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News16 Aprile 2020by Silvia Lansione3 tipi di collaboratori in azienda: come li gestisci?

PER REALIZZARE IL TUO SOGNO D'IMPRESA DEVI CIRCONDARTI DI PERSONE DI VALORE.

Se vuoi davvero crescere come azienda il tuo primo obiettivo deve
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PER REALIZZARE IL TUO SOGNO D’IMPRESA DEVI CIRCONDARTI DI PERSONE DI VALORE.

Se vuoi davvero crescere come azienda il tuo primo obiettivo deve essere quello di lavorare per migliorare il Capitale Umano.

E per farlo è necessario che tu ti metta in gioco in prima persona capendo il potenziale di chi lavora con te, tirandolo fuori e valorizzandolo affinché possa crescere e migliorarsi.

Eppure a volte in azienda ci sono Persone che proprio non vogliono sfruttare le occasioni di crescita e miglioramento che gli metti a disposizione, collaboratori negativi, poco produttivi o che non creano un buon clima aziendale.

Sono i cosiddetti scollaboratori: persone che se non le gestisci bene o, peggio ancora, se gli attribuisci funzioni cruciali per l’azienda, limiteranno il successo di tutto il gruppo e ti costeranno care nella gestione dell’impresa.

Ma qual è l’abilità chiave che devi sviluppare per diventare un manager capace di gestire efficacemente il suo team?

Il segreto è saper DISTINGUERE tra le persone.

Infatti non tutti i collaboratori sono uguali e di conseguenza devi saperli gestire in maniera diversa per ottenere il meglio da ciascuno di loro e migliorare quindi il potenziale di tutto il gruppo.

Oggi ti parlerò proprio di questo, ovvero delle 3 tipologie di collaboratori che esistono in ogni gruppo di lavoro; ti aprirò uno scenario su qualcosa che la maggior parte degli imprenditori o delle imprenditrici ignora perché abituato a soffermarsi esclusivamente sul “saper fare il lavoro”.

Come ti dicevo, in azienda esistono 3 tipologie di persone: gli scollaboratori di cui parlavo prima, i medi e gli eccellenti.

Scopriamone meglio le caratteristiche e lo stile di gestione:

GLI SCOLLABORATORI

Sono il 20% circa del tuo gruppo ma ti generano l’80% dei problemi in azienda.

Si tratta di collaboratori che possono anche essere produttivi ma che in realtà non sono realmente allineati ai valori aziendali e, cosa più importante, deprimono la produttività di chi gli sta attorno.

Si tratta di persone estremamente critiche verso collaboratori, colleghi o responsabili, soprattutto quando questi non ci sono. Spesso celano un malumore interno, sopravvalutano il loro operato e sminuiscono quello altrui, in pratica demotivano gli altri colleghi.

Precisiamo subito che non si tratta di persone “irrecuperabili”. Con la giusta strategia di gestione, almeno una parte di loro può sempre rimettersi in carreggiata e migliorare il proprio atteggiamento e la propria performance. Vediamo come.

GESTIRE GLI SCOLLABORATORI

La questione che più devi considerare è che gli SCOLLABORATORI influenzano negativamente chi gli sta attorno cioè chi li frequenta tende a diventare come loro.

Quindi l’errore più grave che puoi commettere in questo caso è quello di non renderti conto di avere nel gruppo uno scollaboratore e di affidargli ruoli di contatto, formazione  e gestione di altre persone del team. Lo scollaboratore te le porterà giù.

  1. Pertanto la prima cosa che dovrai fare è toglierli dai ruoli chiave per l’azienda. Non devono gestire persone o essere in ruoli strategici. Già solo in questo modo ti accorgerai che l’area che presidiavano torna inspiegabilmente a “respirare”.
  2. Contemporaneamente dovrai fare nuove selezioni inserendo in azienda nuove persone di talento e valore che dovrai gestire tu direttamente. Questo è il punto di svolta perché in questo modo le persone negative avranno due effetti: o, per via di una sana competizione, si riattiveranno migliorando le loro prestazioni, o tenderanno in automatico ad allontanarsi, isolarsi e andare via dall’azienda
  3. Se proprio quest’ultimo scenario non dovesse verificarsi, allora è meglio affidargli ruoli poco importanti all’interno dell’azienda e non dargli troppa importanza.

