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BlogNews17 Luglio 2020by Filomena Pietrangeli5 buoni motivi per fare Email Marketing!

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Ciao,
è trascorsa già una settimana dal check-up degli strumenti digitali (se ricordi, ti ho proposto un questionario per ricevere gratuitamente un’analisi con consulenza personalizzata. Se hai voglia di migliorare la tua performance online e devi ancora da compilarlo, clicca qui)

Oggi cominciamo dal primo strumento digitale.

*rullo di tamburi*

 EMAIL!

Se vabbè, Filly! Chi vuoi che invia ancora le mail nel 2020?
Bhè ti dico che nel 2019 sono stati inviati in Italia
nientepopodimenochè  13,9 miliardi di email!

L’email marketing rappresenta perciò uno strumento utilissimo per rimanere in contatto con i tuoi clienti o potenzialmente tali. Ti permette di invitare ad eventi importanti oppure offrire degli sconti particolari. Puoi fornire dei consigli, spunti utili…insomma c’è tanto da poter comunicare!

Ecco perciò 5 buoni motivi per fare email marketing (seriamente!)

1) Automazione:

L’automazione è un processo che ti permette di personalizzare l’esperienza dei tuoi potenziali clienti/clienti con un processo che viene realizzato ad hoc, chiamato “workflow”, ovvero “flusso di lavoro”.
Ti faccio un esempio pratico: Mettiamo caso che io sono un acquirente e ho trovato quella t-shirt azzurra che mi piace tanto sul sito FILLYSHOP (chiaramente inventato!). L’ho aggiunta al carrello, oppure l ho aggiunta nella mia lista preferiti ma non ho concluso l’acquisto.
Cosa accadrebbe con l’automazione?
Bhé, io acquirente potrei ricevere una mail di sconto per concludere l’acquisto. Si possono generare due variabili, se aprissi o meno la mail.
Nel primo caso, dopo un tempo prestabilito che si può definire, potrei ricevere una mail con un reso gratuito così da poter vedere da vicino la t-shirt. Qualora non aprissi la mail, invece, potrei dire che lo sconto è solo per pochi giorni e potrò ricevere anche una sciarpa in regalo. Tutto questo in modo AUTOMATICO senza che un povero amanuense moderno stia lì a trascorrere le sue giornate al pc.
Potrei anche inviare la t-shirt azzurra a Filly, la blusa bianca a Silvia, la gonna di pelle a Mariasperanza…insomma, tutto in modo automatico.
Se non ho un e-commerce?
Potrei salvare i contatti inserendo interessi specifici e inviare loro solo comunicazioni pertinenti. Se, perciò, sono interessata e ho cercato sul sito oppure ho richiesto info su una cucina è chiaro che sia interessata solo a comunicazioni e sconti delle cucine!

 

2) Controllo delle statistiche:

Sarà deformazione professionale, ma ciò che amo di più degli strumenti digitali è che possiamo monitorarne i risultati. Per quanto riguarda le mail, possiamo controllare il tasso di apertura, di click, il tempo di lettura, il tasso di disiscritti, il “bounce rate” (cioè i messaggi non consegnati) ecc.
Ad esempio: Se vediamo che ben pochi hanno aperto la mail, quasi sicuramente abbiamo inserito un oggetto poco accattivante. Se ci sono stati click possiamo valutare chi era interessato e a cosa di preciso. E così via discorrendo. Quindi è fondamentale monitorare le azioni e valutare se e cosa possiamo migliorare.

 

3) Libertà di lettura:

Diciamocelo apertamente, leggiamo le email quando, dove e come vogliamo. Sappiamo che stanno lì e appena abbiamo un attimo (e interesse, soprattutto!) spulciamo nella casella di posta e scartiamo ciò che ha poco colto il nostro interesse o leggiamo assiduamente un contenuto. Capita anche a te?
Bene, questo perché siamo noi a scegliere quando leggerlo! Con l’email siamo meno vincolati alla necessità di doverlo fare velocemente altrimenti “mi vedono online”!

 

4) Tipologia di mail:


Chi ha detto che le mail sono solo quelle promozionali?

Possiamo inviare anche e soprattutto contenuti informativi (le Newsletter), oppure le email Transazionali. Quest’ultime sono il risultato di un comportamento dell’utente. In altre parole, il loro invio è innescato da un’azione del cliente o potenzialmente tale che, di conseguenza, ha tutto l’interesse ad aprire, leggere la comunicazione ed eventualmente interagirci tramite link e “call to action”, inviti all’azione.
Qualche esempio? Le mail che ci invia Amazon dopo aver effettuato un acquisto, che contengono la conferma dell’ordine o la spedizione del prodotto fornendoci anche il link per il monitoraggio. I reminder di scadenza dell’account di Netflix o la pagina di ringraziamento per esserci iscritti ad una Newsletter!

 

5) Programmazione:


Una volta che hai la tua lista clienti importata nel software per inviare le mail, puoi programmarne il contenuto e l’invio anticipatamente, all’orario che stabilisci. “Et voilà, les jeux sont faits”, il gioco è fatto!

 

Ricorda che la costanza è sempre la carta vincente.
Se ancora devi iniziare, ti invito a farlo presto…l’estate è alle porte, magari una comunicazione leggera con dei suggerimenti utili ti potrà mantenere in contatto con potenziali clienti che verranno da te appena torneranno dalle vacanze!

Ci sono tante possibilità da poter sfruttare, anche su piattaforme gratis.
Se sei interessato a ricevere maggiori informazioni, contattami pure.

Ti aspetto la prossima settimana con i SOCIAL MEDIA! 😀

Filomena Pietrangeli
Marketing & ADS Analyst
filomenapietrangeli@ramitalia.it
331 1414894

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