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News16 Aprile 2021by Karina TardinoIMPARA AD IMPARARE

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Ti è mai capitato di far fatica nel ricordare nomi o informazioni?

Hai avuto incertezze nel ricordare argomenti durante un esame o un colloquio importante?

Ti sei mai sentito stanco dopo pochi minuti di lettura e la sensazione di non aver compreso quasi nulla?

Ti è mai capitato di dubitare di te stesso e della tua memoria?

 

Se la risposta a queste domande è affermativa, sappi che non sei l’unico.

Io in primis, durante i primi anni universitari, mi riducevo all’ultimo momento e come una forsennata leggevo, sottolineavo e ripetevo cercando di inculcare con forza le informazioni nella mia mente.

Arrivato il giorno fatidico dell’esame, non riuscivo ad esprimermi al meglio, arrancavo oppure, non mi sentivo pronta e il senso di ansia mi opprimeva e al termine il voto non rispecchiava le mie aspettative.

 

 

Ero stanca e delusa, tanta energia impegnata per ottenere risultati non in linea con le mie aspettative. 🙁

Finche’ un giorno invece d’incolpare la materia, il professore…il mondo intero… incominciai a chiedermi come potessi ottenere migliori risultati in poco tempo. Come esporre le informazioni acquisite, in maniera chiara, precisa e semplice.

 

Purtroppo, la cultura scolastica non attribuisce grande importanza alla metodologia di studio, vengono fornite nozioni generali e ci si aspetta che con il tempo, l’esperienza e lo sgobbare, siano gli studenti a sviluppare un approccio adeguato allo studio.

Come se un coach anziché fornire strumenti, tecniche e allenare per essere più veloci a superare gli ostacoli, mettesse direttamente in campo un atleta, allo stesso tempo gli insegnanti ci buttano nello studio senza un metodo di apprendimento efficace oppure, si mette in atto la classica regola del leggi e ripeti.

 

Quando giocavo a basket l’allenatore ci faceva preparare atleticamente e  tatticamente la partita, si studiava l’avversario,  provavamo gli schemi in allenamento, ci motivava e poi schierava la sua squadra e dopo la partita al di là del risultato (ma se vincevamo era meglio 😉 ) ci diceva come eravamo andate.

Studiare è importante, ma prima di studiare è necessario investire del tempo per capire come imparare a imparare.  Non basta solo lo studio, è necessario soprattutto comprendere come farlo e con quali strategie studiare il tuo avversario (prof…??!!), come se dovessi giocare una vera e propria partita.

 

Ok, ma se voglio migliorare il mio metodo di studio? Da dove inizio?

 

Hai mai sentito parlare di tecniche di memoria? Segui i miei prossimi articoli e te ne illustrerò alcuni. Ce ne sono tantissimi, mi limiterò a quelli che ho utilizzato con successo. Chiaramente il primo ostacolo è cambiare abitudini radicate negli anni e non scoraggiarsi alle prime difficoltà.

 

Il primo consiglio è: molto semplice: occhio alla comprensione del testo.

 

Ti è mai capitato di leggere qualsiasi libro e di imbatterti in termini solo marginalmente conosciuti e di non prestargli attenzione, fino ad arrivare agli ultimi versi del testo e non capire l’intero significato del paragrafo? Questo è un aspetto molto sottovalutato.

 

È capitato anche a me, quand’ero piccola, mio padre mi spronava a leggere, ma io pensavo a tutt’altro, a divertirmi, a giocare. Provavo a leggere, ma quando mi imbattevo in parole sconosciute, proseguivo nella lettura forzatamente e poiché il senso del periodo non mi era chiaro, rinunciavo e ritornavo a giocare. Un comportamento da rinunciataria che non mi aiutava.

 

 E così un giorno decisi di provare seriamente ad applicare la cosa più importante nella comprensione di un testo che si chiama: CHIARIMENTO delle parole, non conosciute o mal conosciute affidandosi all’odiato vocabolario. Così ogni volta che incontravo una nuova terminologia, l’approfondivo. E guarda un po’ io che pensavo che questo processo mi rallentasse nello studio, in realtà mi velocizzava perché l’apprendimento ne veniva agevolato e imparavo tante nuove cose.

 

Ma la comprensione del testo è un processo complesso e articolato e non è solo una questione di dizionario. Essa è il risultato di più fattori. Eccone alcuni.

 

Prima della lettura:

  • Fai ipotesi: chiediti di cosa potrebbe parlare il testo.
  • Titoli e sottotitoli dei paragrafi sono la chiave per avere una panoramica generale dell’argomento.

Durante la lettura:

  • Rifletti sul testo e fai previsioni su cosa è probabile che si sviluppi o accada.
  • Sottolinea i concetti più importanti e quelli che non ti sono chiari e poniti questa domanda durante la lettura: “Mi è chiaro quello che sto leggendo?”. Di fronte ad un ostacolo trova e chiarisci tutti i significati delle parole da un buon dizionario, scrivi il significato giusto sul testo.
  • Riprendi la lettura dall’inizio del paragrafo, per ritrovare il senso giusto.

Dopo la lettura:

  • Chiediti: “ho capito l’argomento chiave del testo?”

 

  • Ritorna alle tue aspettative, analizza se sono state confermate o smentite.
  • Reagisci emotivamente con ciò che hai letto, “cosa hai provato?”, “qual è la tua opinione?”.
  • Riassumi in parole chiave, gli elementi più importanti e fai uno schema per collegare gli elementi chiave.

 

Lo so sembrano consigli scontati, ma chiediti sinceramente: “lo faccio sempre?” e se la risposta è…No o Non sempre… beh prova a farlo con costanza, perché “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

 

 

 

Karina Tardino
Jr Consultant Marketing & Comunicazione

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