Spunti di Vista

Le rubriche e gli approfondimenti di Ram sul marketing e la gestione d'impresa
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Letture sotto l’ombrellone!

Le ferie estive sono spesso viste come il momento per “staccare la spina”. Per un imprenditore, un manager, o un libero professionista, tuttavia il vero relax non significa spegnere il cervello, ma liberare spazio mentale per ciò che davvero conta. Sotto l’ombrellone o nella calma della montagna, lontano dall’urgenza delle e-mail quotidiane e dal fuoco incrociato delle scadenze, la mente ritrova la chiarezza necessaria per fare un salto di qualità. È il momento ideale per nutrirsi di nuova conoscenza, ricaricare le batterie motivazionali e pianificare un rientro strategico. Ma quali libri portare in valigia quando il tempo è prezioso e non si vuole rischiare di appesantirsi con volumi teorici e accademici? Nel corso degli anni ho sintetizzato il meglio del pensiero dei più grandi maestri della formazione mondiale e del management, raccogliendo ciò che ha davvero guidato la mia esperienza sul campo nel libro “I 10 Formatori che mi hanno ispirato”. Più che un semplice libro, è una guida pratica pensata per chi desidera passare immediatamente dalla teoria all’azione grazie a training routine e azioni di successo testate sul campo. Se stai cercando la combinazione perfetta di strategia, mindset ed execution per prepararti alle sfide di settembre, ecco i 10 pilastri d’autore che troverai condensati all’interno: Ecco i 10 pilastri d’autore da cui attingere questa estate per preparare il tuo rientro: Visione e Valori Personali Stephen Covey (Le 7 regole per avere successo) – Valori e Vita: Per imparare a distinguere ciò che è urgente da ciò che è davvero importante e guidare se stessi con priorità chiare. Napoleon Hill (Pensa e arricchisci te stesso) – Miglioramento Personale: Per riscoprire la determinazione, l’autodisciplina e la persistenza necessarie per raggiungere obiettivi ambiziosi. Dale Carnegie (Come trattare gli altri e farseli amici) – Atteggiamento Mentale: Per affinare le relazioni interpersonali e costruire un’attitudine positiva e influente con collaboratori e clienti. Persone, Leadership ed Emozioni Daniel Goleman (Intelligenza emotiva) – Leadership Emotiva: Per gestire l’intelligenza emotiva nei momenti di pressione e motivare i propri collaboratori con empatia. Brian Tracy (Mangia quella rana!) – Motivazione: Per eliminare la procrastinazione, organizzare la giornata con la massima efficienza e mantenere alta l’energia. Simon Sinek (Parti dal perché) – Organizzazione Personale: Per ritrovare il “Perché” profondo dietro ogni decisione e allineare il team attorno a una visione condivisa. Mercato, Vendite e Strategia Aziendale Philip Kotler (Marketing Management) – Marketing: Per comprendere l’evoluzione del mercato e posizionare l’azienda in modo distintivo rispetto ai competitor. Mario Silvano (Vendita negoziale) – Vendite: Per padroneggiare la psicologia della trattativa e sviluppare una rete commerciale performante. Robert Kiyosaki (Padre ricco padre povero) – Filosofia del Denaro: Per sviluppare intelligenza finanziaria e guardare ai numeri aziendali con occhio strategico. Tom Peters (Alla ricerca dell’eccellenza) – Management: Per guidare il cambiamento con audacia, puntando all’eccellenza operativa e all’innovazione costante. Dalla teoria alla spiaggia: Come allenarsi con le Training Routine Leggere senza applicare è come fare teoria in palestra senza alzare un peso. Il valore reale di un testo per manager non risiede nella complessità delle teorie, ma nella facilità di esecuzione. Nel testo non troverai solo sintesi teoriche, ma schede operative e training routine da riflettere e pianificare direttamente dal lettino: Scegli una routine alla volta: Identifica l’area su cui vuoi fare leva al rientro (es. gestione del tempo con Tracy o intelligenza emotiva con Goleman). Definisci l’azione di successo: Traduci il principio in un’azione concreta da applicare nella prima settimana di rientro in azienda. Pianifica l’esecuzione: Segna in agenda i momenti dedicati al tuo allenamento manageriale, esattamente come faresti per una riunione strategica. Preparati a ripartire alla grande! L’estate è la tua opportunità per ricaricare la carica interiore e aggiornare le tue competenze. Non lasciare che settembre ti prenda alla sprovvista: usa questo tempo per acquisire chiarezza, affilare le tue armi e ripartire con una marcia in più. Vuoi leggere un estratto gratuito del libro? Scaricalo su https://amzn.eu/d/02fF9DQT  e se hai bisogno di applicarne i contenuti…anche da sotto l’ombrellone non esitare a contattarmi 😉 Buona lettura e buon allenamento al successo!           Pasquale Tardino Business & Strategic Coach pasqualetardino@ramitalia.it 335 435785

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AI Act: cosa cambia per imprese e PMI

