Spunti di Vista

Le rubriche e gli approfondimenti di Ram sul marketing e la gestione d'impresa
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Supersalone 2021: ecco chi sono i vincitori

Come? Ci sono vincitori al Supersalone 2021? Ebbene si. Ho personalmente eletto dei vincitori. Ma facciamo qualche passo indietro. Sono stata alla Design Week, dividendomi tra ilk Supersalone a Rho Fiera e il Fuorisalone, tra Brand molto noti di design e produttori di arredamento. Uno stato d’animo diffuso ben espresso nella frase “finalmente si ritorna in fiera e vediamo persone!”  In effetti a tutti era mancata questa “umanità”, il poter vedersi da vicino, il poter comunicare e guardarsi finalmente negli occhi. Molti Direttori Commerciali e addetti al settore hanno espresso il loro entusiasmo in merito pur se con delle immani perplessità, affermando “Se non eravamo stati investiti da periodi di chiusure e assenza di fiere, potevamo anche risparmiarci questa trasferta.” Quest’anno Milano e i suoi quartieri, infatti, pullulavano di turisti; i ristoratori contenti d’altro canto hanno finalmente tirato un sospiro di sollievo. La concentrazione massima era proprio su Milano città dove potevi ammirare le novità e girovagare tra i vari eventi e showroom, talvolta, in modo più riservato rispetto al caos e all’impossibilità del Supersalone, dove una giornata è stata più che sufficiente per dare uno sguardo veloce ai pochi arredi esposti. I turisti affollavano i corridoi dei soli 4 padiglioni (rispetto ai 24 dell’ultimo Eurocucine del 2018!); spallate a destra e sinistra per fare qualche foto e poco spazio era stato destinato ad Architetti, Designer, Retailer e co.  Molto bella la sezione che mostrava i 170 progetti di designer “in erba” che, causa covid, non hanno potuto esporre le loro ricerche, tesi e prototipi nei vari ambiti (quindi non solo arredamento e design.)   Il target di quest’anno era “il visitatore generalista”.  Nessun ingresso riservato ad addetti al settore, nessuno spazio dove poter fare accordi commerciali, collaborazioni o solamente comunicare con gli agenti dei vari brand per cogliere le novità attuali e future. Insomma…poco tempo, poco spazio…poco tutto! In questo spazio striminzito c’era solo una cosa da poter fare per i Brand di arredo: studiare il target e indurlo ad esclamare “WOW!“.  I visitatori di questo Salone erano perciò privati che voleva farsi un’idea su come arredare la sua casa (invano, vista la poca possibilità di visionare arredi).  Perciò chi sono i vincitori di questo Supersalone? (secondo me) I brand che sono riusciti a far fermare di colpo il visitatore e fargli esclamare “Wow!”. In pochi metri quadrati disponibili, con una profondità risicata dove a stento entrava un tavolo e una madia sul retro, i Brand di arredo hanno dovuto inventarsi modi innovativi per esporre alcuni dei loro prodotti. In questo contesto è stato fondamentale essere creativi. I vincitori perciò sono stati Molteni e C. che ha creato l’ambientazione di un aereo, De Castelli che lavora metalli e ha dato vita ad una composizione particolare, Slidedesign ha fatto ricorso alla tecnologia e anche Connubia, nella sua semplicità, ha messo insieme un bel murales espositivo.   Che dire,  sicuramente è stato fantastico tornare ad un primo spiraglio di normalità e poter vivere pienamente Milano centro e i suoi quartieri. Speriamo che la prossima fiera possa anche tornare a concentrarsi un po’ in più sul Salone del Mobile, inteso come luogo per visionare le novità dei prodotti concedendo uno spazio da destinare agli addetti al settore prima e ai turisti poi.   Colgo l’occasione per invitarti all’attesissimo evento di Ram Consulting: La Grande Sfida in Tour, un evento che si ripeterà in tre appuntamenti su Benevento, Caserta e Salerno in tre venerdì consecutivi (1,8,15 ottobre) con ospiti d’eccezione. Se vuoi organizzare anche Tu una Grande Sfida sul tuo territorio o per la tua rete di relazioni con clienti e fornitori contattaci al 3387410536, saremo ben lieti di spiegarti come fare!     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894  

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Google trends: che cos’è e a cosa serve

Oggi ci immergeremo in uno dei tool gratuiti che Google mette a disposizione per chi lavora nel mondo digitale ma anche per chi ha bisogno di avere delle informazioni sul proprio business. Tutti sappiamo che Google mette a disposizione una moltitudine di informazioni consultabili da chiunque. Il più delle volte però risulta difficile riuscire a fare delle ricerche mirate e sicuramente vantaggiose per la propria attività. E se ti dicessi che grazie a vari tool come Google trends è invece possibile ottenere dati e informazioni in un dato periodo temporale e soprattutto di specifiche aree geografiche lo inizieresti ad usare? Come usare Google Trends  Se sei un imprenditore o hai intenzione di volerlo diventare sai bene che non puoi escludere tra le varie attività l’analisi di mercato. Conoscere quindi l’andamento e l’evoluzione dei vari trend dovrebbe essere per te la prima cosa da fare al mattino. Questo perché per impostare una valida strategia di marketing digitale non ti basta solo avere delle valide idee ma sapere anche come e soprattutto quando applicarle. In questo caso, Google trends può fornirti un valido supporto; In ottica business, possiamo dire che consiste in un tool fondamentale per definire strategie di marketing per svariati settori e attività, valutando argomenti di punta, quindi le ricerche più formulate da parte degli utenti. Accedi a Google attraverso il tuo account e apri l’home page di Google Trends, inserisci un termine per il quale ti interessa avere delle informazioni in più. Io proverò con MARKETING DIGITALE Il primo grafico che appare, indica l’evoluzione dell’interesse nel tempo ovvero l’andamento relativo al volume di ricerca, negli ultimi 12 mesi, su tutti i motori di ricerca. Altro dato importante è l’interesse a livello geografico: Questi dati sono molto utili nel momento in cui il proprio business abbraccia una o più regioni, valutare quindi l’andamento di un prodotto o servizio può essere una strategia vincente. Google trends per migliorare la qualità della tua attività Potremmo continuare a parlare ancora per molto di quali sono le funzioni di questo importante tool, per adesso ti ho elencato quelle che sono le funzioni più importanti indispensabili per iniziare a prendere un po’ di confidenza con questo grande database. Ah, prima che mi dimentico, un’altra funzionalità molto importante è la comparazione di parole chiave che si può fare sempre in alto dopo aver inserito la prima parola chiave nella barra di ricerca. Questa funzione è utile soprattutto quando si hanno dei dubbi e perplessità su quali trend vanno di più. Per concludere, ciò che mi preme più sottolineare è l’importanza di saper usare a proprio vantaggio strumenti gratuiti messi a disposizione da Google come appunto Google trends. Nel momento in cui si decide di voler ampliare il proprio business e perché no atterrare anche sull’enorme panorama digitale, occorre saper leggere: Il mercato I dati I trend Con questi piccoli consigli, ti invito ad iniziare ad analizzare meglio il tuo settore d’azione, i tuoi competitor, cosa funziona e cosa no e provare poco alla volta ad usare anche dei validi strumenti per reperire quante più informazioni possibili. Se ti occorre una mano per implementare una strategia digitale e per analizzare tutto il tuo mercato di riferimento, non esitare a contattarmi sono a tua disposizione, scrivi a info@ramitalia.it, sarò lieta di aiutarti. Ti rubo solo un altro piccolo secondo, ne approfitto della tua attenzione per invitarti prossimamente a LA GRANDE SFIDA in Tour l’Evento Annuale di Ram Consulting Italia ormai alla 5a edizione. Richiedi la partecipazione gratuita o candidati come relatore per ascoltare o raccontare ad altri imprenditori le azioni di successo per vincere nel mercato post-covid. Un’occasione unica di scambio e arricchimento in cui potrai conoscere altri imprenditori come te che non si arrendono avanti alle prime difficoltà ma continuano a lottare per incrementare e sviluppare il proprio business. Se vuoi organizzare anche Tu una Grande Sfida sul tuo territorio o per la tua rete di relazioni con clienti e fornitori contattaci al 3387410536, saremo ben lieti di spiegarti come fare!     Micaela Genito Digital Strategist & seo specialist

