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News18 Dicembre 2020by Silvia LansioneIl 2020 in una parola

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“IL 2020 IN UNA PAROLA”

Lo ha cinguettato il profilo ufficiale di Twitter il 3 dicembre e la domanda, diventata subito virale, si è trasformata subito in una gara tra i social media manager dei più grandi brand.

Tra i più memorabili c’è sicuramente Microsoft Edge che twitta “404”, il classico errore di pagina non trovata, Windows va sul “DELETE” mentre Adobe suggerisce la sequenza “Ctrl+Z”, il tasto per annullare un’azione (…magari!).

 

 

Ma lo spettacolo è solo all’inizio ed ecco arrivare Zoom che suggerisce “Unstable”, instabile, come la connessione delle videochiamate quando la linea internet crolla improvvisamente nel bel mezzo di una lezione o di una riunione…

 

 

O ancora Netflix, che in tono un po’ teatrale commenta “Whyyyyyyyyyy?”, YouTube che propone “Unsubscribe” per annullare l’iscrizione e Skoda, il marchio di automobili, digita “Parking”, parcheggiati. Eh già…

Immancabile, infine, Lego che strappa una risata postando un mattoncino sulla moquette accompagnato da un “Ouch” in memoria dei piedi che inciampano dolorosamente nelle costruzioni dei figli…

 

COM’È PER NOI?

Insomma, almeno su Twitter i grandi Brand l’hanno presa con un po’ di ironia…

Ma al di là della battaglia a chi è più virale sui social, questo tweet, nato un po’ per gioco, se ci pensiamo fa riflettere veramente.

Perché una cosa è certa, il 2020 è stato per tutti un anno di intense emozioni…

E allora anche io mi sono chiesta…che anno è stato il 2020?

Per rispondere al cinguettio di Twitter ho scelto non una, ma 3 parole che nel loro insieme rappresentano un percorso, quello che ci ha messo in connessione col nostro IO più profondo, portando a galla riflessioni, fragilità, contraddizioni, rabbia…ma anche tanta forza…

 

“IL 2020 IN 3 PAROLE”

NUDITÀ: quella dell’isolamento interiore.

Tra la calma apparente delle quattro mura in cui ci siamo forzatamente rifugiati. Soli, messi a nudo e faccia a faccia unicamente con noi stessi, come davanti a uno specchio in cui siamo costretti a osservarci e interrogarci.

È il momento dell’isolamento, quello emotivo prima ancora che fisico, quello del confronto spietato con il nostro IO, con le nostre paure più profonde e tutte le sue contraddizioni.

Abbiamo tolto la maschera che ci proteggeva, quella della comunicazione esteriore…frivola, frettolosa, superficiale, e si è aperto il mondo sconfinato dell’isolamento…

Non eravamo abituati; corriamo ogni giorno a un ritmo esagerato, talvolta eccessivo, senza alcun momento di solitudine, senza pause.

Ecco, la pausa è arrivata forzatamente e ci ha costretto a fermarci, a riflettere…a sentire tutta la sofferenza e la PAURA del momento.

 

BATTAGLIA: e forse è proprio nelle pause che si nasconde il seme della salvezza, il momento in cui entriamo in connessione profonda con noi stessi e con la realtà che ci circonda.

È qui che possiamo “sentire” e vivere pienamente, nella mente e nel corpo, tutte le nostre fragilità per poi trovare la forza di reagire e superare i nostri limiti.

È qui che nasce il momento della battaglia, quando viene fuori quell’irrefrenabile voglia di farcela, quello straordinario spirito di sopravvivenza che attiva l’essere umano a trovare una soluzione, a reinventarsi, a superare l’ostacolo, a combattere perché…voglio vincere.

 

FUTURO: sinceramente non so ognuno di noi a che punto del suo percorso si trovi, non so se tutti sono già soddisfatti della battaglia che stanno conducendo, non so se qualcuno è ancora in una fase di stallo e sta provando ad aggrapparsi a tutte le sue forze per risalire…

Di una cosa però sono certa.

SEI VIVO. E hai tutto il futuro davanti ai tuoi occhi.

 

EVERY TIME MAY THE FORCE BE WITH YOU

 

Una riflessione che mi accompagna da tutta la vita e ancor di più in questo momento.

 

Non abbiamo bisogno di una pandemia che ci privi del “normale” per apprezzare la bellezza delle piccole cose…

Non abbiamo bisogno di perdere, o rischiare di perdere chi amiamo, per dedicare tempo a chi ci sta intorno…

Non abbiamo bisogno di una crisi economica per fare qualcosa di straordinario per noi, la nostra attività o il nostro gruppo di lavoro…

Non abbiamo bisogno di una malattia per apprezzare la bellezza e la potenza infinita della VITA.

 

Le nostre opportunità sono già nelle piccole cose, nei momenti che viviamo ogni giorno, nell’amore che nutriamo verso le persone e nelle grandi potenzialità che tutti noi già abbiamo dentro di noi e che aspettano solo che le tiriamo fuori.

Perché ogni giorno è un buon giorno per apprezzare il dono della vita e per mettere un altro tassello per il tuo futuro e la tua serenità personale. Ma tutto questo dipende solo ed esclusivamente da te.

 

E quindi…com’è il tuo “2020 in una parola”?

 

Silvia Lansione
Business Management Consultant
silvialansione@ramitalia.it – 329 3859803

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