L’intelligenza artificiale è già presente nelle attività quotidiane delle imprese: crea contenuti, analizza dati, automatizza il servizio clienti e supporta la selezione del personale. Queste tecnologie offrono grandi opportunità, ma introducono anche nuovi rischi. Chi risponde di un’informazione sbagliata? Quali dati possono essere inseriti nei sistemi di AI? Quando bisogna informare clienti e dipendenti? A queste domande risponde l’AI Act, il regolamento europeo sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Non riguarda soltanto le grandi aziende L’AI Act non interessa esclusivamente le imprese tecnologiche. Coinvolge anche le PMI che utilizzano sistemi sviluppati da fornitori esterni, come: chatbot per il servizio clienti; strumenti di AI generativa per marketing e comunicazione; software per selezionare candidati; sistemi che supportano decisioni sul credito; generatori di immagini, audio e video. La domanda da porsi non è soltanto “sviluppiamo intelligenza artificiale?”, ma soprattutto “dove e per quale scopo la utilizziamo?”. Le regole dipendono dal rischio L’AI Act classifica le applicazioni in base ai rischi per la sicurezza e i diritti delle persone. Alcune pratiche considerate inaccettabili sono vietate. I sistemi ad alto rischio, come determinati strumenti impiegati nelle risorse umane o nell’accesso a servizi essenziali, richiedono controlli più rigorosi. Altre applicazioni sono soggette principalmente a obblighi di trasparenza. In alcuni casi, le persone devono sapere che stanno interagendo con un chatbot o che un contenuto è stato generato artificialmente. Molti strumenti aziendali rientrano invece nella categoria del rischio minimo. Restano comunque importanti la protezione dei dati, la sicurezza e la verifica delle informazioni prodotte. Le principali scadenze L’AI Act è entrato in vigore il 1° agosto 2024 e viene applicato gradualmente. Dal 2 febbraio 2025 sono applicabili i divieti relativi alle pratiche inaccettabili e gli obblighi sull’alfabetizzazione in materia di AI. Dal 2 agosto 2026 è diventata applicabile gran parte delle altre disposizioni, comprese diverse regole sulla trasparenza. Per le imprese è quindi arrivato il momento di passare dalla sperimentazione a una gestione più strutturata dell’AI. Cosa dovrebbe fare una PMI Il primo passo è creare un inventario degli strumenti utilizzati in azienda, compresi quelli adottati autonomamente dai dipendenti. Successivamente, è opportuno: chiarire la finalità di ogni sistema; individuare i dati trattati e le persone coinvolte; valutare il livello di rischio; definire semplici regole interne; formare i collaboratori; verificare sicurezza e documentazione dei fornitori. Chi utilizza l’AI deve conoscerne i principali limiti: risultati inesatti, possibile diffusione di dati riservati e problemi legati a privacy e diritto d’autore. È inoltre importante stabilire quando il risultato prodotto deve essere controllato da una persona. La responsabilità finale, infatti, non può essere delegata completamente alla tecnologia. Dalla conformità al vantaggio competitivo Le sanzioni previste dall’AI Act possono essere significative, ma il rischio non è soltanto economico. Un utilizzo poco controllato può provocare decisioni errate, perdita di informazioni riservate e danni alla reputazione. La normativa può però diventare un’opportunità. Un’impresa che conosce gli strumenti adottati, forma le persone e assegna responsabilità chiare può utilizzare l’intelligenza artificiale con maggiore sicurezza. La vera sfida per le PMI non è evitare l’AI, ma imparare a governarla e trasformarla in una risorsa strategica.             Dante Ruscello Innovation Manager danteruscello@ramitalia.it

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L’IA non risolve i problemi di comunicazione. Li accelera.

La terza Key5Skill che può far crescere — o rallentare — la tua impresa. Oggi l’intelligenza artificiale può scrivere una mail in pochi secondi. Può preparare una presentazione, sintetizzare una riunione, creare una procedura e persino suggerirci le parole giuste per gestire una conversazione difficile. Fantastico. Ma c’è un problema. L’IA può migliorare il modo in cui formuliamo un messaggio. Non può risolvere ciò che, prima di quel messaggio, non è chiaro nemmeno a noi. Perché se un imprenditore dà indicazioni confuse, l’IA produrrà una versione più elegante della confusione. Se un responsabile non sa assegnare priorità, creerà una procedura perfettamente scritta… che nessuno saprà applicare. Se un team non ha imparato ad ascoltare, nessun prompt trasformerà una riunione inconcludente in una squadra allineata. Ed è qui che entra in gioco il terzo dito del metodo Key5Skills: la comunicazione. Non intesa come “parlare bene”. Bensì come capacità di fare in modo che ciò che una persona pensa venga compreso, tradotto in azione e portato avanti senza continue correzioni. Perché molte aziende non perdono tempo per mancanza di competenze. Lo perdono in frasi come: “Pensavo fosse chiaro.” “Credevo se ne occupasse lui.” “Non avevo capito che fosse urgente.” “Ma non era questo che avevo chiesto.” Sembrano piccole incomprensioni. In realtà diventano ore di lavoro buttate, attività duplicate, clienti gestiti male, tensioni interne e decisioni rallentate. Ed ecco il vero punto: L’IA rende più veloce la comunicazione. Ma solo le persone possono renderla più efficace. Prima di introdurre nuovi strumenti, quindi, un’impresa dovrebbe farsi una domanda molto semplice: Il mio team sa comunicare obiettivi, priorità, responsabilità e problemi in modo chiaro? Perché la tecnologia amplifica ciò che trova. Se trova chiarezza, accelera i risultati. Se trova disordine, accelera il disordine. Nella formazione dedicata alla terza Key5Skill lavoriamo proprio su questo: trasformare la comunicazione da semplice scambio di parole a vero strumento di produttività, leadership e collaborazione. Perché un team che comunica bene non ha soltanto meno conflitti. Decide prima. Sbaglia meno. Lavora meglio. E fa crescere l’impresa più velocemente.     Vuoi capire come portare la Masterclass Key5Skills nella tua azienda?   CLICCA QUI       Karina Tardino Talent Coach & Consulente Strategica Scavo a fondo per aiutarti a riscoprire la perla che già vive dentro di te karinatardino@ramitalia.it    – 329 5611911

