzi.

 

Modalità e luogo del trattamento dei Dati raccolti

 

Modalità di trattamento

Il Titolare adotta le opportune misure di sicurezza volte ad impedire l’accesso, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzate dei Dati Personali.
Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e/o telematici, con modalità organizzative e con logiche strettamente correlate alle finalità indicate. Oltre al Titolare, in alcuni casi, potrebbero avere accesso ai Dati altri soggetti coinvolti nell’organizzazione di questa Applicazione (personale amministrativo, commerciale, marketing, legali, amministratori di sistema) ovvero soggetti esterni (come fornitori di servizi tecnici terzi, corrieri postali, hosting provider, società informatiche, agenzie di comunicazione) nominati anche, se necessario, Responsabili del Trattamento da parte del Titolare. L’elenco aggiornato dei Responsabili potrà sempre essere richiesto al Titolare del Trattamento.

Base giuridica del trattamento

Il Titolare tratta Dati Personali relativi all’Utente in caso sussista una delle seguenti condizioni:

  • l’Utente ha prestato il consenso per una o più finalità specifiche; Nota: in alcuni ordinamenti il Titolare può essere autorizzato a trattare Dati Personali senza che debba sussistere il consenso dell’Utente o un’altra delle basi giuridiche specificate di seguito, fino a quando l’Utente non si opponga (“opt-out”) a tale trattamento. Ciò non è tuttavia applicabile qualora il trattamento di Dati Personali sia regolato dalla legislazione europea in materia di protezione dei Dati Personali;
  • il trattamento è necessario all'esecuzione di un contratto con l’Utente e/o all'esecuzione di misure precontrattuali;
  • il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il Titolare;
  • il trattamento è necessario per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o per l'esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare;
  • il trattamento è necessario per il perseguimento del legittimo interesse del Titolare o di terzi.

E’ comunque sempre possibile richiedere al Titolare di chiarire la concreta base giuridica di ciascun trattamento ed in particolare di specificare se il trattamento sia basato sulla legge, previsto da un contratto o necessario per concludere un contratto.

Luogo

I Dati sono trattati presso le sedi operative del Titolare ed in ogni altro luogo in cui le parti coinvolte nel trattamento siano localizzate. Per ulteriori informazioni, contatta il Titolare.
I Dati Personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova. Per ottenere ulteriori informazioni sul luogo del trattamento l’Utente può fare riferimento alla sezione relativa ai dettagli sul trattamento dei Dati Personali.

L’Utente ha diritto a ottenere informazioni in merito alla base giuridica del trasferimento di Dati al di fuori dell’Unione Europea o ad un’organizzazione internazionale di diritto internazionale pubblico o costituita da due o più paesi, come ad esempio l’ONU, nonché in merito alle misure di sicurezza adottate dal Titolare per proteggere i Dati.

Qualora abbia luogo uno dei trasferimenti appena descritti, l’Utente può fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento o chiedere informazioni al Titolare contattandolo agli estremi riportati in apertura.

Periodo di conservazione

I Dati sono trattati e conservati per il tempo richiesto dalle finalità per le quali sono stati raccolti.

Pertanto:

  • I Dati Personali raccolti per scopi collegati all’esecuzione di un contratto tra il Titolare e l’Utente saranno trattenuti sino a quando sia completata l’esecuzione di tale contratto.
  • I Dati Personali raccolti per finalità riconducibili all’interesse legittimo del Titolare saranno trattenuti sino al soddisfacimento di tale interesse. L’Utente può ottenere ulteriori informazioni in merito all’interesse legittimo perseguito dal Titolare nelle relative sezioni di questo documento o contattando il Titolare.

Quando il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, il Titolare può conservare i Dati Personali più a lungo sino a quando detto consenso non venga revocato. Inoltre il Titolare potrebbe essere obbligato a conservare i Dati Personali per un periodo più lungo in ottemperanza ad un obbligo di legge o per ordine di un’autorità.

Al termine del periodo di conservazioni i Dati Personali saranno cancellati. Pertanto, allo spirare di tale termine il diritto di accesso, cancellazione, rettificazione ed il diritto alla portabilità dei Dati non potranno più essere esercitati.

