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News26 Marzo 2021by Silvia LansioneIL CANDIDATO “PERFETTO”…NON ESISTE

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Ma esistono persone straordinarie in grado di lavorare fianco a fianco con te e fare davvero la differenza.

Il punto è che bisogna “scovarle” in fase di colloquio, quando tutto sembra…un terno al lotto!

In realtà ci sono degli elementi molto importanti da considerare in fase di colloquio e che consiglio sempre di valutare in modo prioritario perché ti dicono molto di chi hai di fronte.

Oggi vedremo proprio questo ma, prima di proseguire, sono importanti due premesse:

 

  1. la prima è che le Persone sono un universo sconfinato, ricco di storia, valori e contraddizioni, perciò anche il più approfondito dei colloqui non basterebbe a dirti tutto di quella Persona e a darti una “garanzia” di successo.

 

Le Persone si scoprono sul campo. È lì che escono fuori veramente.

 

  1. La seconda è che quando assumi un nuovo collaboratore devi mettere in conto che potrebbe andarsene. E lo so che adesso stai pensando che non vuoi “sprecare” tempo, risorse e denaro per formare e pagare una persona, se poi questa un giorno se ne andrà. Tuttavia, è un rischio che devi mettere in conto: per quanto tu possa impegnarti, non hai alcuna esclusiva su quella persona, perciò è sempre possibile che in futuro cambi strada.

 

Naturalmente ciò non significa che chiunque sceglierai, un giorno se ne andrà. Perché, e qui entra il bello, scegliere una persona nel modo giusto, prima, per poi formarla, farla crescere e farle amare l’azienda, dopo, è la principale “garanzia” di un rapporto duraturo e profittevole per entrambi.

 

Ma di questa seconda fase ne parleremo un’altra volta, adesso sei allo START, sei davanti alla tua rosa di candidati e devi provare a capire quale Persona fa al caso tuo.

Come fare? Ci sono 3 elementi significativi che devi far emergere in fase di colloquio.

 

1.ENTUSIASMO

colloquio di lavoro in azienda - entusiasmo
colloquio di lavoro in azienda – entusiasmo

Dal greco “en” dentro “thèos” dio. Il dio dentro. E questo già dice tutto. Attenzione…l’entusiasmo non è uno stato d’animo che si riduce a una semplice eccitazione partecipe. L’entusiastanon è quella persona che si accende facilmente…e con altrettanta velocità si spegne!

L’entusiasmo è qualcosa di estremamente più profondo, potente, massiccio. È un’energia interiore che ci invasa in virtù della quale non c’è meta irraggiungibile o ostacolo insuperabile.

Ebbene, se cerchi un collaboratore che faccia la differenza, scegli una persona “con il dio dentro”, una che, spinta dalla molla dell’entusiasmo, sente di poter realizzare qualunque cosa.

Insomma, se vedi il fuoco dell’entusiasmo negli occhi di un candidato…non lasciartelo scappare!

COME LI RICONOSCI: sono quelli che amano la vita, determinati, pieni di energia e con un certo mordente. Sono proattivi: non aspettano, agiscono.

TIPS: se li assumi, vanno ben gestiti per mantenerli sempre sul pezzo facendogli intravedere una crescita, dandogli le responsabilità e lo sviluppo che cercano.

 

2.AMBIZIONI

colloquio di lavoro in azienda - ambizioni
colloquio di lavoro in azienda – ambizioni

Hai mai detto “quel candidato fa per me”? Bene, ma adesso chiediti se anche la tua azienda fa per lui. Intendo dire che, per quanto tu possa impegnarti per creare l’ambiente di lavoro ideale, se tu gli proponi A, ma lui cerca B, prima o poi questo disallineamento emergerà.

Quindi ciò che devi far emergere in fase di colloquio sono le sue reali motivazioni e ambizioni. Cosa lo motiva veramente? Dove vuole arrivare? Quali sono le cose che gli piace fare?

Ti faccio degli esempi:

una persona ambiziosa che punta ad avere certe responsabilità, non puoi confinarla a un ruolo solo operativo. Si sentirà “stretta”.

Se è ordinata, metodica e con poche ambizioni, non puoi attribuirle ruoli complessi di gestione delle persone. Si sentirà sotto pressione.