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Bando MIMIT: nuova opportunità per la formazione delle PMI del Sud

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha riaperto il Bando Sviluppo Competenze, offrendo una nuova opportunità alle PMI del Mezzogiorno che intendono investire nella formazione e nella crescita professionale dei propri dipendenti. Il nuovo sportello sarà aperto dal 10 settembre al 21 dicembre 2026 ed è rivolto alle imprese che non hanno presentato domanda durante la precedente finestra. A chi è rivolto il bando Possono partecipare le piccole e medie imprese con unità locali situate in: Basilicata; Calabria; Campania; Molise; Puglia; Sardegna; Sicilia. Tra i principali requisiti previsti, l’impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese, disporre di almeno un bilancio approvato e coinvolgere nella formazione i dipendenti impiegati nelle unità locali localizzate nei territori ammissibili. Quali agevolazioni sono previste Il bando finanzia progetti formativi con un costo ammissibile compreso tra 10.000 e 60.000 euro. Il contributo a fondo perduto copre ordinariamente il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per singola impresa. Per alcuni progetti integrati sovraregionali, realizzati con il coinvolgimento di più imprese, l’intensità del contributo può raggiungere: il 70% per le micro e piccole imprese; il 60% per le medie imprese. Quali percorsi formativi possono essere finanziati La misura sostiene percorsi finalizzati allo sviluppo di competenze specialistiche coerenti con i processi di innovazione, digitalizzazione e trasformazione aziendale. La formazione può riguardare, ad esempio: digitalizzazione dei processi; innovazione tecnologica; organizzazione e miglioramento dei processi aziendali; utilizzo dei dati e degli strumenti digitali; sostenibilità e transizione green; sviluppo commerciale e marketing; gestione delle risorse umane; competenze manageriali e organizzative; internazionalizzazione e competitività. I percorsi devono essere costruiti partendo dai reali fabbisogni dell’impresa e devono essere svolti in presenza, nel rispetto delle condizioni previste dalla misura. Non si tratta di un click day L’ordine di presentazione delle domande non determina l’accesso al contributo. Le candidature saranno valutate attraverso una graduatoria di merito, tenendo conto di diversi elementi, tra cui il numero di dipendenti coinvolti, la percentuale di personale interessato dalla formazione, gli ambiti formativi scelti e alcune caratteristiche dell’impresa. Per questo motivo, non è sufficiente predisporre una domanda formalmente corretta. È importante costruire un progetto formativo ben dimensionato, coerente con i criteri di valutazione e realmente collegato agli obiettivi di crescita aziendale. Il supporto di RAM Consulting RAM Consulting è disponibile ad affiancare le imprese durante tutte le principali fasi del progetto: verifica preliminare dei requisiti; analisi dei fabbisogni formativi; individuazione del personale da coinvolgere; progettazione dei percorsi; definizione di contenuti, obiettivi e durata della formazione; supporto nella predisposizione della candidatura; erogazione delle attività formative; assistenza nella gestione e nel monitoraggio del progetto. Le domande potranno essere presentate dal 10 settembre, ma è consigliabile iniziare fin da ora a verificare la posizione dell’impresa, raccogliere la documentazione necessaria e definire il piano formativo. La tua impresa è interessata a partecipare? Contattaci per una prima verifica dei requisiti e per valutare insieme la costruzione di un progetto formativo coerente con le esigenze aziendali e con le disposizioni del bando.   RICHIEDI UNA VERIFICA PRELIMINARE             Dante Ruscello Innovation Manager danteruscello@ramitalia.it

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Stai sveglio quando gli altri dormono