 

Finalità del Trattamento dei Dati raccolti

I Dati dell’Utente sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri Servizi, così come per le seguenti finalità: Contattare l'Utente, Gestione indirizzi e invio di messaggi email, Interazione con social network e piattaforme esterne, Statistica, Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne e Remarketing e behavioral targeting.

Per ottenere ulteriori informazioni dettagliate sulle finalità del trattamento e sui Dati Personali concretamente rilevanti per ciascuna finalità, l’Utente può fare riferimento alle relative sezioni di questo documento.

 

Dettagli sul trattamento dei Dati Personali

I Dati Personali sono raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

  • Contattare l'Utente

Modulo di contatto (Questa Applicazione)

L’Utente, compilando con i propri Dati il modulo di contatto, acconsente al loro utilizzo per rispondere alle richieste di informazioni, di preventivo, o di qualunque altra natura indicata dall’intestazione del modulo.

Dati Personali raccolti: cognome, email, nome, numero di telefono e provincia.

  • Gestione indirizzi e invio di messaggi email

Questo tipo di servizi consente di gestire un database di contatti email, contatti telefonici o contatti di qualunque altro tipo, utilizzati per comunicare con l’Utente.
Questi servizi potrebbero inoltre consentire di raccogliere dati relativi alla data e all’ora di visualizzazione dei messaggi da parte dell’Utente, così come all’interazione dell'Utente con essi, come le informazioni sui click sui collegamenti inseriti nei messaggi.

MailChimp (The Rocket Science Group, LLC.)

MailChimp è un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Rocket Science Group, LLC.

Dati Personali raccolti: email.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

  • Interazione con social network e piattaforme esterne

Questo tipo di servizi permettono di effettuare interazioni con i social network, o con altre piattaforme esterne, direttamente dalle pagine di questa Applicazione.
Le interazioni e le informazioni acquisite da questa Applicazione sono in ogni caso soggette alle impostazioni privacy dell’Utente relative ad ogni social network.
Nel caso in cui sia installato un servizio di interazione con i social network, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)

Il pulsante “Mi Piace” e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)

Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)

Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

  • Remarketing e behavioral targeting

Questo tipo di servizi consente a questa Applicazione ed ai suoi partner di comunicare, ottimizzare e servire annunci pubblicitari basati sull'utilizzo passato di questa Applicazione da parte dell'Utente.
Questa attività viene effettuata tramite il tracciamento dei Dati di Utilizzo e l'uso di Cookie, informazioni che vengono trasferite ai partner a cui l'attività di remarketing e behavioral targeting è collegata.
In aggiunta alle possibilità di effettuare l'opt-out offerte dai servizi di seguito riportati, l'Utente può optare per l'esclusione rispetto alla ricezione dei cookie relativi ad un servizio terzo, visitando la pagina di opt-out del Network Advertising Initiative.

AdWords Remarketing (Google Inc.)

AdWords Remarketing è un servizio di remarketing e behavioral targeting fornito da Google Inc. che collega l'attività di questa Applicazione con il network di advertising Adwords ed il Cookie Doubleclick.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy – Opt Out.

  • Statistica

I servizi contenuti nella presente sezione permettono al Titolare del Trattamento di monitorare e analizzare i dati di traffico e servono a tener traccia del comportamento dell’Utente.

Google Analytics (Google Inc.)

Google Analytics è un servizio di analisi web fornito da Google Inc. (“Google”). Google utilizza i Dati Personali raccolti allo scopo di tracciare ed esaminare l’utilizzo di questa Applicazione, compilare report e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google.
Google potrebbe utilizzare i Dati Personali per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy – Opt Out.

  • Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Questo tipo di servizi permette di visualizzare contenuti ospitati su piattaforme esterne direttamente dalle pagine di questa Applicazione e di interagire con essi.
Nel caso in cui sia installato un servizio di questo tipo, è possibile che, anche nel caso gli Utenti non utilizzino il servizio, lo stesso raccolga dati di traffico relativi alle pagine in cui è installato.

Widget Google Maps (Google Inc.)

Google Maps è un servizio di visualizzazione di mappe gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

Widget Video YouTube (Google Inc.)

YouTube è un servizio di visualizzazione di contenuti video gestito da Google Inc. che permette a questa Applicazione di integrare tali contenuti all’interno delle proprie pagine.