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La tua vacanza in un click, il tuo obiettivo a portata di click

Quante volte ti è capitato di vedere un arcobaleno e di non avere la macchina fotografica dietro? Quante volte ti sei ritrovato nel bel mezzo di un temporale o davanti alla bellezza di un tramonto dagli effetti speciali e non avevi a portata di click la tua reflex o il tuo smartphone? Sono sicuro ti sia capitato anche in azienda, o in un viaggio di lavoro, di perdere quei ricordi speciali che avrebbero potuto rendere memorabili quei momenti importanti della tua esperienza. Oggi voglio svelarti il mio miglior trucco, sono certo cambierà la tua visione delle cose e renderà memorabile ogni attimo speciale che merita di essere ricordato e valorizzato. Quindi non esitare, attrezzati al meglio. Serve solo una buona macchina fotografica e un pizzico di pazienza, ma non importa che potenza o megapixel abbia, l’importante è che riesca a scattare immagini nitide e di buona qualità visiva. Esattamente! Il trucco è avere sempre a portata di click, ovunque tu sia la tua voglia di scattare immagini memorabili di quell’attimo che non ricapiterà mai identico una seconda volta. Ogni attimo vissuto senza un ricordo visivo sarà un attimo perso. Perderai la possibilità di ricordarlo, di rivenderlo ma anche di condividerlo e lo sappiamo tutti, oggi avere qualche scatto significativo delle proprie avventure, delle scoperte, dei momenti speciali anche della tua attività, può aiutarti a valorizzare e migliorare la tua visibilità sule web e sui social network arricchendo così il tuo calendario editoriale di immagini vere che raccontano il tuo percorso e ci permettano anche di visualizzare meglio la direzione e quali mete possiamo raggiungere insieme. Buone vacanze e spero di vedere presto i tuoi scatti online. Un abbraccio Michele   | Michele Pelosi      | Web Strategist • Ads Specialist • Advertising Photographer         Google Partner Certificato Ads, Analytics e Street View Contatti: +39 345 4929805  

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Outbound vs Inbound marketing

Anche tu avrai sentito o usato per primo questi termini, ma cosa intendiamo davvero quando parliamo di outbound e di inbound marketing? Spesso, come un pò tutto ciò che concerne il “marketing”, viene usato in modo improprio. Tipo come quando sentiamo “smart working” mentre si fa riferimento al “remote working” e il nostro occhio inizia ad avere una crisi nervosa… ma questa è un’altra storia! L’inbound e l’outbound marketing li si vede solitamente in contrapposizione: una strategia che sa di passato e una invece più innovativa; una valida e una non valida; una “fastidiosa” e una più “permissiva”. Insomma, si è soliti pensare che siano due universi da tenere separati e che non comunichino tra loro. Vediamo però nel dettaglio cosa stanno ad indicare e se è davvero così. Outbound Marketing La prima cosa da dire è che l’outbound marketing sta ad indicare, in modo semplificativo, che è l’azienda che “esce fuori” e si reca dal potenziale cliente. Come? Con l’ “interruption marketing“, cioè quell’attività che mira ad attirare l’attenzione dell’utente interrompendolo, letteralmente, da ciò che sta facendo, rischiando anche di disturbarlo.   Esempi di questo tipo sono la pubblicità televisiva , i volantini, i 6×3  per le strade, le pubblicità su riviste e giornali, attività di telemarketing, le email di spam ecc. Come puoi ben capire, sono attività dove si corre il rischio di disturbare l’interlocutore. Ha funzionato un pò di fa e con l’avvento di internet, delle sponsorizzate, del modo di targettizzare i potenziali clienti e di nuovi modi di tracciamento diciamo che si è venuto a creare un nuovo modo di fare marketing. Ciò non significa che l’outbound marketing vada demonizzato e cancellato dall’enciclopedia, piuttosto è possibile sfruttarlo a seconda della reale esigenza del Brand.  Se devi arrivare ad un pubblico trasversale, può essere utile avere dei cartelloni pubblicitari che catturino l’attenzione mentre sei lì, alla guida della tua macchina, nel traffico, tutto bello col climatizzatore a cantare a squarciagola “labbra rosso Cocacola…“. L’outbound marketing è da tenere in considerazione per alcuni eventi local, dove, magari per il poco tempo a disposizione hai necessità di sparare nel mucchio e “tartassare” un pochino la tua audience.  Quando parliamo di questa attività promozionale, per così dire “tradizionale”, non intendiamo solo l’utilizzo di strumenti offline ma anche su internet ci imbattiamo costantemente nell’outbound. Ti sarà capitato di vedere gli annunci sul lato della tua pagina Facebook o la pubblicità su Youtube mentre sei intento a vedere quel video su come travasare la peonia (alzi la mano se ricordi anche tu l’ “Oggi mi sento euforico…” che partiva come pubblicità). Oggi ci sono ancora Brand che spendono una fortuna per l’outbound marketing: stampano e brandizzano magliette di calcio, tappezzano bus e fanno volantinaggio. Quindi è un’attività valida, un pò costosa, che va necessariamente inserita in una strategia macro.   Inbound Marketing L’inbound marketing è la strategia più diffusa oggi per attrarre, coinvolgere e convertire gli utenti (per poi farli diventare i veri promotori del brand. ) Per semplificare: abbiamo detto che l’outbound è uscire e andare dal cliente; qui invece è il cliente a recarsi verso l’azienda e il contenuto è  F O N D A M E N T A L E . Un esempio di inbound marketing è la creazione di un sito dove inserire contenuti sul blog (come questo che ora stai leggendo!) ottimizzati in ottica SEO (qui puoi leggere un articolo su… cosa serve la SEO!) , una landing page che converta e generi dei contatti, una strategia di email marketing che permetta di intercettare i clienti, “stimolarli” e portarli lungo il funnel (il famoso imbuto) fino a convertire.  L’inbound non esclude tutte le attività e le pubblicità dell’outbound. Dobbiamo ricordarci che nel mare magnum di internet non esiste solo il nostro sito, per quanto migliore e figo possa essere. E’ una goccia nel mare e perciò diventa necessario amplificare “la sua portata”, arrivare a molte più persone, grazie alle sponsorizzate su Google, Facebook, Pinterest e co. Quindi con questo cosa voglio dire?   Non esiste una formula magica o la semplificazione: uno funziona e uno no. Tutto va sempre e solo inserito in una strategia concreta che mescoli inbound e outbound a seconda (e sottolineo ciò che sto per dire) non di ciò che crediamo sia giusto per nostro parere meramente personale o per sensazioni, ma ciò che strategicamente e secondo quanto i dati indicano possa essere utile e maggiormente produttivo per l’azienda.   3 Letture consigliate per approfondire il tema:  Permission Marketing Inbound marketing – le nuove regole dell’era digitale Guida di Neil Patel sull’outbound marketing Per il mese di agosto hai a disposizione 60 min di consulenza gratuita con me. Puoi scrivermi anche sui miei canali social e sarò felice di analizzare insieme a te canali, pagine, consigliarti, rispondere a tuoi dubbi e curiosità. A momento comincio nell’augurarti buone vacanze 🙂     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Arredamento: 3 consigli di marketing