“Non cadere anche tu nella trappola del … se ne parla dopo le ferie” Vale per gestire le scuse dei clienti a rifuggire il momento della scelta, ma vale anche per te, e cadere in questa trappola può costare caro. La competizione nel business infatti non conosce sosta, ogni pausa può trasformarsi in un’opportunità persa. Quando il mercato tira il freno a mano e la maggior parte dei professionisti stacca la spina, si crea uno spazio vuoto. È esattamente in quello spazio che si giocano le partite più importanti. Mentre il coro unanime ripete il solito mantra del rinvio, (del resto noi italiani siamo tutti un po’ affetti da procrastinite acuta) chi ha una visione strategica sa che il silenzio operativo degli altri è il momento migliore per farsi sentire. Del resto un mantra del Performance Management recita: “Se puoi…una cosa… falla subito”! La trappola del rinvio sistematico Il “ne parliamo a settembre” o “ci aggiorniamo dopo la pausa” è spesso solo una copertura psicologica. Per il cliente è un modo elegante per procrastinare una decisione d’acquisto; per l’imprenditore o il professionista è una scusa confortevole per rallentare il ritmo. Accettare passivamente questo schema porta a due conseguenze dannose: Colli di bottiglia al rientro: Accumulare tutte le trattative e le decisioni al termine della pausa significa trovarsi a gestire un imbuto operativo dove l’attenzione del cliente sarà divisa tra mille altre urgenze. Perdita di slancio (momentum): Il business vive di continuità. Quando interrompi il flusso di comunicazione e pianificazione, ripartire richiede il doppio dell’energia. Perché “stare svegli” fa la differenza Mentre i tuoi competitor dormono o tirano i remi in barca, la pressione competitiva diminuisce drasticamente. Questo ti offre un vantaggio tattico enorme su tre fronti: Maggiore visibilità e ascolto: I canali di comunicazione sono meno intasati. Un messaggio, una proposta o un contatto strategico inviato quando il rumore di fondo si azzera ha molte più probabilità di essere notato e letto con attenzione. Pianificazione a bocce ferme: Utilizzare i momenti di calma apparente non significa solo analizzare al meglio ma anche preparare il terreno. È il momento ideale per ottimizzare i processi interni, studiare il mercato e affilare le armi per la ripartenza generale. Posizionamento di leadership: Dimostrare di essere presenti, reattivi e operativi quando gli altri sono introvabili trasmette al cliente un messaggio chiaro: affidabilità e dedizione incrollabili. Trasforma la pausa altrui nel tuo vantaggio Non si tratta di rinunciare al giusto riposo, ma di rifiutare la mentalità del rinvio sistematico. Superare la trappola del “se ne parla dopo” richiede un cambio di passo immediato: Incalza con garbo i clienti dubbiosi: Aiutali a capire che chiudere un accordo prima della pausa significa iniziare il periodo successivo già operativi e in vantaggio sulla propria concorrenza. Lavora sul futuro mentre il presente tace: Rivedi le tue offerte, testa nuovi angoli d’attacco per il marketing, mappa i prospect che a breve avranno bisogno delle tue soluzioni. La corsa non si ferma perché qualcuno decide di sedersi a bordo pista. Mantieni la guardia alta, continua a spingere e ricorda: mentre gli altri dormono, tu stai costruendo il tuo prossimo successo. E se non sai da dove cominciare, permettimi un suggerimento: comincia da un CECK UP della tua attività! Si un’analisi oggettiva che ti faccia comprendere meglio come affrontare quei fattori critici che potrebbero impedirti di realizzare gli obiettivi che ti sei prefissato. Puoi contattarmi direttamente per saperne di più o se hai 10 min da investire puoi compilare il questionario di Business Assesment al link   https://formazione.ram-consulting.org/sba/   ALLORA CHE FAI ASPETTI O TI COSTRUISCI IL TUO VANTAGGIO COMPETITIVO ADESSO?         Pasquale Tardino Business & Strategic Coach pasqualetardino@ramitalia.it 335 435785

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VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE 2026: la finestra della tua Camera di Commercio potrebbe essere già aperta

È partita la nuova edizione nazionale del Bando Voucher Doppia Transizione 2026, l’incentivo promosso dal sistema delle Camere di Commercio per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese nella trasformazione digitale ed ecologica. Il voucher può finanziare, secondo le condizioni previste dal singolo bando territoriale, investimenti in ambiti quali: intelligenza artificiale; cybersecurity e business continuity; cloud computing; software gestionali, ERP e CRM; e-commerce e digitalizzazione dei processi; Internet of Things e sistemi di monitoraggio; efficienza energetica e sostenibilità; consulenza specialistica e formazione del personale.   Attenzione: non esiste una sola scadenza nazionale Sebbene l’iniziativa abbia carattere nazionale, ogni Camera di Commercio pubblica il proprio bando, definendo autonomamente: data e orario di apertura della finestra; scadenza e possibile chiusura anticipata; risorse disponibili; percentuale e importo massimo del contributo; investimenti e spese ammissibili; requisiti dei beneficiari e dei fornitori; documentazione e modalità di presentazione.   Alcune finestre, come quelle delle Camere di Commercio di Caserta e Brindisi-Taranto, sono già aperte. In altri territori i bandi sono in fase di pubblicazione o prevedono date di apertura successive.   Perché è importante muoversi subito In molti casi le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e la finestra può chiudersi anticipatamente una volta esaurite le risorse. Attendere la scadenza ufficiale potrebbe quindi significare non avere più accesso ai fondi disponibili. Prima dell’apertura è inoltre necessario: verificare l’effettiva ammissibilità dell’impresa; individuare gli investimenti finanziabili; costruire correttamente il progetto; selezionare fornitori in possesso dei requisiti richiesti; predisporre preventivi, dichiarazioni e documentazione; essere pronti a trasmettere la domanda nei tempi previsti.   RAM segue i Voucher Doppia Transizione su tutto il territorio nazionale, verificando il bando applicabile in base alla Camera di Commercio di competenza dell’impresa. Ti supportiamo nella: verifica preliminare dei requisiti (tra cui pagamento del diritto camerale e possesso della polizza catastrofale); individuazione della finestra territoriale; analisi delle spese ammissibili; definizione del progetto; predisposizione e presentazione della domanda; gestione degli adempimenti e della rendicontazione. RAM può inoltre operare come fornitore degli interventi e dei servizi finanziabili, nel rispetto dei requisiti e delle condizioni stabilite dal singolo bando.   La finestra della tua Camera è già aperta? Contattaci per verificare: quale Camera di Commercio è competente per la tua impresa; se il bando è già stato pubblicato; quando sarà possibile presentare la domanda; quale contributo potresti ottenere; quali investimenti puoi inserire nel progetto.     CONTATTACI E VERIFICA LA TUA FINESTRA   Non aspettare la pubblicazione o la scadenza per iniziare a preparare il progetto: quando la finestra apre, la documentazione deve essere già pronta.             Dante Ruscello Innovation Manager danteruscello@ramitalia.it

