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News23 Luglio 2021by Karina TardinoStupisci i tuoi professori agli esami con la tecnica “Sherlock Holmes”

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Se anche tu vuoi stupire i tuoi professori agli esami, ricordare qualsiasi tipo di informazione, allora ti consiglio di usare la tecnica Sherlock Holmes.

Ti starai chiedendo “Karina ma cosa c’entra Sherlock Holmes con le tecniche di memoria”?

In realtà, nei racconti di Sir Arthur Conan Doyle, lo stesso Sherlock Holmes ricorre alla  tecnica dei loci (da locus, luogo) o palazzo della memoria per ricordare preziosi particolari, ai fini delle indagini.

È uno dei metodi di memorizzazione più efficaci e una delle più antiche, infatti, secondo Cicerone nel suo “De Oratore” afferma che nasce con Simonide, antico poeta lirico, il quale durante un banchetto, fu chiamato fuori dal palazzo per accogliere due giovani. In quel momento l’edificio crollò, seppellendo tutti i commensali. Poiché i volti dei morti erano sfigurati, il poeta poteva nominarli ricordando dove erano seduti, grazie a questa tecnica di memoria.

Ma vediamo come funziona!

Il palazzo della memoria si basa sulla:

  • La visualizzazione: quella capacità di immaginare nella nostra mente dei luoghi, degli spazi che conosciamo molto bene, immergendoci con la nostra mente, nella visualizzazione di un locus che conosciamo, come ad esempio: la nostra casa.

Per esempio, se  dovessi chiederti di descrivermi la tua casa nei minimi dettagli, il numero delle stanze e gli oggetti che le compongono, non avresti alcuna difficoltà a ricordarlo, provaci!

  • Capacità di evocare le immagini: in questo caso le immagini devono essere strane, buffe o divertenti, fuori contesto e l’efficacia di questo tipo di memorizzazione sta nel collegare le immagini tra loro attraverso delle storie.

Sì, ma in sostanza come funziona?

Prima di utilizzare il palazzo della memoria, costruiscilo: inizia dalle stanze della tua abitazione, dove vivi quotidianamente, tutti i giorni, perché sono quelle che conosciamo meglio e ci verranno più semplici da visualizzare. Ricostruisci questi spazi in maniera precisa e dettagliata e crea un percorso standard per attraversare i loci, come se tu avessi una mappa che ti guida e ti conduce per la casa.

Parti dalla prima stanza: immagina all’interno di essa una rappresentazione mentale di qualche cosa che vuoi memorizzare, associandola con qualcosa di strambo, buffo e strambo, crea immagini divertenti, smisurate collegate da una storia particolare o un aggancio che ti faccia sorridere.

Per esempio, se devo memorizzare una lista della spesa e la prima cosa che voglio comprare è la pasta, immagino di entrare nell’ingresso di casa mia, aprire la porta  e trovare l’intero pavimento coperto interamente di pasta. Cerca di immaginarla, mentre cammini su di essa, il rumore che percepisci nel momento in cui la calpesti, immagina le dimensioni, immagina la pasta che scricchiola ogni volta che ci cammini sopra e tutti i pezzi sparsi e che dovrai ripulire, prima che la mamma rientri. Cerca di immergerti in questa immagine mentale, una volta consolidata la storia e l’immagine della pasta è inserita nel palazzo della memoria

• Ripeti il procedimento: una volta consolidata la storia e l’immagine della pasta è inserita nel palazzo della memoria, fai lo stesso procedimento per qualsiasi informazione da memorizzare, quindi sempre per la nostra lista della spesa, passerò in salotto a metterci la farina, in cucina ci mettiamo la passata di pomodoro e così via. Rispettare sempre l’ordine che hai creato, quindi un percorso standard, in questo modo potrai recuperare soltanto gli elementi all’interno del palazzo della memoria e soprattutto la sequenza delle informazioni con cui sono state depositati.

Potenzia ai massimi livelli la tecnica di Sherlock Holmes con altre tecniche di memoria, di cui ti parlerò nei prossimi mailing. In questo caso, il palazzo della memoria diventa un vero e proprio magazzino mentale dove disporre le informazioni, storie o nozioni. È  questa la sua reale potenza.

Inoltre, la tecnica dei loci si può espandere a seconda della quantità delle informazioni e in questo caso due sono le soluzioni:

Aggiungi le stanze o aggiungi palazzi: per esempio quando preparo gli esami e devo memorizzare tantissime informazioni, non solo utilizzo la mia casa come palazzo della memoria, addirittura immagino di ripercorrere la strada che faccio da casa all’università, oppure si può immaginare la casa della propria nonna, l’ufficio, la scuola, tutti luoghi in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo.

Sii dettagliato e preciso: all’interno degli ambienti che hai già hai inserito nel palazzo, utilizza i dettagli, i minimi particolari come il colore del tavolo in cucina, le sedie, il forno, i mobili, le posate, la quantità delle sedie. Scatenati! Puoi aggiungere nuove sottocategorie di oggetti che contengano altre informazioni.

Con la tecnica Sherlock Holmes, le informazioni che memorizzerai, rimarranno nella tua mente molto più a lungo e in modo molto più dettagliato, rispetto al semplice “leggere e ripetere”.

Se vuoi che le informazioni restino all’interno del palazzo della memoria, allenati a creare delle storie e fai le associazioni con gli oggetti tipici di casa tua. Ecco, esercitati proprio con la lista della spesa.

Per cui ESERCITATI, ESERCITATI, ESERCITATI.

Ricorda: “C’è sempre un modo migliore per fare le cose”

 

 

 

Karina Tardino

Student Coach & Marketing Consultant

 

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