Fare comunicazione e adottare una strategia nel settore dell’arredamento, diciamoci la verità, è sempre più complesso, in quanto deve esserci una costante integrazione fra l’online e il “tradizionale” (i punti vendita). Quando quest’ultimi non comunicano ecco che sorgono i problemi e le insoddisfazioni tra il titolare e chi gli gestisce la comunicazione. A differenza di altri settori, nonostante si parli di phygital (cioè online e offline insieme), quello dell’arredamento vive ancora dando importanza allo store fisico, soprattutto perché le persone sono ancora molto legate al concetto di “vederlo da vicino”. Dobbiamo anche ammettere che spesso le foto non riescono a rendere la finitura reale del pensile, del piano di lavoro, del tavolo e così via. Dal 2018 mi occupo di strategia e di comunicazione proprio in questo settore e tirando le somme, ecco 3 suggerimenti che ho appreso e che sono fondamentali (talvolta si adattano anche alle altre attività!) 1) La convenienza non è solo riferita al prezzo. Quando parliamo di convenienza non è solo quel numerino che diamo o gli viene dato, ma è ciò che viene percepito dal cliente. I consumatori non cercano solo prodotti ma aziende pronte a “dialogare” con loro. Aziende che riescano a fornirgli le risposte che stavano cercando per risolvere un problema specifico. Quindi basta parlare di prodotto, prodotto, prodotto.  Ma poi, detto tra me e te, un cliente potrà mai leggere e capire la differenza tra un’anta in legno impiallacciato o HPL?! Meglio puntare sull’utilità, sul giovamento che ne può ottenere.  Ritornando al discorso della convenienza, possiamo dunque dire che questa incorpora altri fattori come la qualità, il costo e il “come ci siamo sentiti”, l’emozione e quello che abbiamo provato all’altezza del cuore. Per non parlare della ciliegina sulla torta che spesso viene poco considerata: il customer care (l’assistenza clienti). 2) Viaggio dell’utente (Customer Journey) La finestra d’acquisto di un arredo è di almeno 3 mesi ( a volte le persone ritornano anche dopo 12 mesi o ci mettono 12 mesi per scegliere solo la cucina….! Fortunatamente sono eccezioni… ), perciò è importante stimolare e costruire un strategia che segua tutte le fasi del cliente. Immaginiamoci proprio un viaggio del nostro potenziale cliente che tocca esattamente questi punti: Bisogno manifesto /bisogno indotto è quando il cliente ricerca un prodotto oppure “per caso” compare quel prodotto su facebook/pinterest/instagram e gli generiamo un “bisogno” latente. Inizia a fare zapping sui vari siti e online per valutare tutte le opportunità e facendosi una “cultura”. Qui sarebbe utile fornire già delle risposte informative grazie al sito, ad un blog e così via. Stimoliamo il potenziale cliente col retargeting (cioè andando a fare delle sponsorizzate mirate) per fargli compiere finalmente lo step n°4. Il potenziale cliente si decide e chiede info! Vuole sapere dove ci troviamo, richiede un preventivo, una progettazione, ci contatta tramite sito, social e altri canali. Alla fine….e solo alla fine di tutte le peripezie, acquista il prodotto (in realtà acquista noi, il nostro servizio e come l’abbiamo fatto sentire durante tutto il viaggio!).   3) L’identità percepita del nostro Brand/Azienda (Brand Identity) Questo punto non è per niente da sottovalutare. Soprattutto nell’arredamento, parliamo di valore percepito. Se quest’ultimo non è corretto oppure è inferiore a quello che il cliente si aspetta da noi, ecco che abbiamo passato tutto al nostro caro concorrente che sta lì a braccia aperte e un sorrisone stampato sul volto.   Dove può un negozio di arredo trovare potenziali clienti? I principali punti di contatto fra un negozio d’arredo e i potenziali clienti sono:   Fiere ed eventi (digitali e fisici) Punti vendita fisici Sito web Social media e Advertising (Pubblicità online) Newsletter e DEM (Email aventi contenuto promozionale) Customer care dedicato o su WhatsApp Giornali, radio e media tradizionali (utili più ad amplificare la notorietà del brand, meno a comunicare con i nostri potenziali clienti/clienti).   Hai bisogno di una consulenza personalizzata per strutturare la tua strategia di marketing per il tuo negozio di arredo? Chiamami al 331 1414894 o scrivimi una mail, sarò felice di aiutarti. 🙂        Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Link Building che cos’è e come si applica?