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I 3 Moschettieri della Vendita

Chissà perché l’atteggiamento per fare il venditore l’ho sempre associato a quello un po’ guascone dei 3 moschettieri, tra i miei eroi preferiti giovanili, sarà per questo che mi ero anche fatto crescere baffi e mosca (si quella peluria appena sotto le labbra). È vero il mondo è cambiato, buttarsi là fuori come si faceva una volta sperando che i risultati arrivino con il semplice “lavoro duro” non è più da tempo una buona strategia. Per questo motivo oggi voglio rivelarti 3 capisaldi della tua strategia di vendita che ancor di più oggi devono essere messi immediatamente a difesa dei tuoi risultati:   Il primo Moschettiere si chiama: TARGET GIUSTO Qualunque cosa tu venda, in qualunque settore tu operi, oggi non puoi più permetterti di perdere tempo dietro a qualunque persona respiri e accetti di darti attenzione. Ricordo con un pizzico di nostalgia quando all’inizio dell’attività il nostro responsabile commerciale ci faceva estrapolare liste di srl, snc, sas etc dalle pagine gialle e poi diceva con voce seria: “Questa è la vostra miniera d’oro, qui è pieno di clienti che vogliono darvi i loro soldi. Dovete solo fare lo sforzo di andare a prenderteli!” Pensare che sul serio una volta si vendesse in questo modo, (e oggi è ancora la norma in molte aziende) mi fa realmente rabbrividire. La verità è che devi creare un “prototipo”, un “avatar” del tuo cliente ideale per poter impostare almeno un 60% della trattativa prima ancora di averci parlato. Sono finiti i tempi in cui ci si sedeva davanti ai clienti con “il foglio bianco” e si partiva da sotto zero per costruire la trattativa. Sia chiaro, io amo letteralmente la trattativa consulenziale e stimolo laddove possibile a rifinire la relazione con il cliente grazie a un ciclo di domande e un dialogo il più possibile approfondito. Ma quello che amo io, non è più nella realtà quello che amano i clienti. In un mondo iper-sollecitato, dove la soglia di attenzione si è ridotta di moltissimo e si riduce sempre di più, i nostri clienti soffrono in pratica di una sindrome di deficit di attenzione perenne. Pretendere di impostare sempre tutti da zero non è possibile né realistico. Non sempre comunque. Per questo la definizione del tuo target ti permetterà di colpire al volo i tuoi clienti con colpi di fioretto che colpiranno al millimetro il loro naso solleticando la loro attenzione: “Gimme 5 minutes of your time” ci facevano recitare come un mantra per l’approccio ai potenziali clienti per mostrare come affrontare un’esigenza…risolvere un problema…cogliere un’opportunità e mostrare il come (prodotto o servizio). Ovviamente più conosci il tuo target, più questa formula può essere adattata meglio e stretta ancora di più ma questa è già una buona base di partenza. Sicuramente meglio di quello che fai oggi: “Pregiatissimo cliente, la nostra azienda lavora da 10 anni nel settore… con un forte orientamento alla qualità … ” ZZZZZZZZ…   Il secondo moschettiere: METODO DI ACQUISIZIONE CLIENTI Quando ho iniziato il mio percorso nel mondo delle vendite, per pagarmi i miei studi universitari, in Italia esistevano solo 2 modi per acquisire clienti che si riassumono in: Telefonate a freddo su liste di persone e aziende che non ci conoscono. Porta a Porta (sia a privati che con aziende) STOP! Poi all’inizio degli anni 2000 se ne aggiunta una terza: l’invio di COMUNICAZIONI MASSIVE cioè oltre all’invio di lettere commerciali non richieste tramite fax prima e poi email (recuperate in genere comprando liste illegali o con spider che recuperano indirizzi in internet). Ora, queste pratiche barbare dopo quasi vent’anni sono ancora l’ossatura principale del fare clienti in Italia. Quello che devi fare invece è abbandonare man mano queste procedure per dedicarti all’acquisizione clienti professionale attraverso strumenti di marketing a risposta diretta, che lavorano per te anche mentre dormi o mentre fai altre trattative per portare a casa i soldini. Quindi devi cominciare a costruire il tuo blog, a scrivere le tue sales letter secondo i dettami del marketing a risposta diretta, a preparare le tue campagne di email marketing per educare i clienti, i tuoi report audio, video o in pdf da far scaricare ecc…ecc… Devi aprire tante “porte” dalle quali i clienti possano “entrare” 24 ore al giorno e non limitarti al tuo lavoro manuale per fare porta a porta o telefonate a freddo. Insomma devi includere il mix-marketing nella tua strategia commerciale e questo darà un grande impulso ai i tuoi risultati e ai tuoi guadagni sin da subito.   Il terzo moschettiere: FAI UPSELLING C’è una bruttissima verità che nessuna azienda racconta che è questa: più vai avanti nel “rastrellare” la tua zona o target, più l’acquisizione clienti diviene difficile e costosa. Se all’inizio ti servivano 10 telefonate per fissare un appuntamento, nel tempo te ne serviranno 20 e poi 30 e poi 50 ecc… In azienda ti diranno che sei “demotivato” e che devi “crederci di più, che “se vuoi raddoppiare i tuoi guadagni devi essere disposto a raddoppiare i tuoi sacrifici” ma non è così. È una legge matematica del business uguale a quella dei pozzi di petrolio: più scavi, più è costoso, meno risultati avrai. Anche se fai acquisizione clienti nella maniera corretta vale la stessa cosa. Se prima investivi 1000 euro, ad esempio, in sponsorizzate sui social per avere alla fine 3 nuovi clienti, oggi potresti investire gli stessi soldi ma raccogliere solo richieste d’informazioni confuse, che non ricordano, che non esistono…spam. Quindi la prima cosa è che devi aprire gli occhi. Se sei un venditore che fa parte di una di quelle tante aziende che ti fa vendere un prodotto o un servizio “one shot”, scappa finche’ sei in tempo. Il loro modello di business è solo reclutare persone che facciano il “lavoro sporco” della presenza sul territorio, tanto magari i clienti buoni che arrivano poi li gestiscono direzionalmente e tu sei solo uno da spremere in quella specifica “finestra temporale” della loro azienda. Gli altri limoni spremuti non li vedi perchè hanno già mollato ma saprai...