I MEDI

Sono circa il 60/70% dei tuoi collaboratori. Sono quelli “normali”, che ancora non emergono, né negativi, né eccellenti.

Sono coloro che devono crescere quindi con loro il tuo obiettivo di gestione è formarli, motivarli, programmare e controllare il loro lavoro. A seconda di come li gestirai avranno la possibilità di migliorarsi, realizzando obiettivi progressivamente più grandi o, viceversa, potranno diventare scollaboratori.

Ogni nuova persona che inserisci in azienda è inizialmente un medio, perché deve avere il tempo di crescere, formarsi e allinearsi pienamente ai valori aziendali.

A te quindi il compito di aiutarli a diventare man mano più capaci, facendogli sposare le mete dell’azienda e valorizzando e concretizzando tutto il loro potenziale.

GLI ECCELLENTI

Sono il restante 20% dei collaboratori e sono le Persone che generano l’80% dei risultati in azienda.

La caratteristica principale di questi collaboratori è che essi hanno sposato pienamente la missione e gli obiettivi aziendali. Si rispecchiano nell’azienda e si sentono parte integrante della stessa.

Proprio per questo sono i collaboratori maggiormente produttivi, quelli che sanno motivare gli altri attorno a sé, stabilire e raggiungere obiettivi.

Come dovrai gestirli?  Dovrai saper riconoscere e valorizzare il loro lavoro affidandogli ruoli e responsabilità e mantenendoli altamente motivati e coinvolti.

Affidagli ruoli di formazione e gestione delle altre Persone del team perché sapranno motivarle, farle crescere e influenzare positivamente, migliorando così il livello di tutto il gruppo.

Sono loro che fanno la differenza nella tua azienda. Perciò dovrai avere la capacità di coltivartele nel tempo attribuendogli valore: se non si sentiranno abbastanza coinvolte nella mission aziendale prima o poi se ne andranno e li perderai.

LA TUA STRATEGIA DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IN SINTESI

Le Persone del tuo team sono ciò che determineranno il successo o il fallimento della tua impresa.

Ora, se vuoi veramente fare la differenza e portare la tua azienda a un livello superiore, il tuo obiettivo dovrà essere quello di diventare un leader empatico che sappia tirar fuori il meglio da tutte le Persone che hanno scelto di percorrere questo lungo cammino insieme a te.

Nel farlo dovrai sempre lavorare intensamente per migliorare il potenziale delle Persone già inserite in azienda e, nello stesso tempo, dovrai inserire nuove Persone dal Valore umano e professionale sempre più alto e limitare l’operato e il numero degli scollaboratori.

Facile? Non proprio.

LE PERSONE SONO IL PIÙ GRANDE UNIVERSO DI EMOZIONI, PENSIERI, CONTRADDIZIONI E IMPREVEDIBILITÀ. E ALLO STESSO TEMPO IL PIÙ GRANDE UNIVERSO DI VALORI, POTENZA E CREAZIONE.

Sono le Persone che falliscono o centrano gli obiettivi. E sono sempre le Persone che danno forma alle idee realizzando imprese straordinarie. Come quella della tua impresa.

E se questo vale sempre e in ogni tempo, vale ancora di più in questo periodo in cui il distanziamento sociale sta per rivoluzionare completamente le nostre abitudini di vita personali e professionali mettendo a nudo tutte le difficoltà esistenti in azienda.

Oggi più che mai, saranno le Persone che costituiscono la tua azienda a fare davvero la differenza e i valori e gli insegnamenti che hai dato loro a fungere da antidoto per superare le difficoltà.

Ora più che mai dovrai tirare fuori la tua leadership e guidare il tuo gruppo verso la ripartenza e la conquista di mete sempre più grandi, più uniti e forti che mai.

 

E se hai bisogno di confrontarti sulla gestione del tuo gruppo, o vuoi capire come alzare la motivazione dei tuoi collaboratori in questo periodo così delicato, scrivimi o chiamami e sarò lieta di offrirti il mio supporto.

Silvia Lansione Linkedin

Silvia Lansione
Business Management Consultant
silvialansione@ramitalia.it – 329 3859803

 

 

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