Il mondo della SEO è molto ampio e come abbiamo già approfondito si suddivide in due: Il mondo della SEO On-page: racchiude tutti gli aspetti legati al sito. Come i contenuti, problemi tecnici, velocità del sito, layout grafico ecec. Ma tutto questo non è sufficiente per riuscire a posizionare correttamente un sito online. Ecco perché l’altra faccia della medaglia della SEO riguarda il mondo OFF-page (ovvero tutto quello che si trova al di fuori del sito web).  Oggi, cercherò di fare chiarezza su questo aspetto, parlando della LINK BUILDING (attività che nel mondo della SEO è riconosciuta per incrementare la notorietà e visibilità di un sito web). SEO-off page: come aumentare la notorietà di un sito web La link building è un’attività che fa capo ad una serie di azioni che si applicano nella SEO-OFF-page. È sicuramente la più importante, in quanto grazie alla corretta applicazione di questa strategia, si possono ottenere notevoli risultati.   Partiamo dall’inizio: online un sito oltre ad essere giudicato dagli utenti in base ai contenuti che presenta, la velocità di navigazione e magari anche al layout grafico. Un sito è giudicato anche dai motori di ricerca in base ai fattori di ranking. Cosa sono i fattori di ranking? Sono metriche come appunto la qualità dei contenuti, protocollo HTTPS, velocità del sito ecec, che i motori di ricerca giudicano per decretare il posizionamento di un sito web online. Quindi, è fondamentale che tutti questi aspetti tra cui la link building vengano fatti nel modo giusto. Ora che abbiamo gettato delle basi per poter entrare più nel dettaglio, cerchiamo di comprendere che cos’è realmente la link building e come si applica. Online, i siti web acquisiscono “più punteggio” quando ricevono link in ingresso e traffico qualificato su di esso, e questo i motori di ricerca ma prendiamo in considerazione quello più usato: google lo premia in termini di visibilità nei risultati di ricerca.   Come aumentare la notorietà di un sito online?   Per comprenderne meglio il funzionamento della link building è importante conoscere come funziona l’algoritmo di Google che premia i siti web che offrono qualità e pertinenza nei contenuti, che soddisfano le richieste da parte degli utenti.  Il modo più immediato che ha Google ha a sua disposizione per rendersene conto è appunto attraverso il traffico presente su di esso.  Se un sito web ha molte visite giornaliere/mensili, significa che offre contenuti interessanti per i suoi lettori. Operativamente quest’attività avviene anche in modo normale, quante volte ti capita di atterrare su di un sito e notare che su dei contenuti ci sono dei link che ti portano all’esterno del sito in questione, facendoti atterrare su altri siti che magari offrono degli spunti interessanti? Quasi come se questi contenuti fossero da supporto al contenuto originale! La link building genera e gestisce esattamente questo tipo di relazioni: una rete di collegamenti utili sia al lettore per offrire qualcosa in più alla sua lettura ma anche al sito web perché riceve link ingresso. Nel prossimo appuntamento, ti spiegherò mentre come si applica questa strategia e quali sono le tecniche per giudicare la qualità di un link. Se hai bisogno di maggiori informazioni per strutturare delle strategie integrate online che come obiettivo hanno quello di aumentare la visibilità di un sito online, scrivi a info@ramitalia.it, sarò lieta di aiutarti.     Micaela Genito Digital Strategist & seo specialist

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Contenuti di qualità: come fare in modo che Google li renda visibili

Ti sei mai chiesto come si fa a scrivere online dei contenuti che siano visibili sui motori di ricerca? Oggi ti parlerò proprio di questo, di quali sono gli aspetti fondamentali per scrivere dei contenuti in ottica SEO per renderli visibili su Google. I motori di ricerca esistenti sono molti, Google, bing, mozilla ecec, molte ricerche hanno dimostrato però che il motore di ricerca più utilizzato da tutte le persone del mondo è Google. Sicuramente per una questione di usabilità ma anche per abitudine. Questo ha fatto in modo che venissero effettuate numerose ricerche per cercare di comprendere in modo più approfondito come funziona l’algoritmo per riuscire ad essere visibili tra la prima e la seconda pagina. Tanti anni fa era molto più semplice apparire anche in prima pagina applicando semplici e banali accorgimenti. Un esempio: bastava semplicemente ripetere numerose volte una parola chiave per la quale si voleva essere visibili.   L’evoluzione dei contenuti   Quindi, quando si scrivevano dei contenuti si inseriva anche in modo poco utile la parola chiave innumerevoli volte. Questa operazione permetteva che l’algoritmo del motore di ricerca rilevava quel contenuto, lo indicizzava e lo rendeva visibile anche in prima pagina. Nel corso degli anni però l’algoritmo dei motori di ricerca, hanno subito delle modifiche secondo le quali non si riusciva più ad indicizzare un preciso contenuto solo ed esclusivamente utilizzando questa tecnica. La motivazione è molto semplice, la qualità dei contenuti in questo caso passava in secondo piano, gli utenti non erano interessati ai contenuti che trovavano in quanto non rispondevano in modo pertinente all’intento di ricerca. Da ormai qualche anno vige una precisa regola online: CONTENT IS THE KING “il contenuto è il RE”. Questo significa che gli utenti sono diventati sempre di più esigenti, critici e desiderosi di voler trovare informazioni utili di cui hanno realmente bisogno. Cerchiamo quindi di capire quali sono i principali fattori che online vengono premiati in termini di visibilità. Qualità dei contenuti   La qualità dei contenuti messi online è importante per due motivazioni:   Google premia siti che offrono contenuti di qualità interessanti per i lettori, il modo in cui si rende conto di questo aspetto è molto semplice. Valuta in prima battuta il tempo di permanenza sul sito e se stiamo parlando di un blog, il tempo che un utente permane su un contenuto. Oltre a questo, Google valuta in modo molto positivo anche la condivisione dei contenuti su altre piattaforme social come Facebook, Linkedin ecec. Scrivere dei contenuti di qualità consente di apparire agli occhi degli utenti in modo differente, aumenta la fiducia nei confronti di quel sito. Molti utenti nel momento in cui sono soddisfatti dei contenuti di un sito, tenderanno nelle prossime ricerche a prendere in considerazione sempre quel sito. Quindi l’obiettivo finale è quello di riuscire a fidelizzare gli utenti anche esclusivamente attraverso alla qualità dei contenuti.   Immagini di qualità Per quanto può sembrare banale, la qualità delle immagini presenti su un sito e/o sui contenuti di un blog è molto importante per riuscire anche ad attirare l’attenzione dei lettori e per dare maggiore forza al contenuto. L’unica raccomandazione è quella di non usare delle immagini che sono troppo pesanti. Si potrebbe rischiare di rallentare la velocità di caricamento del sito e questo potrebbe essere un errore.   Meta Tag Infine, per quanto esiste un’intera lista di fattori che bisogna prendere in considerazione per scrivere dei contenuti che siano accattivanti e funzionali alla visibilità online. I meta tag sono dei dati che bisogna inserire all’interno del sito in modo da far capire a Google di cosa stiamo parlando. I principali meta tag sono 3 Titolo SEO: banalmente il title seo è il titolo che apparirà online, la principale raccomandazione è quella di evitare di scriverlo troppo lungo URL: all’interno dell’url di una pagina, si consiglia sempre di inserire la parola chiave che identifica il contenuto Meta descrizione: infine, la meta descrizione è un mini-testo che oscilla dai 130 ai 160 caratteri all’interno del quale si deve dare una breve spiegazione di cosa parla il contenuto. Se hai bisogno di maggiori informazioni per strutturare delle strategie integrate online che come obiettivo hanno quello di aumentare la visibilità di un sito online, scrivi a info@ramitalia.it, sarò lieta di aiutarti.       Micaela Genito Digital Strategist & seo specialist