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L’Intelligenza Artificiale non ti farà guadagnare tempo. Ti insegnerà come spenderlo meglio.

Per anni abbiamo pensato che il tempo fosse il problema. “Non ho tempo.” “Le giornate sono troppo corte.” “Vorrei fare di più.” Poi è arrivata l’Intelligenza Artificiale. E tutti hanno iniziato a raccontarla nello stesso modo: “Ti farà risparmiare ore di lavoro.” È vero. Ma è una verità a metà. Perché il vero cambiamento non è il tempo che risparmi. È quello che decidi di farci. Oggi un’e-mail può essere scritta in pochi minuti. Una presentazione può nascere in pochi secondi. Un’analisi di mercato può essere elaborata in tempi impensabili fino a qualche anno fa. L’AI elimina molte attività operative. Ma non può decidere le tue priorità. Non può scegliere quali obiettivi meritano davvero il tuo tempo. Non può sostituire la tua capacità di pianificare. Ed è qui che entra in gioco una delle competenze più sottovalutate nelle aziende: la gestione del tempo. Gestire il tempo non significa riempire un’agenda. Significa scegliere consapevolmente dove investire la propria energia. Perché ogni “sì” detto a un’attività è un “no” detto a qualcos’altro. L’Intelligenza Artificiale può velocizzare i processi. Ma se continui a lavorare senza una direzione, riuscirai semplicemente a fare… più velocemente le cose sbagliate. Per questo nella nostra Masterclass Key5Skills non insegniamo solo ad utilizzare l’AI. Insegniamo prima a costruire un metodo. Perché la tecnologia amplifica ciò che sei già. Se hai chiarezza, la moltiplica. Se hai confusione, farà esattamente la stessa cosa. Ecco perché il secondo pilastro della nostra Masterclass è rappresentato dall’Indice della mano: la Gestione del Tempo. Imparare a pianificare. Stabilire priorità. Organizzare il lavoro. Delegare. Creare sistemi. Utilizzare l’Intelligenza Artificiale come una leva strategica e non come un semplice strumento. Perché il futuro non premierà chi lavora di più. Premierà chi saprà decidere meglio dove investire il proprio tempo. Il tempo è l’unica risorsa che non puoi comprare. Puoi solo scegliere come utilizzarla. E oggi, grazie all’Intelligenza Artificiale, questa scelta è diventata ancora più importante. Porta la Masterclass Key5Skills nella tua azienda Tre ore in azienda dedicati a imprenditori, manager e team aziendali per sviluppare le cinque competenze fondamentali del lavoro di oggi e di domani: ✔ Mindset ✔ Gestione del Tempo ✔ Comunicazione ✔ Personal Branding ✔ Intelligenza Artificiale Perché il vero vantaggio competitivo non è avere più tempo. È sapere cosa farne.   Contattaci e porta la Masterclass Key5Skills nella tua azienda. CONTATTACI         Karina Tardino Talent Coach & Consulente Strategica Scavo a fondo per aiutarti a riscoprire la perla che già vive dentro di te karinatardino@ramitalia.it    – 329 5611911

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Le 10 Regole del Venditore Vincente  (quante ne stai usando?)

