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News25 Luglio 2018by Dante RuscelloDa mendicante al rigore parato a Ronaldo!

L'occasione favorisce la mente che vi è preparata! Questa frase, attribuita a Pasteur, mi accompagna da sempre come il mio aforisma preferito. Eh sì, perchè se è vero...
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L’occasione favorisce la mente che vi è preparata!

Luis Pasteur

Questa frase, attribuita a Pasteur, mi accompagna da sempre come il mio aforisma preferito. Eh sì, perchè se è vero che la fortuna incide in ogni storia e in ogni avventura, è altrettanto vero che la buona sorte bisogna cercarla e soprattutto saperla cogliere!

Ispirandomi a questa massima e agli infiniti spunti che offre lo sport, vi racconto la storia di Alireza Beiranvand, il portiere dell’Iran ai recenti Mondiali di calcio in Russia!

 

 

Cresce in una famiglia nomade, pascolando bovini sin da bambino. In ogni momento libero si dedica alle sue passioni: il calcio e il Dal Paran, che consiste nel tirare le pietre il più lontano possibile. Alireza ha 12 anni e nella squadra locale inizia come attaccante. Poi, per l’infortunio del portiere, passa in porta ma l’ostacolo più grande è il suo papà, che gli vieta di giocare e gli impone di lavorare. “Una volta mi ha anche strappato i vestiti e i guanti e ho dovuto giocare a mani nude parecchie volte”.

Alireza non ci sta e scappa di casa verso la capitale, Teheran, dove la dea bendata decide di premiarlo. A bordo di un autobus incontra un allenatore della squadra della città che gli propone di allenarsi con loro dietro pagamento di 200.000 toman, pari a 34 euro. Alireza non ha i soldi, ma non si arrende, e resta a dormire per strada a pochi passi dal centro di allenamento. “Ho dormito vicino alla porta della sede del club e la mattina ho notato le monete che la gente mi aveva lasciato, pensavano fossi un mendicante!” Colpito da quel ragazzo, l’allenatore decide di dargli una possibilità e Alireza per sopravvivere fa tutto, lavora come sarto, lavamacchine, cameriere in pizzeria, fa lo spazzino ma è grazie al suo gioco d’infanzia di lanciare pietre che Alireza ha un dono. I suoi rilanci di 70 metri attirano l’attenzione di tutto il mondo del calcio e nel 2015 diventa il portiere della sua nazionale, l’Iran. “Ho sofferto tanto per realizzare i miei sogni ma non dimenticherò tutto quello che ho passato perchè mi ha reso la persona che sono”.

Proprio lui, Alireza Beiranvand, il portiere che agli ultimi mondiali ha parato il rigore a Cristiano Ronaldo, e ha abbracciato quel pallone con le lacrime agli occhi, vincendo così il Suo Mondiale!

 

 

Occasioni che vanno colte al volo, problemi che possono tramutarsi in opportunità, dal gioco del lancio delle pietre all’infortunio del portiere fino all’incontro casuale sull’autobus.

Se Alireza non fosse stato determinato e motivato a raggiungere i suoi obiettivi, se non avesse reagito alle circostanze, tutt’altro che favorevoli, in modo positivo e proattivo, non sarebbe mai diventato un eroe nazionale in Iran e non avrebbe mai coronato il suo sogno!

Perchè, in fondo, chiunque noi siamo e qualsiasi ruolo ricopriamo, siamo un pò tutti Alireza Beiranvand!!!

 

 

 

Dante Ruscello

Marketing Strategico Digitale

danteruscello@ramitalia.it

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