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Come aumentare la visibilità di un sito online: SEO e SEM

Quali sono i passaggi fondamentali per aumentare la visibilità di un sito online? Possedere un sito internet al giorno d’oggi è importante e fondamentale per ogni tipo di business, ma non è sufficiente essere presenti sul web, bisogna saperlo fare anche nel modo giusto e bisogna sapersi far conoscere. Per questo motivo è necessario adottare delle valide strategie per aumentare la visibilità sui motori di ricerca. L’obiettivo principale è quello di aumentare il traffico sul sito, per riuscire ad acquisire nuovi possibili clienti in target con il tipo di prodotto o servizio che proponi. Cosa e come fare quindi per riuscirci? Scopriamolo insieme Principali passaggi per aumentare la visibilità di un sito Esistono molte strategie valide per aumentare la visibilità di un sito web online. La principale è quella di lavorare sia con la SEO che con la SEM, sicuramente ora ti starai domando cosa sono e come si “applicano”. Ora ti spiegherò bene la loro funzione. Precedentemente ho già parlato della SEO di che cos’è e perché è così importante per un business online. La SEO racchiude una serie di attività e strategie atte a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca di un qualsiasi sito web. Strategie che passano dalla risoluzione di problematiche tecniche che il sito presenta alla pubblicazione di referenze su terzi siti per aumentare la notorietà e la riconoscibilità del sito. Che cos’è la SEM e a cosa serve? La parola SEM invece, sta per Search Engine Marketing e si riferisce a tutte quelle strategie di marketing di effetto immediato grazie all’acquisto di pubblicità e campagne Pay-per-click. Essere presenti online e tra i primi se non primissimi risultati è un grande vantaggio competitivo. Sicuramente questo tipo di attività costa, ma nel momento che poi ci sono vendite e conversioni, credi che non ne valga veramente la pena? Il principale obiettivo della SEM è quello di riuscire ad intercettare il traffico degli utenti che quotidianamente utilizzano i motori di ricerca per effettuare ricerche e soddisfare delle necessità. Si cerca quindi, di guadagnare le prime posizioni nella SERP ovvero la pagina che Google restituisce con tutti i risultati (Search Engine Results Page). Piccolo approfondimento: più il settore è competitivo, maggiore sarà il costo per riuscire a guadagnarsi le prime posizioni, ma sicuramente questo significa che il volume di ricerca di quel determinato bene o servizio è molto elevato. Per concludere, è importante, nel momento in cui il tuo obiettivo è quello di riuscire a raggiungere più persone possibili nel minor tempo a disposizione prendere in considerazione una strategia SEM per il tuo business.   Abbiamo spiegato brevemente che cos’è la SEO e la SEM, ma è giusto aggiungere che ciò che rende ogni attività di marketing più performante è sicuramente l’unione di queste due strategie. Questo permette di ottenere risultati concreti e veloci in poco tempo, aumentando le visite al proprio sito online. Per mettere in atto queste strategie però ci sono diverse strade che si possono percorre, singolarmente oppure in combinazione: Ad esempio è possibile sfruttare le Tag Line, ovvero le parole presenti nei titoli H1, che assumono molto valore agli occhi di Google. Trovare le parole giuste è il modo migliore per posizionarsi in alto nella ricerca. Aumentare la visibilità di un sito: ecco dei consigli validi Andiamo avanti con piccoli consigli per riuscire ad aumentare la visibilità di un sito online. Se hai un sito web è fondamentale che su di esso siano presenti foto e video di qualità che permettono all’utente che lo naviga, di avere immediatamente la percezione di cosa può trovare. Quindi l’utilizzo di multimedia è anch’esso un fattore che permette di ottenere risultati incredibili. Video, foto e tanto altro contribuiscono ad una migliore visibilità online. È fondamentale però che le immagini e i video non siano troppo pesanti altrimenti la velocità di caricamento di una pagina diventa troppo pesante. Infatti, un altro aspetto che aiuta molto la SEO è la velocità di caricamento di una pagina web. Utilizzare file multimediali è la scelta migliore, ma non bisogna però esagerare appesantendo il sito, in ogni caso è bene ottimizzarli per l’uso che se ne deve fare. Un altro piccolo consiglio che invece risulta essere molto utile, sono i bottoni social che devono essere presenti sull’home page in modo da permettere agli utenti di poter raggiungere in modo istantaneo gli altri canali social e avere quindi a disposizione tutte le informazioni di cui hanno bisogno.   Infine, un altro consiglio molto importante riguarda i contenuti che sono presenti sul sito, ma se vogliamo anche quando si impostano delle campagne pubblicitarie online, comunicare nel modo giusto il prodotto o servizio offerto è imprescindibile per ottenere validi risultati. Contenuti di Qualità Scrivere dei contenuti di qualità ma in linea generale adottare una comunicazione efficace è un’altra strategia valida a costo zero. Questo significa portare valore al proprio sito in maniera indiretta ciò che viene scritto non solo deve essere indicizzato correttamente per avere una buona visibilità online. Ma anche apportare valore, cioè avere informazioni che possano essere utili ad una nicchia. Se hai bisogno di maggiori informazioni per strutturare delle strategie integrate online che come obiettivo hanno quello di aumentare la visibilità di un sito online, scrivi a info@ramitalia.it, sarò lieta di aiutarti.       Micaela Genito Digital Strategist & seo specialist

