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Dopo il breve Time Out estivo, scivolato via come granelli di sabbia tra le dita, eccoci tornati alle nostre attività e alle nostre routine, con il disagio di trovare alla nostra postazione una serie di attività ed emergenze che nel frattempo non si sono risolte da sole, e che “invecchiando” non è che migliorano come il buon brandy, ma diventano solo più problematiche da gestire, soprattutto in un momento come la ripartenza, piena di traffico di attività e di risorse umane spesso lente a ritornare ai ritmi abituali (le scarpe chiuse danno fastidio, l’abbigliamento sembra ridicolo, il ritmo è da pisolino pomeridiano).

 

Spesso paghiamo anche il prezzo di non aver pianificato nel dettaglio tutte le attività da svolgere subito alla ripartenza, con la conseguenza che o rallentiamo con ore ed ore di riunioni per spiegare, programmare, motivare etc. o andiamo semplicemente dietro alle emergenze, mano a mano che compaiono, seguendo il consueto schema manageriale del … PRONTI, MIRA, FUOCO…che purtroppo non funziona più!  Negli ultimi anni infatti, il cambiamento delle dinamiche del mercato e la velocità che hanno impresso le nuove tecnologie digitali hanno costretto, nei momenti di ripartenza della vita professionale (inizio anno e dopo le vacanze) come dice M. Masterson nel suo libro READY, FIRE, AIM, ad invertire la sequenza!

 

Sostanzialmente suggerisce di non stare lì a prendersela comoda (ricordate Totò e Peppino nella famosa scena di…una rullata ed una rilassata, mentre quest’ultimo pitturava casa?) ma partire subito “sparati”.

 

Siamo all’ultimo terzo dell’anno, quello che sancirà il raggiungimento o meno degli obiettivi che ognuno di noi si è prefissato all’inizio, siamo ormai in grado di capire quali sono le azioni che dobbiamo continuare a fare con continuità, migliorandole e che ci avvicineranno al traguardo agognato, ma anche quelle che dovremmo cambiare, perché non funzionali o che addirittura, involontariamente, boicottano le nostre performance.

 

Quindi sei PRONTO (ready)? Sei veramente preparato ed attrezzato ad affrontare la tua competizione? O vai alla carlona con le tue solite routine?

 

Se si, allora non perdere tempo fai FUOCO (fire) non aspettare che le cose siano perfette, AGISCI e soprattutto, persegui il MIGLIORAMENTO continuo e non la perfezione assoluta.

 

Quando una novità entra nella nostra vita (un nuovo inizio, una nuova attività, una nuova abitudine), tendiamo infatti a diventare un po’ troppo perfezionisti, vorremmo che tutto s’incastrasse perfettamente, come quando a scuola iniziavamo un quaderno nuovo e se la prima pagina veniva scarabocchiata…spesso la strappavamo e la scrivevamo da capo. Oggi non ce lo possiamo permettere perché, PESCE VELOCE MANGIA PESCE LENTO. Attenzione il perfezionismo estremo è una trappola della mente, subdola e pericolosa. Cedere ai rigidi vincoli del perfezionismo significa ricominciare da zero ogni volta che le cose non vanno esattamente come le abbiamo programmate.

 

La prossima volta che provi a cambiare routine o marcia per ripartire, concediti il lusso di sbagliare, ma FAI, mettiti subito su AZIONE…non t’intalliare.

 

Il sentiero del miglioramento non è una pista per aeroplani, ma un tortuoso sentiero di montagna: ogni tanto goditi anche il panoramae concediti almeno un errore al giorno!

 

Quindi se sei “PRONTO”, comincia subito, non stare lì a pensare, valutare, rimandare: “fai FUOCO”, se le cose non andranno avrai sempre il tempo per “aggiustare la MIRA”, ma non aspettare che tutto sia perfetto: ricordi com’erano le cose quando hai cominciato? Sicuramente tutt’altro che perfette, ma questo non ti ha impedito di raggiungere buoni traguardi, e quindi "Se l’hai fatto una volta lo puoi sempre… rifare!"

 

Gli errori ci aiutano a costruire la nostra ESPERIENZA, senza la quale è impossibile MIRARE correttamente. È la nostra situazione, la nostra storia, la nostra vita e non c’è niente che va bene per tutti. Si esistono le linee guida ed io come formatore e coach ogni giorno aiuto le persone a migliorare le performance personali ed aziendali, ma poi quando si va nel pratico, nello specifico, devi trovare la tua modalità, il tuo taglio originale, altrimenti anche la migliore strategia e programmazione potrebbe non funzionare.

 

Dunque che fai ancora lì a leggere questa “pillola”, vai dai tuoi collaboratori e motivali lavorando insieme a loro e dando l’esempio, vai a trovare subito i tuoi migliori clienti, o quel fornitore che da tempo rimandi che potrebbe velocizzare delle attività od ottimizzarne altre. Insomma riparti subito a tutto gas, per fare un finale di anno col Turbo, che getti le basi per nuove future GRANDI SFIDE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Buona Vita e Vento Favorevole!

 

 

 

Coach Tardino

 


Data: 25/08/2017




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