Dati Personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento: USA – Privacy Policy.

 

Diritti dell’Utente

Gli Utenti possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Utente ha il diritto di:

  • revocare il consenso in ogni momento.L’Utente può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  • opporsi al trattamento dei propri Dati.L’Utente può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. Ulteriori dettagli sul diritto di opposizione sono indicati nella sezione sottostante.
  • accedere ai propri Dati.L’Utente ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione.L’Utente può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  • ottenere la limitazione del trattamento.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  • ottenere la cancellazione o rimozione dei propri Dati Personali.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare.L’Utente ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, su un contratto di cui l’Utente è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo.L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

Dettagli sul diritto di opposizione

Quando i Dati Personali sono trattati nell’interesse pubblico, nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare oppure per perseguire un interesse legittimo del Titolare, gli Utenti hanno diritto ad opporsi al trattamento per motivi connessi alla loro situazione particolare.

Si fa presente agli Utenti che, ove i loro Dati fossero trattati con finalità di marketing diretto, possono opporsi al trattamento senza fornire alcuna motivazione. Per scoprire se il Titolare tratti dati con finalità di marketing diretto gli Utenti possono fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento.

Come esercitare i diritti

Per esercitare i diritti dell’Utente, gli Utenti possono indirizzare una richiesta agli estremi di contatto del Titolare indicati in questo documento. Le richieste sono depositate a titolo gratuito e evase dal Titolare nel più breve tempo possibile, in ogni caso entro un mese.

 

Cookie Policy

Questa Applicazione fa utilizzo di Cookie. Per saperne di più e per prendere visione dell’informativa dettagliata, l’Utente può consultare la Cookie Policy.

 

Ulteriori informazioni sul trattamento

Difesa in giudizio

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi preparatorie alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell'utilizzo di questa Applicazione o dei Servizi connessi da parte dell’Utente.
L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere obbligato a rivelare i Dati per ordine delle autorità pubbliche.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questa Applicazione potrebbe fornire all'Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti Servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questa Applicazione e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Ulteriori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando gli estremi di contatto.

Risposta alle richieste „Do Not Track”

Questa Applicazione non supporta le richieste “Do Not Track”.
Per scoprire se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportino, l'Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone informazione agli Utenti su questa pagina e, se possibile, su questa Applicazione nonché, qualora tecnicamente e legalmente fattibile, inviando una notifica agli Utenti attraverso uno degli estremi di contatto di cui è in possesso il Titolare . Si prega dunque di consultare regolarmente questa pagina, facendo riferimento alla data di ultima modifica indicata in fondo.

Qualora le modifiche interessino trattamenti la cui base giuridica è il consenso, il Titolare provvederà a raccogliere nuovamente il consenso dell’Utente, se necessario.

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione che, direttamente o indirettamente, anche in collegamento con qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, renda identificata o identificabile una persona fisica.

Dati di Utilizzo

Sono le informazioni raccolte automaticamente attraverso questa Applicazione (anche da applicazioni di parti terze integrate in questa Applicazione), tra cui: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall’Utente che si connette con questa Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nell’inoltrare la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all’itinerario seguito all’interno dell’Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’Utente.

Utente

L'individuo che utilizza questa Applicazione che, salvo ove diversamente specificato, coincide con l'Interessato.

Interessato

La persona fisica cui si riferiscono i Dati Personali.

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente che tratta dati personali per conto del Titolare, secondo quanto esposto nella presente privacy policy.

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e gli strumenti adottati, ivi comprese le misure di sicurezza relative al funzionamento ed alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il titolare di questa Applicazione.

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti e trattati i Dati Personali degli Utenti.

Servizio

Il Servizio fornito da questa Applicazione così come definito nei relativi termini (se presenti) su questo sito/applicazione.

Unione Europea (o UE)

Salvo ove diversamente specificato, ogni riferimento all’Unione Europea contenuto in questo documento si intende esteso a tutti gli attuali stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

Cookie

Piccola porzione di dati conservata all'interno del dispositivo dell'Utente.

Riferimenti legali

La presente informativa privacy è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

Ove non diversamente specificato, questa informativa privacy riguarda esclusivamente questa Applicazione.

mandiribet