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Copywriting: 4 consigli pratici per scrivere meglio

Partiamo dalla definizione di copywriting e da alcune premesse. Il copywriting, prendendo la definizione che ne da Raffaele Gaito, “è l’attività di scrivere testi nell’ambito del marketing“. Quindi un aspetto molto specifico e orientato proprio alla sfera commerciale. Se la domanda che ti stai ponendo è: “Filly, quanto deve essere lungo un post?“ La risposta è: dipende dal tuo prodotto/servizio. Se il tuo prodotto/servizio ha un certo costo, è sofisticato e necessita di info in più, sicuramente vale la pena dare qualche dettaglio in merito. Cosa diversa se stai vendendo una pallina gialla per cani. Lì puoi sicuramente essere mooolto più breve. In questo articolo ti fornirò 4 consigli pratici per scrivere meglio. Ma prima ti faccio una domanda. Hai mai letto un post sui social di questo tipo? “Noi della *PincoPallino siamo felici di accogliere i nostri clienti offrendo loro un servizio di  _____ senza paragoni. Il nostro staff è super lieto di accogliere le vostre richieste e soddisfarle prontamente perché per la *PincoPallino la qualità e i bisogni del cliente sono la priorità. Infatti dal 1936 siamo sul mercato, perché il nostro prodotto… BLAH BLAH BLAH.“   Ok, cosa possiamo notare da questo esempio? (che poi tanto distante dalla realtà non è…) . . .  Sicuramente si concentra sull’azienda non sul cliente. Nel libro “This book will teach you how to write better” (trad. “questo libro ti insegnerà a scrivere meglio”), c’è una frase che mi ha colpito e da cui ho preso spunto per questi 4 consigli di copywriting che troverai di seguito. People don’t care ABOUT YOU. They care ABOUT THEMSELVES. (trad.: Alle persone non importa un tubo di te, ma di loro stessi) Detto questo: che senso ha scrivere concentrandoci su noi stessi, sulla nostra azienda, su quanto siamo bravi ed eccezionali. Non bisogna essere intelligenti e unici, ma VERI…REALI. Dopo questa premessa, ecco i 4 consigli pratici per scrivere meglio. Consiglio 1: CONCENTRATI SUI BENEFIT PER IL CLIENTE. Concentrati sui benefit che il tuo prodotto/servizio può portare al cliente. In questo esempio, ho parlato un pò di Ram Consulting ma mi sono concertata sui vantaggi nel ricevere una consulenza: “Ogni imprenditore ha sempre lo stesso problema:  non sa a quale professionista fidarsi e affidarsi per evitare brutte sorprese. Selezionare dei professionisti che ti seguono nella strategia di marketing ha i suoi vantaggi: Un maggiore tempo da dedicare alla tua attività di imprenditore, senza stare lì ogni giorno a non sapere come/cosa pubblicare. Un risparmio in termini di costo, perché sbagliare con le sponsorizzate di FB e Google significa bruciare i tuoi soldi. Un guadagno ulteriore di tempo da dedicare a te e alla famiglia perché eviterai di stare lì ogni volta a capire il funzionamento dei vari strumenti digitali. Le regole del gioco, infatti, cambiano troppo velocemente e avendo un professionista non toccherà a te studiarle. Questo è giusto un assaggio di ciò che Ram Consulting può fare per te e per la tua azienda. I nostri consulenti hanno aiutato +5000 PMI a tirare fuori il massimo e ad essere competitive non solo grazie al marketing strategico, ma con un sistema integrato di gestione, organizzazione aziendale e coaching. Scrivici una mail per ricevere una consulenza senza impegno per incrementare il tuo marketing aziendale. In soli 60 minuti ti aiuteremo ad identificare le aree/gli strumenti da ottimizzare per portarti al prossimo livello! Ps. Se preferisci scrivi una mail a filomenapietrangeli@ramitalia.it o direttamente sul numero whatsapp 331 1414894. Costruiremo insieme, passo dopo passo, la tua strategia online.“   Questo testo tienilo a mente perché si ricollega anche ai prossimi suggerimenti. Continua a leggere e capirai il perché! (Ah! Il fatto di ricevere 60 min di consulenza GRATIS è vera! Quindi se sei interessato, scrivimi tranquillamente.)   Consiglio 2: SII SEMPLICE, INFORMALE E PER NIENTE NOIOSO. Scrivi in modo casual, come se stessi a cena con un amico e gli stai provando a vendere il tuo prodotto/servizio. Questo tipo di approccio anche alla scrittura è quello che porta più “engagement” (coinvolgimento). Diciamoci la verità, sicuramente non inizieresti la conversazione in questo modo: “Gentilissimo Amico, le vorrei esporre del perché la nostra consulenza è scelta da moltissime aziende. Sono lieto di mostrarle i risultati di questo validissimo approccio che da oltre 10 anni ha aiutato ….” Attenzione: essere informale non significa essere ironico o eccessivamente scherzoso senza arrivare mai al punto. Il troppo humor può risultare noioso e soprattutto controproducente. Tieni sempre a mente che la finalità del tuo testo è: offrire qualcosa in termini di conoscenza al lettore;  fargli compiere delle azioni. Consiglio 3: USA LA FORMULA A.I.D.A. L’AIDA sta per: Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione. Un testo ben scritto attira la persona che è invogliata a informarsi sul contenuto che le stiamo proponendo; ad interessarla via via che legge; a farle desiderare quel prodotto/servizio; infine (e solo alla fine) a fargli compiere un’azione (un click sul link, un acquisto ecc.) Riprendendo come esempio il testo del suggerimento n°1: hai notato che ad ogni paragrafo corrisponde uno step dell’A.I.D.A.?   Consiglio 4: METTITI NEI PANNI DELL’INTERLOCUTORE. Stai scrivendo un post…va bene il tuo prodotto super bellissimissimo, ma il tuo cliente o potenzialmente tale che problemi ha? Quali sono i suoi obiettivi, quali invece i desideri? Mettiti nei suoi panni. Esempio. Mettiamo caso che tu o chi per te sta scrivendo un post su una cucina (si, sono appassionata d’arredamento.). Sicuramente sarà fighissimo parlare dell’anta “laccata a poro aperto”, o ancora della bellezza dei contrasti tra il legno e gli elementi a giorno in metallo che fa tanto “industrial” …ma non ti stai mettendo nei panni del cliente. Senza fare markette a nessun’azienda di cucina – quindi la chiamerò BTD – un punto di forza di questa super azienda di cucine *chenonesiste da inserire nel post sarà: Lo spazio in cucina non basta mai: cibo, servizi di piatti, terrine, pentole, pirofile…insomma, c’è da uscire pazzi! La cucina BTD ti permette di ricavare dall’angolo una lavanderia o addirittura un ripostiglio segreto, in questo modo non avrai più problemi di spazio!...