Nel mondo della vendita c’è chi aspetta…e chi si proMUOVE dominando il mercato. La differenza non sta nel prodotto, nel prezzo o nella fortuna. Sta nel metodo…e nell’AZIONE! Vendere non è un’arte improvvisata, ma una scienza precisa fatta di psicologia, strategia e costanza. Se vuoi trasformare ogni singola trattativa in un successo, ci sono 10 regole non scritte che devi stamparti nella mente. Eccole. Senza fronzoli, pronte all’uso: Ascolta (Regola dell’80/20) Il segreto di un grande venditore non è avere la parlantina. Parla il 20% del tempo e ascolta l’80%. Chi ascolta controlla la conversazione; chi parla troppo si vende da solo i difetti. Conosci il tuo focus Non inventare, non improvvisare. Sai quello che dici… e dici quello che sai. L’autorevolezza nasce dalla competenza reale. Se dimostri di padroneggiare la materia, il cliente si fiderà ad occhi chiusi. Prepara il terreno La trattativa inizia molto prima della stretta di mano. Studia il cliente prima del “match”. Chi è? Cosa fa? Di cosa ha davvero bisogno? Arrivare impreparati è il modo più rapido per farsi dire di no. Vendi il Valore, non il prezzo Se vendi solo lo sconto, troverai sempre qualcuno più economico di te. Vendi i benefici, non il prezzo. Spiega al cliente come la sua vita o il suo business miglioreranno grazie a te. Il prezzo diventa secondario quando il valore è reale. Accogli i “No” Un’obiezione non è la fine della trattativa…né un rifiuto a te, anzi. L’obiezione è un segnale d’acquisto(se è vera e non una semplice scusa). Significa che il cliente è interessato, ma ha bisogno di rassicurazioni. Smontala con empatia e avrai la vendita in tasca. Punta sull’Etica La vendita “mordi e fuggi” è morta. La fiducia crea relazioni a lungo termine. Sii onesto, trasparente e mantieni le promesse. Un cliente fedele vale dieci volte più di una vendita singola. Scegli la Chiarezza Nessuno compra ciò che non capisce. Semplifica il messaggio ed elimina i tecnicismi. Gli anglosassoni dicono K.I.S.S: che è l’acronimo di Keep It Simple Stupid, (mantienilo semplicemente stupido, cioè FALLA FACILE). Parla la lingua del tuo cliente, non quella dei tuoi ingegneri o dei tuoi manuali interni. Chiudi il cerchio Puoi fare la presentazione più bella del mondo, ma se non chiedi l’ordine non hai fatto nulla. Guida il cliente all’azione (CTA). Prendi in mano le redini e indica chiaramente il passo successivo per iniziare. Cura il “Dopo” La vendita non finisce quando incassi l’assegno. La vendita finisce…quando ne comincia un’altra!   Il post-vendita è la tua prossima vendita. Un cliente coccolato dopo l’acquisto non solo tornerà, ma diventerà il tuo primo promotore (gratis). Analizza e cresci Ogni trattativa è una lezione. Impara da ogni trattativa persa o vinta. Cosa ha funzionato? Cosa potevi fare meglio? Il venditore vincente non smette mai di fare l’autopsia dei propri successi e dei propri fallimenti per migliorarsi. 💡 La domanda per te oggi è: Quante di queste regole stai applicando davvero nella tua routine quotidiana? Anche solo migliorando una di queste aree, vedrai i tuoi tassi di chiusura impennarsi. Buone vendite! Vuoi accelerare il passo e fare il salto di qualità? https://ram-consulting.org/formazione-e-selezione/  e scopri come possiamo aiutarti a migliorare da subito le performance della tua AREA VENDITE!       Pasquale Tardino Business & Strategic Coach pasqualetardino@ramitalia.it 335 435785

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Accademia Volley Benevento: il rebranding dei 40 anni tra storia, territorio e creatività umana

In occasione dei suoi 40 anni di attività, Accademia Volley Benevento ha scelto di rinnovare la propria identità visiva con un progetto di rebranding capace di raccontare passato, presente e futuro della società. Non si tratta di un semplice restyling grafico, ma di un percorso pensato per valorizzare una storia iniziata nel 1986 e accompagnare il brand in una nuova fase della sua comunicazione. Dal logo storico alla nuova identità Il punto di partenza è stato il marchio storico di Accademia Volley, analizzato, scomposto e reinterpretato fino alla nascita di un nuovo segno grafico: una “A” forte, dinamica e riconoscibile, iniziale di Accademia e simbolo di evoluzione. Il nuovo logo mantiene il legame con la storia della società, ma lo traduce in un linguaggio più moderno, essenziale e adatto ai diversi strumenti di comunicazione: divise, merchandising, materiali digitali e contenuti promozionali. Un logo che parla di Benevento Il nuovo marchio non racconta solo lo sport, ma anche il territorio. Al suo interno sono presenti richiami identitari alla città di Benevento: l’Arco di Traiano, simbolo storico e monumentale, e la forma del cappello della strega, legata alla tradizione popolare beneventana. Due elementi diversi ma complementari, che arricchiscono il logo di significato e lo rendono profondamente connesso alla città e alla sua cultura. Quando la creatività umana fa la differenza Durante il processo creativo sono stati esplorati numerosi tentativi, anche con il supporto dell’intelligenza artificiale. L’IA si è rivelata uno strumento utile per testare idee e direzioni visive, ma il risultato finale ha confermato il valore insostituibile della creatività umana. Un logo, infatti, non deve essere solo bello: deve avere senso, raccontare una storia, interpretare un’identità e parlare a una comunità. La differenza l’hanno fatta il confronto, la sensibilità progettuale e la capacità di trasformare un’idea in un sistema visivo coerente. Il lavoro dell’Area Marketing & Grafica Il rebranding di Accademia Volley Benevento rappresenta anche un esempio concreto del lavoro svolto dalla nostra Area Marketing & Grafica: analisi, strategia, progettazione, identità visiva e applicazioni coordinate. Ogni scelta è stata pensata per costruire un brand più riconoscibile, professionale e pronto a comunicare con forza il nuovo percorso della società. Per raccontare l’evoluzione del marchio è stato realizzato anche un video di presentazione del nuovo logo, pensato per mostrare il passaggio dal logo storico alla nuova identità visiva. Un contenuto che celebra i 40 anni di Accademia Volley Benevento e inaugura una nuova fase della sua comunicazione.   Clicca sul video e scopri il nuovo volto di Accademia Volley Benevento.     Hai un logo, un’identità visiva o un brand che senti non rappresenti più davvero la tua realtà? Il rebranding può essere il punto di partenza per raccontare meglio chi sei, valorizzare la tua storia e comunicare con più forza il tuo futuro. Se vuoi valutare il rebranding del tuo marchio o costruire una nuova identità visiva per la tua attività, contattaci. La nostra Area Marketing & Comunicazione è pronta ad accompagnarti in ogni fase del progetto.   CONTATTAMI ORA           Dante Ruscello Innovation Manager danteruscello@ramitalia.it

