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News7 Gennaio 2020by Ram Consulting ItaliaL’arroganza Non C’entra, Inizia A Essere Più Persuasivo

Quante volte ci capita di non riuscire a convincere gli altri della nostra idea, anche se giusta e ragionevole? Esistono tecniche e modi per essere persuasivi...
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Quante volte ci capita di non riuscire a convincere gli altri della nostra idea, anche se giusta e ragionevole? Esistono tecniche e modi per essere persuasivi, una caratteristica utile in molte situazioni della vita, tanto a lavoro quanto nell’organizzazione di una serata con amici.
Come ha spiegato l’autore di The Motivation Myth: How High Achievers Really Set Themselves Up to Win, Jeff Haden, dobbiamo capire che essere persuasivi non significa manipolare le persone o metter loro pressione, quanto piuttosto essere bravi nel convincere dei benefici e della logica che sta dietro a un’idea.

Per diventare dei maestri nell’arte della persuasione dobbiamo sviluppare soprattutto le tecniche di comunicazione (verbale e non), ma lavorare anche sull’atteggiamento e sui contenuti: innanzitutto, sempre secondo Haden (su inc.com) bisogna mostrarsi convinti della propria idea, non tentennare. In sostanza, i primi a esser convinti dobbiamo essere noi, solo in quel modo potremmo far salire a bordo anche altre persone. Quando ci confrontiamo con i nostri interlocutori, non è una brutta idea affrontare i pro e i contro, e alla fine focalizzarci sulle conclusioni positive. In questo modo non daremo l’impressione di essere tendenziosi e di parte, pur rimanendo altrettanto efficaci nel convincimento.

Per essere persuasivi, la comunicazione è fondamentale. Per arrivare efficacemente agli altri, dobbiamo innanzitutto conoscere i nostri interlocutori e adeguarci a loro, sia nel linguaggio che nei gesti, come scrive la blogger e coach Zoe B su Life hack.

Nel suo articolo si focalizza sull’importanza del tono di voce e della velocità con cui parliamo, entrambi da adeguare a quello del nostro “pubblico”, per non essere fuori contesto. Dobbiamo instaurare un rapporto di fiducia e complicità, per questo (senza esagerare) usare un linguaggio ogni tanto informale e “spinto” è una scelta efficace.

In un video della Bbc, Guto Harri (che ha lavorato in Bbc 18 anni e fa anche lo strategic communication advisor) consiglia, in un certo momento del discorso, quando vogliamo arrivare al punto, di concentrare su di sé l’attenzione utilizzando le mani e richiamando l’attenzione: «Il punto è questo» dobbiamo dire, poi fare una pausa e, abbassando la voce, esprimere il nostro concetto chiave. Sarà quello che tutti ricorderanno di una lunga discussione, che li convincerà. Harri parla anche di connection emozionale da ricercare con i nostri interlocutori, citando qualcosa del loro immaginario che ci avvicini a noi: sarà più efficace di una connection intellettuale.
Sempre nello stesso video, Scott Solder, autore e coach di comunicazione, sottolinea dell’importanza di essere adattabili per diventare persuasivi: se non riusciamo a convincere gli altri in un modo, proviamone un altro. Non ha senso continuare a sbattere contro un muro.
«Bisogna capire cosa fa scattare le persone, cosa interessa a loro. Non si devono manipolare, ma capire cosa le guida e provare a far loro capire cosa interessa a noi. Ricordiamoci che quasi tutti sono già stati persuasi e possono esserlo ancora» conclude Scott Solder.

fonte: centodieci   https://bit.ly/39OqtJW