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1000 true fans: chi sono?

Quando parliamo di strategia marketing facciamo sempre riferimento ai social media, al sito web, alla SEO, alla vendita online e al creare una brand awareness efficace (nel mio ultimo articolo ho parlato dei 12 archetipi, fondamentali per creare una brand identity efficace). Ci focalizziamo troppo spesso sugli strumenti, sull’operatività ma poco, per non dire nulla, sulla strategia e la community. Quando parlo di strategia di marketing mi riferisco all’analisi che precede l’operatività: tutto ciò che avviene prima di iniziare a pubblicare sui social; le fasi del lancio di un prodotto/progetto/servizio; la pianificazione dei tempi e dei modi per comunicare eventi/promozioni! Ad esempio: riesci ad identificare chi è davvero il tuo “cliente ideale”? (No, la risposta non è MAI tutti). Riesci a capire su quali servizi puntare e altri meno? Sai quali sono i problemi che attanagliano i tuoi clienti su cui basare una strategia di content marketing? Oggi però voglio concentrarmi sul valore umano che viene trascurato ancor più della strategia: LA COMMUNITY . Quando parlo di “comunità” faccio riferimento  ai tuoi “true fans”. Kevin Kelly, fondatore di Wired, nel 2008 ha parlato della teoria dei “1000 true fans”.   Ora ti dico di cosa si tratta.   I true fans sono i fan sfegatati, i lettori, i clienti, i follower, tutti gli appassionati che seguiranno quello che farai, parteciperanno agli eventi dove ci sarai e compreranno ciò che proporrai. (Stai pensando a Chiara Ferragni, dì la verità. In effetti anche lei rientra in questa teoria. Giusto per dare due numeri: i suoi true fans  non sono i milioni di follower, ma quelli che interagiscono ai suoi post, storie, commenti ecc. e, per dare un numero, si agirano in media sui 500/700k !)   Per Kevin Kelly (e personalmente mi trovo d’accordo con lui), non tutti possiamo avere i fan della cocacola o di Chiara Ferragni, ma bastano 1000 True Fans. Questo numero viene fuori da un calcolo matematico, immaginiamo che: “Uno dei nostri prodotti o servizi ha un profitto minimo di 100€, se nell’arco temporale di un anno questi 1.000 True Fans, acquisiranno anche solo uno dei nostri prodotti o servizi avrò un guadagno di 100.000€. Ovviamente questi potranno effettuare anche più di un acquisto durante l’anno.” (fonte: https://digitalflow.it/kevin-kelly-1000-true-fans/) Il numero dei “true fans” varia a seconda del costo del tuo prodotto o servizio e quindi ti basterà avere anche “500 true fans”.   Ma torniamo alla cosa fondamentale, che è il motivo per cui ti sto raccontando questa cosa.   Ogni giorno oltre al post super figo, alle sponsorizzate di Facebook, Google, al sito web che converte, bisogna ricordare a monte una cosa: i “follower” non sono numeri, ma persone. Hai “solo” 410 follower su IG e “980” su Facebook? Cavolo, prova a metterli tutti in una stanza…non sarebbero così pochi come sembrano…non credi?! Quante di quelle persone ti segue con attenzione, partecipa a ciò che fai, ti scrive? Cura i tuoi rapporti con i “true fans”. Vuoi che si parli del tuo prodotto/servizio? Vuoi lanciare un prodotto ma hai bisogno di convalidarlo prima? Stai per aprire un tuo progetto, ma non sai a quanti possa davvero tornare utile? PARLA con i tuoi true fans. Anche 10. Chiedi loro cosa migliorerebbero, rendili partecipi di ogni azione che fai.   E’ difficile, credimi.   Non ti sto dicendo che sarà facile. Ma per crescere online, per crescere sui social e per aumentare anche le vendite del tuo prodotto e servizio, devi creare relazioni sincere e veritiere anche online (che poi è il motivo per cui sono nati i social: rimanere in contatto con gli altri). Spero che dopo questo articolo, non ti soffermerai più sulle “vanity metrics” , sulle metriche della vanità che non significano nulla (i mi piace alla pagina, i follower, le “impression”…) ma ti concentrerai sul valore umano, anche online!   A presto,     Filomena Pietrangeli Marketing & ADS Analyst filomenapietrangeli@ramitalia.it 331 1414894

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Per ottenere ulteriori informazioni dettagliate sulle finalità del trattamento e sui Dati Personali concretamente rilevanti per ciascuna finalità, l’Utente può fare riferimento alle relative sezioni di questo documento.

 

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  • Statistica

I servizi contenuti nella presente sezione permettono al Titolare del Trattamento di monitorare e analizzare i dati di traffico e servono a tener traccia del comportamento dell’Utente.

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  • Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

Questo tipo di servizi permette di visualizzare contenuti ospitati su piattaforme esterne direttamente dalle pagine di questa Applicazione e di interagire con essi.
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Diritti dell’Utente

Gli Utenti possono esercitare determinati diritti con riferimento ai Dati trattati dal Titolare.