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Finalità del Trattamento dei Dati raccolti

I Dati dell’Utente sono raccolti per consentire al Titolare di fornire i propri Servizi, così come per le seguenti finalità: Contattare l'Utente, Gestione indirizzi e invio di messaggi email, Interazione con social network e piattaforme esterne, Statistica, Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne e Remarketing e behavioral targeting.

Per ottenere ulteriori informazioni dettagliate sulle finalità del trattamento e sui Dati Personali concretamente rilevanti per ciascuna finalità, l’Utente può fare riferimento alle relative sezioni di questo documento.

 

Dettagli sul trattamento dei Dati Personali

I Dati Personali sono raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

  • Contattare l'Utente

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L’Utente, compilando con i propri Dati il modulo di contatto, acconsente al loro utilizzo per rispondere alle richieste di informazioni, di preventivo, o di qualunque altra natura indicata dall’intestazione del modulo.

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Diritti dell’Utente

Gli Utenti possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Utente ha il diritto di:

  • revocare il consenso in ogni momento.L’Utente può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  • opporsi al trattamento dei propri Dati.L’Utente può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. Ulteriori dettagli sul diritto di opposizione sono indicati nella sezione sottostante.
  • accedere ai propri Dati.L’Utente ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione.L’Utente può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  • ottenere la limitazione del trattamento.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  • ottenere la cancellazione o rimozione dei propri Dati Personali.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare.L’Utente ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, su un contratto di cui l’Utente è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo.L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

Dettagli sul diritto di opposizione

Quando i Dati Personali sono trattati nell’interesse pubblico, nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare oppure per perseguire un interesse legittimo del Titolare, gli Utenti hanno diritto ad opporsi al trattamento per motivi connessi alla loro situazione particolare.

Si fa presente agli Utenti che, ove i loro Dati fossero trattati con finalità di marketing diretto, possono opporsi al trattamento senza fornire alcuna motivazione. Per scoprire se il Titolare tratti dati con finalità di marketing diretto gli Utenti possono fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento.

Come esercitare i diritti

Per esercitare i diritti dell’Utente, gli Utenti possono indirizzare una richiesta agli estremi di contatto del Titolare indicati in questo documento. Le richieste sono depositate a titolo gratuito e evase dal Titolare nel più breve tempo possibile, in ogni caso entro un mese.

 

Cookie Policy

Questa Applicazione fa utilizzo di Cookie. Per saperne di più e per prendere visione dell’informativa dettagliata, l’Utente può consultare la Cookie Policy.

 

Ulteriori informazioni sul trattamento

Difesa in giudizio

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi preparatorie alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell'utilizzo di questa Applicazione o dei Servizi connessi da parte dell’Utente.
L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere obbligato a rivelare i Dati per ordine delle autorità pubbliche.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questa Applicazione potrebbe fornire all'Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti Servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questa Applicazione e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Ulteriori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando gli estremi di contatto.

Risposta alle richieste „Do Not Track”

Questa Applicazione non supporta le richieste “Do Not Track”.
Per scoprire se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportino, l'Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone informazione agli Utenti su questa pagina e, se possibile, su questa Applicazione nonché, qualora tecnicamente e legalmente fattibile, inviando una notifica agli Utenti attraverso uno degli estremi di contatto di cui è in possesso il Titolare . Si prega dunque di consultare regolarmente questa pagina, facendo riferimento alla data di ultima modifica indicata in fondo.

Qualora le modifiche interessino trattamenti la cui base giuridica è il consenso, il Titolare provvederà a raccogliere nuovamente il consenso dell’Utente, se necessario.

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione che, direttamente o indirettamente, anche in collegamento con qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, renda identificata o identificabile una persona fisica.

Dati di Utilizzo

Sono le informazioni raccolte automaticamente attraverso questa Applicazione (anche da applicazioni di parti terze integrate in questa Applicazione), tra cui: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall’Utente che si connette con questa Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nell’inoltrare la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all’itinerario seguito all’interno dell’Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’Utente.

Utente

L'individuo che utilizza questa Applicazione che, salvo ove diversamente specificato, coincide con l'Interessato.

Interessato

La persona fisica cui si riferiscono i Dati Personali.

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente che tratta dati personali per conto del Titolare, secondo quanto esposto nella presente privacy policy.

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e gli strumenti adottati, ivi comprese le misure di sicurezza relative al funzionamento ed alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il titolare di questa Applicazione.

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti e trattati i Dati Personali degli Utenti.

Servizio

Il Servizio fornito da questa Applicazione così come definito nei relativi termini (se presenti) su questo sito/applicazione.

Unione Europea (o UE)

Salvo ove diversamente specificato, ogni riferimento all’Unione Europea contenuto in questo documento si intende esteso a tutti gli attuali stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

Cookie

Piccola porzione di dati conservata all'interno del dispositivo dell'Utente.

Riferimenti legali

La presente informativa privacy è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

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