Forse stai pensando “ok, ma è lui che si è candidato per quel ruolo”. Si, giusto. Tuttavia, a volte le persone si candidano senza grosse consapevolezze, oppure perché spinte dalla necessità. Perciò sta a te riuscire a cogliere questi segnali.

COME LI RICONOSCI: fai domande e indaga. In particolare, se ha lasciato un precedente lavoro, chiedigli perché l’ha fatto, cos’è che non lo soddisfava, cosa si aspettava. Per quali ruoli si è candidato fino ad ora?

Sul posto di lavoro quali sono le cose veramente importanti per lui? Cosa gli piace fare? Ha un’idea di come si vede nel futuro?

TIPS: una considerazione a parte per i candidati più giovani e senza esperienza. In questi casi è possibile che non abbiano ancora un’idea propria sul lavoro poiché non hanno esperienza diretta e quindi vanno un po’ per sentito dire. Resta prioritario indagare sulle loro attitudini personali e poi, in caso di assunzione, formarli e seguirli passo, passo per creargli una cultura aziendale.

 

3.VALORI

colloquio di lavoro in azienda - i valori
colloquio di lavoro in azienda – i valori

Quando ti trovi davanti a una persona di buoni principi e valori, significa che sei di fronte a una persona che:

NON cerca un lavoro solo per vivere ma per la sua realizzazione personale; NON è motivato solo dallo stipendio a fine mese ma anche dai risultati e dalla crescita che potrebbe ottenere. 

Insomma, sei davanti a una persona che vuole dare un contributo concreto al successo dell’azienda per cui lavora e che sente che i suoi risultati e quelli dell’organizzazione sono connessi e interdipendenti tra loro.

Viceversa, potresti trovarti davanti a una persona che tende a valutare buona un’offerta di lavoro, solo basandosi su elementi come: orario, permessi, ferie, stipendio, auto aziendale, ecc..

Chiariamo subito che NON VA GIUDICATO cosa è meglio fare per un candidato e che ogni persona è assolutamente libera di scegliere il tipo di lavoro più adatto a lui. Tuttavia, ritengo che quest’ultimo approccio non descriva il campione da cercare tramite una selezione del personale.

Probabilmente, infatti, in questo secondo caso dovrai investire tanto tempo ed energie per formare la persona e non sempre sarà facile soddisfarla per la sua idea di intendere il lavoro. Pertanto, si tratta di persone che sono “ad alto rischio” di abbandono.

COME LI RICONOSCI: dalle sue scelte di vita (personali e lavorative), dal modo in cui intende il lavoro, dall’indagine su ciò che considera essenziale come professionista.

TIPS: fare domande su orari di lavoro e stipendio è assolutamente legittimo. Essere puntigliosi sul minuto e sull’euro in più e pretendere prima ancora di aver dimostrato è qualcosa da attenzionare. In particolare, valuta se la risorsa è disposta a mettersi in gioco e a dimostrare il suo valore prima di pretendere riconoscimenti.

E’ comunque bene precisare che nessuna persona si mantiene in azienda e si motiva con “l’aria fritta”. Perciò lo scambio deve necessariamente essere equo e tu in primis devi garantire compensi adeguati, serietà e crescita professionale.

 

Avrai forse notato che mi sono concentrata soprattutto su quelle caratteristiche definite sof, piuttosto che sulle competenze tecniche.

Ebbene si, la differenza la fa sempre la persona e mai solo ciò che la persona sa fare.

Perciò, in conclusione, mi piace racchiudere il senso della selezione in questo consiglio:

assumi per attitudine e forma per competenze.

Se ti sforzi di individuare le attitudini e i valori dei nuovi collaboratori, i loro personali “super poteri” e lavori costantemente per trasformarli in competenze reali attraverso una formazione costante, potrai davvero costruire un’azienda in grado di espandersi e superare qualsiasi difficoltà

 

E se vuoi una mano per i tuoi prossimi colloqui o vuoi valutare e confrontarti su chi già collabora con te, chiamami o scrivimi su Linkedin. 😊

 

 

Silvia Lansione
Business Management Consultant
silvialansione@ramitalia.it – 329 3859803

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