In particolare, l’Utente ha il diritto di:

  • revocare il consenso in ogni momento.L’Utente può revocare il consenso al trattamento dei propri Dati Personali precedentemente espresso.
  • opporsi al trattamento dei propri Dati.L’Utente può opporsi al trattamento dei propri Dati quando esso avviene su una base giuridica diversa dal consenso. Ulteriori dettagli sul diritto di opposizione sono indicati nella sezione sottostante.
  • accedere ai propri Dati.L’Utente ha diritto ad ottenere informazioni sui Dati trattati dal Titolare, su determinati aspetti del trattamento ed a ricevere una copia dei Dati trattati.
  • verificare e chiedere la rettificazione.L’Utente può verificare la correttezza dei propri Dati e richiederne l’aggiornamento o la correzione.
  • ottenere la limitazione del trattamento.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la limitazione del trattamento dei propri Dati. In tal caso il Titolare non tratterà i Dati per alcun altro scopo se non la loro conservazione.
  • ottenere la cancellazione o rimozione dei propri Dati Personali.Quando ricorrono determinate condizioni, l’Utente può richiedere la cancellazione dei propri Dati da parte del Titolare.
  • ricevere i propri Dati o farli trasferire ad altro titolare.L’Utente ha diritto di ricevere i propri Dati in formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico e, ove tecnicamente fattibile, di ottenerne il trasferimento senza ostacoli ad un altro titolare. Questa disposizione è applicabile quando i Dati sono trattati con strumenti automatizzati ed il trattamento è basato sul consenso dell’Utente, su un contratto di cui l’Utente è parte o su misure contrattuali ad esso connesse.
  • proporre reclamo.L’Utente può proporre un reclamo all’autorità di controllo della protezione dei dati personali competente o agire in sede giudiziale.

Dettagli sul diritto di opposizione

Quando i Dati Personali sono trattati nell’interesse pubblico, nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il Titolare oppure per perseguire un interesse legittimo del Titolare, gli Utenti hanno diritto ad opporsi al trattamento per motivi connessi alla loro situazione particolare.

Si fa presente agli Utenti che, ove i loro Dati fossero trattati con finalità di marketing diretto, possono opporsi al trattamento senza fornire alcuna motivazione. Per scoprire se il Titolare tratti dati con finalità di marketing diretto gli Utenti possono fare riferimento alle rispettive sezioni di questo documento.

Come esercitare i diritti

Per esercitare i diritti dell’Utente, gli Utenti possono indirizzare una richiesta agli estremi di contatto del Titolare indicati in questo documento. Le richieste sono depositate a titolo gratuito e evase dal Titolare nel più breve tempo possibile, in ogni caso entro un mese.

 

Cookie Policy

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Ulteriori informazioni sul trattamento

Difesa in giudizio

I Dati Personali dell’Utente possono essere utilizzati da parte del Titolare in giudizio o nelle fasi preparatorie alla sua eventuale instaurazione per la difesa da abusi nell'utilizzo di questa Applicazione o dei Servizi connessi da parte dell’Utente.
L’Utente dichiara di essere consapevole che il Titolare potrebbe essere obbligato a rivelare i Dati per ordine delle autorità pubbliche.

Informative specifiche

Su richiesta dell’Utente, in aggiunta alle informazioni contenute in questa privacy policy, questa Applicazione potrebbe fornire all'Utente delle informative aggiuntive e contestuali riguardanti Servizi specifici, o la raccolta ed il trattamento di Dati Personali.

Log di sistema e manutenzione

Per necessità legate al funzionamento ed alla manutenzione, questa Applicazione e gli eventuali servizi terzi da essa utilizzati potrebbero raccogliere Log di sistema, ossia file che registrano le interazioni e che possono contenere anche Dati Personali, quali l’indirizzo IP Utente.

Informazioni non contenute in questa policy

Ulteriori informazioni in relazione al trattamento dei Dati Personali potranno essere richieste in qualsiasi momento al Titolare del Trattamento utilizzando gli estremi di contatto.

Risposta alle richieste „Do Not Track”

Questa Applicazione non supporta le richieste “Do Not Track”.
Per scoprire se gli eventuali servizi di terze parti utilizzati le supportino, l'Utente è invitato a consultare le rispettive privacy policy.

Modifiche a questa privacy policy

Il Titolare del Trattamento si riserva il diritto di apportare modifiche alla presente privacy policy in qualunque momento dandone informazione agli Utenti su questa pagina e, se possibile, su questa Applicazione nonché, qualora tecnicamente e legalmente fattibile, inviando una notifica agli Utenti attraverso uno degli estremi di contatto di cui è in possesso il Titolare . Si prega dunque di consultare regolarmente questa pagina, facendo riferimento alla data di ultima modifica indicata in fondo.

Qualora le modifiche interessino trattamenti la cui base giuridica è il consenso, il Titolare provvederà a raccogliere nuovamente il consenso dell’Utente, se necessario.

Definizioni e riferimenti legali

Dati Personali (o Dati)

Costituisce dato personale qualunque informazione che, direttamente o indirettamente, anche in collegamento con qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale, renda identificata o identificabile una persona fisica.

Dati di Utilizzo

Sono le informazioni raccolte automaticamente attraverso questa Applicazione (anche da applicazioni di parti terze integrate in questa Applicazione), tra cui: gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dall’Utente che si connette con questa Applicazione, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier), l’orario della richiesta, il metodo utilizzato nell’inoltrare la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta dal server (buon fine, errore, ecc.) il paese di provenienza, le caratteristiche del browser e del sistema operativo utilizzati dal visitatore, le varie connotazioni temporali della visita (ad esempio il tempo di permanenza su ciascuna pagina) e i dettagli relativi all’itinerario seguito all’interno dell’Applicazione, con particolare riferimento alla sequenza delle pagine consultate, ai parametri relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’Utente.

Utente

L'individuo che utilizza questa Applicazione che, salvo ove diversamente specificato, coincide con l'Interessato.

Interessato

La persona fisica cui si riferiscono i Dati Personali.

Responsabile del Trattamento (o Responsabile)

La persona fisica, giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente che tratta dati personali per conto del Titolare, secondo quanto esposto nella presente privacy policy.

Titolare del Trattamento (o Titolare)

La persona fisica o giuridica, l'autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali e gli strumenti adottati, ivi comprese le misure di sicurezza relative al funzionamento ed alla fruizione di questa Applicazione. Il Titolare del Trattamento, salvo quanto diversamente specificato, è il titolare di questa Applicazione.

Questa Applicazione

Lo strumento hardware o software mediante il quale sono raccolti e trattati i Dati Personali degli Utenti.

Servizio

Il Servizio fornito da questa Applicazione così come definito nei relativi termini (se presenti) su questo sito/applicazione.

Unione Europea (o UE)

Salvo ove diversamente specificato, ogni riferimento all’Unione Europea contenuto in questo documento si intende esteso a tutti gli attuali stati membri dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo.

Cookie

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Riferimenti legali

La presente informativa privacy è redatta sulla base di molteplici ordinamenti legislativi, inclusi gli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679.

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