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News11 Novembre 2020by giovanni accettolaFallo prima del Lockdown

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In queste settimane, purtroppo, è tornato per tutti lo spettro del Lockdown.

La situazione dei contagi in continua ascesa ci ha reso brusco il risveglio dalla stagione estiva quando, vuoi per ottimismo e vuoi per una quotidianità che oggettivamente sembrava molto vicina a quella che eravamo abituati a respirare prima di questo 2020, ogni timore e paura sembravano ormai essere svaniti del tutto. Zona rossa, arancione, gialla… siamo in grande confusione ma al contempo preoccupati di rivivere nuovamente settimane di reclusione in casa, soprattutto in riferimento ad un lasso di tempo decisamente più lungo della precedente esperienza.

Ritengo che, se fosse necessario, saremmo tutti disposti a fare la nostra parte per favorire la rapida risoluzione di questa emergenza, pur consapevoli delle conseguenze che già adesso sono tangibili per tutti gli operatori economici. E quindi, in questa situazione così incerta…cosa possiamo fare?

Fallo prima del Lockdown.

In questi giorni in cui sembra che questa decisione sia un inesorabile conto alla rovescia, mi sono venute alla mente tutte quelle cose che ho in qualche modo lasciato in sospeso negli ultimi mesi e che sarebbero rimaste tali senza una necessaria accelerata: appuntamenti, telefonate, progetti, attività… ho iniziato a metterli in fila, per scala d’importanza, per cercare di portare a termine quanto più possibile in questo breve lasso di tempo. Il tutto senza tralasciare anche le altre attività che hanno bisogno di attenzione giornaliera per essere seguite.

Al contrario di quanto pensassi, mi sono sorpreso di constatare che il mio raggio d’azione è andato in tutte le direzioni e sono riuscito a completare la maggior parte di quello che mi ero ripromesso prima del Lockdown. E’ bastato organizzare meglio il lavoro e la sfera personale, dando la giusta attenzione ad ogni attività, indipendentemente dall’importanza o meno che le avevo attributo, per sbloccare tutti quei cicli fermi da tempo. Mi ripetevo che anche l’ultima attività della mia classifica doveva essere completata, anche se per ultima. Mi sono ritrovato spesso, per non lasciarmi prendere dallo sconforto, ad iniziare dalle cose più semplici in modo che, quelle più complicate, sono state alla fine una sfida per non tralasciarle del tutto.

Fallo prima del Lockdown.

Ho avuto la conferma di quello che spesso leggo sui libri o che ascolto da formatori e cioè che l’essere umano, quando si trova sotto pressione, diventa più performante, riesce cioè a svolgere più attività in uno stesso lasso di tempo o a farle meglio. Che tralasciare le cose non avviene solo per mancanza di tempo ma perché scegliamo volutamente di tralasciarle o perché, senza accorgercene, organizziamo male il nostro tempo.

Fallo prima del Lockdown.

Vorrei che questo approccio diventasse davvero uno strumento non occasionale a cui ricorrere non solo nella sfera professionale ma anche in quella personale dove spesso, diciamoci la verità, finiamo per lasciare in sospeso anche più di quanto non facciamo nel lavoro. Non aspettiamo nuovi Lockdown, non attiviamoci soltanto di fronte ad una scadenza imminente o uno stato di necessità.

E quindi… guardati indietro. Guarda che cosa hai lasciato in sospeso, almeno nell’ultimo periodo. Pensa a cosa avresti dovuto fare ma non hai ancora fatto, a quelle azioni che possono fare la differenza e darti un risultato tangibile del tuo impegno, per te stesso o per gli altri. Ma soprattutto… fallo prima del Lockdown.

 

Giovanni Accettola
Digital Marketer
giovanniaccettola@ramitalia.it

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